UNA BOLLA DI SAPONE

Ci sono dei periodi in cui non so che fare di me. Un giorno mi sveglio soddisfatta della mia vita mentre il giorno dopo tutto quello che ho pensato, tutte le cose che mi rendono orgogliosa di quello che sono, il mio passato svaniscono. Anzi, no, non svaniscono.  Si nascondono le maledette.

Mi chiedo se capita anche agli altri.

Perchè messa così sembra di essere pazza.Lunatica. Cosa che ho sempre, in parte, sostenuto di essere.

Forse capita a tutti. Magari ieri c’era il sole ed avevo dormito bene e quindo al risveglio il mondo sembrava un arcobaleno di sentimento positivi.

Quello che in questo momento (ed in questo momento intendo in questi ultimi 5 minuti) mi lascia insoddisfatta è il fatto di essere sola. Certo, l’ho già scritto mille volte che io da sola ci sto bene ma in un certo senso è come se comunque mancasse qualcosa. Perchè, è inutile che ci prendiamo in giro, da soli si sta bene, c’è indipendenza, ma chi non ha quei momenti in cui vorresti solo farti abbracciare? Quei momenti in cui chiudi gli occhi e senti solo il suo profumo. Ed il calore.E diciamoci la verità, abbracciarsi da soli non è proprio una gran cosa.

E’ come vivere in una bolla di sapone.

Di quelle che salgono su, fino a cielo. E da lassù il panorama è meraviglioso.

La mia vità è un po’ una bolla di sapone.

Ci sono momenti in cui sto bene, in cui mi sento coccolata (adoro la parola coccolare, da piccola mi piaceva un sacco coccolino) e momenti in cui TAC, è un attimo e qualcuno ha bucato la mia bolla.

E mi sento precipitare.

E poi nel frattempo mentre scrivo  ho ripensato a qualche progetto che mi è salato in mente così all’improvviso questa mattina. Tipo un viaggio di quelli che ci metti mesi a prepararti sia per quanto riguarda i soldini sia per quanto riaguarda l’itinerario. Ma sono anche quelli che danno grandi soddisfazioni.

Tipo al fatto che ormai manca poco ed è quasi il 24 Maggio.

Tipo al fatto che stasera ho un impegno divertente con personi divertenti.

Tipo al fatto che domani arriva papà. E si mangia bene! E poi è festa.

Tipo al fatto che fuori c’è il sole. Ed è previsto un bel week end.

La felicità sono le piccole cose certo. Ma la felicità non vuol dire necessariamnete accontentarsi. Anzi. La felicità è cercare di arrivare a destinazione. Di ottenere quello che vogliamo e se non ce la facciamo allora felicità è sapere che ci abbiamo provato.

E’ la sensazione di vittoria nella sconfitta.

Ecco, per dire adesso mi sento già meglio

Forse non sono normale. Ma poi, che vuol dire normale?

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26 pensieri su “UNA BOLLA DI SAPONE

  1. E chi vuol esserlo normale? Stereotipato ed uguale agli altri, insignificanti? Sei sola, è vero non è granché, ci sono passata, me lo ricordo. Ma ogni tanto, durante le feste o le interminabili domeniche, mi ritrovo, in giro per centri commerciali ed osservo chi mi sta intorno. Vedo, tante e tante persone, “accoppiate” che vivono in una profonda insoddisfazione e solitudine.
    E la considerazione è sempre la stessa, seguire la strada più difficile, ma che è quella che ci porta ad essere solo ciò che si è in realtà.

    1. Ma sai che mi stai molto simpatica! 🙂

      capita anche a me di guardarmi intorno. In effetti ci sono persone accoppiate che non sembrano molto felici. A volte magari sembra quasi che stiano insieme a qualcuno per paura di stare da soli o perchè devono.

      comunque per mia fortuna questi momenti un po’ così non sono tanti !

  2. Diffcilmente ci si sente come si è. Il sentire è solo l’increspatura superficiale che muove la pelle del mare. Per smuovere i fondali non basta il vento dell’umore. Mi sa che devi immergerti per capire di più.

    1. Io credo di essermi immersa eccome. Non mi sono sconosciuta è solo che a volte è come se qualcosa non andasse. Ma sono solo attimi fugaci. E non sono neanche poi così importanti perchè fondamentalmente io sono soddisfatta. Anzi, probabilmente proprio se non fossi andata a fondo questi momenti non farebbero alcuna differenza.

  3. Sottoscrivo ogni parola. Mi sento esattamente come te. In questo periodo in particolare non riesco a trovare una stabilità emotiva in nessun modo. Mi sembra tutto inutile e vano. Anche io ho realizzato di essere fondamentalmente solo e di non avere una persona da abbracciare e con cui potermi abbandonare senza temere qualche pugnalata. E a tratti è desolante.. ma suppongo che ci si riprenda da tutto..

    1. io mi sono già ripresa! 🙂

      no dai a parte gli scherzi. Il mio era uno sfogo abbastanza temporaneo nel senso che sono momenti che ho ma sono fugaci. Non è la norma per me sentirmi sola, non mi è mai pesato. Magari è qualcosa che sento di più soprattutto quando vedo coppie in giro e sento di quello che si sposa, di quella che avrà un bimbo. Ma perchè forse siamo stati abituati a pensare che la vita ha dei passi ben precisi da rispettare (fidanzamento, matrimonio, bambini etc ect ect) e noi, che non stiamo seguendo quel percorso ci sentiamo un po’ strani! (almeno questo è quello che penso io) però è vero: sai che palle la normalità? gli standard predefiniti? cioè io un figlio lo voglio ma se non lo faccio a 30 anni mica succede niente.

      A volte credo che molte persone siano più sole di noi che magari non abbiamo nessuno che in questo momento ci abbracci!

      e comunque te lo mando io un bel abbraccio virtuale! :):)

  4. Tu?
    Normale?
    Chicca, fortunatamente no.
    Il “normale” da un bel po’ di anni ha preso una brutta piega, secondo me.
    I momenti da bolla scoppiata ci stanno, sono quelli che ti fanno assaporare meglio le mattine in cui vedi solo arcobaleni ed unicorni.
    E poi, di che ti meravigli ancora? Il blog è terapeutico!
    Ti voglio bene.
    Vogliamo pure il post della serata divertente con persone divertenti!
    Ciao Coccolina!!

  5. leparoledinessuno

    Come ti capisco !
    LA condizione umana è strana ! In qualche modo ci si sente soli quando non si è in pace con se stessi ! Sia accoppiati che non .. E’ solo la prospettiva che cambia. Tutto resta perfettamente immutabile a ieri.
    Ciao.
    Stefano.

  6. leparoledinessuno

    …Si, ne vale SEMPRE la pena. Anche se può andare male ma provarci e riprovarci fa parte della nostra indole. Tra uomo e donna, comunque rimane un problema complesso. Non credo molto nell’Amicizia, i due mondi sono veramente distanti e siamo attratti principalmente più per le differenze che per motivi di (filosofica) Amicizia.
    Ci ragiono da due anni, ormai, e non capisco ancora perchè ‘la creatura’ a fianco di scrivania è per me così interessante.
    Probabilmente non lo saprò mai !
    Ciao.

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