PRIVATO

Non credo durerà a lungo. Non mi piacciono i post privati. Non mi piace un blog privato. Non mi piace perchè il bello di questo luogo è che posso scrivere tutto quello che penso e a volte trovare qualcuno che mi tira su il morale se ne ho bisogno, che mi consiglia. E non sempre sono le persone che mi leggono ogni giorno, A volte capita che è uno sconosciuto che passa di qui per caso a darmi qualche consiglio. A dirmi anche solo una parola che può cambiare il modo di vedere una giornata. Ed è per questo che mi piace anche avere un blog. Il mio mondo. un mondo che solo poche delle persone che mi conoscono veramente di persona, che sanno come sono fatta, conoscono. Questo perchè non tutto quello che penso lo dico. A volte perchè non voglio, a volte perchè non posso. Perchè ci sono cose che non mi sento di far sapere. Perchè anche io, come tutti, ho i miei scheletri nell'armadio. E questo mi rende una persona fragile. A volte, non sempre. Sta di fatto che è accaduto che io abbia dato le chiavi a persone a me molto care in passato. Perchè le ritenevo degne di avere la possibilità di sapere anche le cose che non racconto. Di poter leggere nel profondo della mia anima. Di sapere quando le cose non andavano perchè generalmente le cose che non vanno sono le cose che io non racconto. Per non pensare sugli altri o anche solo per non renderli tristi e preoccupati per me. Eppure mi sono fidata di alcuni. E ho sbagliato. E ho reso il blog privato per evitare che leggessero ancora perchè non volevo cancellare la mia vita ma volevo cancellare loro dalla mia vita. Volevo farli uscire dalla parte più profonda di me.E ci sono riuscita. Il tempo ha fatto sì che loro non si ricordassero più di questo luogo. Adesso accade che qualcosa è cambiato. Qualcosa fra me e un amico che legge questo blog. Un amico conosciuto un anno fa. Esattamente sotto questo periodo di Natale. Non so perchè so solo che la leggerezza sta svanendo e ogni cosa è buona per vivere male. Per me. Io sono forse cambiata. Ma forse anche lui. Anche le cose. Io credo che nonostante l'affetto ci sia, sia cresciuto, credo che ci stiamo dimenticando di farlo sapere. E il motivo perchè ho chiuso momentaneamente la porta a chiave è perchè non voglio che questo diventi lo specchio che riflette me stessa. Uno specchio sufficiente a sapere che sono viva. E come sto.E allora se queste cose si sanno non serve una telefonata od un sms. Io voglio che questo sia un qualcosa in più Sia un posto per conoscermi meglio ma non un posto per conoscermi di riflesso. Non per le persone che posso vedere.Non è importante la quantità di tempo che passi con una persona ma la qualità del tempo che trascorri con lei. E questa qualità sta diventando scadente. Scadente perchè stiamo dando troppe cose per scontato. Come se sapere, sentire nel nostro cuore che l'affetto c'è possa bastare. No, non basta. Perchè nonostante il cuore io credo sia veritiero, le parole sono necessarie.Sono il completamente. Non voglio lasciare che tutto vada nel dimenticatoio.Non voglio perdere qualcuno di prezioso. Io credo che sia necessario fare qualche passo indietro. Io credo sia necessario chiudere la porta e riaprire nel momento in cui ci accorgiamo che la via è quella giusta.Io che che si possa migliorare. Credo che le cose, che andavano bene all'inizio, che ci piacevano, possano ritornare. Credo che  l'equilibrio che si è perso si possa ristabilire. Per fare questo però è necessario imparare di nuovo a ritrovare quella voglia di essere presenti e di farlo sapere. Imparare a non immaginare cose che non possono accadere. Imparare a parlare. Non ha importanza quante parole uno dice, ma quali parole uno sceglie di dire. Imparare a leggere silenzi che non ci dovrebbero essere. Imparare a vivere con un po' più di leggerezza. Imparare tutte queste cose per andare avanti perchè adesso, in questo momento, per come sta andando tutto, l'unica cosa che mi viene in mente e smettere. Non voglio più sentire quella sensazione…quella sensazione di essere qualcosa che piano piano sta sbiadendo nei pensieri altrui. Quella sensazione di essere un peso. Quella sensazione che le parole Ti voglio bene siano dette per abitudine e non per sincerità. Perchè lo senti. Non voglio routine. Voglio qualcosa di spontaneo. Non voglio costringere nessuno e non voglio essere costretta a fare qualcosa. A dire qualcosa. Voglio vivere la vita come dovrebbe essere vissuta. Non voglio rimpianti. E soprattutto voglio Amici.Di quelli veri. E so che quelli che mi leggono adesso lo sono. So che a volte capita che qualcuno si perda per strada o perda il filo. Io sono pronta ad aiutare. Io ho bisogno di essere aiutata. Sono convinta che le cose, tutte le cose si facciano in due. Che non esiste un "hai sbagliato" ma un "abbiamo sbagliato". La colpa non è mai di una persona sola. La colpa semmai  è di chi decide di mollare senza prima parlare per risolvere le cose. Io non voglio mollare e non voglio perdere ma ho bisogno di ritrovare l'amico che avevo un anno fa. Ho bisogno di ritrovare la Fede che c'era un anno fa. E' questione di prospettive. Di vedere le cose. Di aspettative. Ho bisogno di ritrovare l'amicizia che c'era. Ritrovarla per farla crescere come dovrebbe. Ho bisogno di questo. Perchè anche questo sia un bianco e bel Natale.

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