FUTURO

C’è una ragazza. Non la conosco. Conosco sua madre. E allora me la immagino minuta, con i capelli neri, gli occhi marroni e vispi e un sorriso di quelli che ti fanno capire che questa persona è una di quelle che sa cogliere gli aspetti positivi della vita. So che sta studiando per diventare infermiera. Che qualche anno fa è stata per un anno in australia. Non so altro. A parte il fatto che una settimana fa ha avuto l’influenza. E poi ha iniziato ad avere qualche problema con le gambe.

E adesso si trova in un letto di ospedale. Immobile. Aiutata da un tubo a respirare. Eppure vigile. Dicono che capisca. Che se le chiede qualcosa si aiuta con gli occhi per farti capire che è sì. Oppure che è no.

 Ed ha solo 22 anni.

 Non so perché eppure ci penso ogni giorno. Voglio dire io non la conosco. Però quando accadono queste cose i miei pensieri si fanno sempre più intensi.

 Sono consapevole che non è l’unica. Che al mondo probabilmente ci sono miglialaia di persone nello stesso stato. Magari così giovani. Magari con figli.

 Solo che in qualche modo mi ha dato da pensare perché sua madre lavora nello stesso luogo dove lavoro io.

 Ma è capitato a sua figlia.

 Quando accadono queste cose mi rendo conto sempre meglio che è inutile perdere tempo. Che è inutile rimandare. Che non vale la pena arrabbiarsi per cose sceme. Che bisogna vivere intensamente ogni attimo. Sembra una frase di quelle da pubblicità. E mentre la scrivo mi rendo conto che è più facile dire,  che è più facile avere buoni propositi che metterli davvero in atto.

 Io stessa predico bene e razzolo male. Io stessa a volte rimando le cose perché tanto c’è tempo. Io stessa non dico certe parole perché magari poi ti stufi a sentirtele dire. E’ giusto vivere pensando che certe cose non ti capitino perché altrimenti non sarebbe vita.  Vivresti con l’angoscia che potrebbe capitare qualcosa di brutto e vivere con il terrore non fa certo bene né e te né a chi ti sta intorno. Però sarebbe giusto anche essere consapevoli che la vita è così fragile. Oggi ci sei domani chissà e allora alcune cose è meglio non lasciarle a domani.

Non riesco a fare a meno di pensare che una settimana fa lei aveva solo una banale influenza.

Non riesco a non pensare che lei due settimane fa a quest’ora magari era a mangiare un panino con qualche amica. Ed aveva in programma un week end di relax con il fidanzato. E stava progettando dove andare in vacanza.

Non riesco a non pensare al fatto che è una ragazza come lo sono io.

Solo che adesso non so se lei avrò un futuro.

E mi chiedo: che cosa riserva a me il futuro?

Coraggio Martina!

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