A PROVA DI ROTTURA

Succede che in questi giorni ci sia un mio collega in azienda che non va molto d’accordo con la morosa. Stanno insieme da settembre 2011. E a quanto pare il livello di saturazione della coppia anzi della parte maschile della coppia,è ai massimi storici. Oggi la rottura. Accordi per restituire oggetti lasciati a casa dell’altro e soprattutto le chiavi di casa.
Mi dice: questa è la vera lei. Una persona ( da quello che mi è stato riferito tramite sfoghi ) che sembrerebbe ricordare molto il “mio” psicopatico: lunatica, indecisa, che non sa bene cosa vuole dagli altri e credo soprattutto da se stessa ma che mette il muso non appena qualcuno non fa quello che vuole lei. Guai se a non farlo è il moroso.

Mi chiedo io: da settembre ad oggi posto che hanno vissuto praticamente come se stessero convivendo, che si sono addirittura scambiati le chiavi di casa, che stavano praticamente sempre insieme annullando ( almeno lui) quelli che erano gli hobby prima di conoscersi, mi chiedo come si fa a non capire il vero lato di una persona?
È vero nove mesi non sono tanti ma se li passi costantemente con qualcuno come fai ad essere così cieco e non vedere? Io non credo che una persona possa essere diversa all’inizio credo semplicemente che una persona all’inizio ti è estranea. Inizi a frequentarla ed inizi il percorso che porta alla conoscenza ma non posso credere che ci vogliano nove mesi per accorgersi che chi ti sta vicino non va bene per te.
E poi, fino a quando è giusto continuare a provare? Fino a quando lui la perdonerà e farà quello che vuole lei?
Si sta bene in due. È una sensazione che non avevo mai provato ma mi piace l’idea di svegliarmi la mattina e sapere che da qualche parte in questo mondo per qualcuno io conto qualcosa. Sapere che c’è qualcuno che mi vuole bene. Sapere che c’è qualcuno che mi ascolta. Ma credo che tutto questo sia bello fino a quando c’è la voglia di condividere qualcosa insieme. La voglia e anche l’affinità. Non credo che ogni persona che incontriamo sia giusta per noi. Credo che alcune storie durino più di altre solo perchè ti affezioni. O peggio perchè è la forza dell’abitudine che ti guida e piuttosto che stare da solo, ricominciare la vita di prima preferisci soffrire, sacrificarti. Io credo che parte del successo di una storia sia la capacità che due persone hanno di stare da sole. Di capire qual è il limite massimo. Di capire che anche chi ti sta vicino ha un limite massimo. Capire che puó finire. Capire che non tutto va come dovrebbe andare ed a volte non è colpa tua.

Di capire soprattutto peró che invece a volte le cose vanno bene. A volte capita di incontrare la persona che fa per te. Magari non sarà per sempre ma intanto ti godi il momento pensando che tempo fa seduta sul letto come adesso ti chiedevi quando sarebbe capitato a te e adesso sorridi pensando che sta capitando.

Non credo esista una scadenza. Credo che stare insieme sia una questione di trovare un equilibrio rimanendo peró se stessi. Non cambiano le abitudini ma semplicemente fai spazio a qualcuno nella tua vita. Ma non è solo una questione di se vuoi puoi. Alla base ci deve essere un pensiero comune. Caratteri che si adattano l’uno all’altro. Natura forse. Ma anche un po’ di culo non guasta!:)

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