ECO

Se potessi adesso me ne andrei in montagna.

Su una bella vallata.

Quelle dove si sente l’eco.

E il suono delle parole non finisce mai.

Ed inizierei ad urlare.

Senza fine

Una parola che rimbalza fra una parete e l’altra.

“Basta”

Sento davvero bisogno di ferie. Ci stavo arrivando bene quest’anno se  non fosse per quello che è successo. Poi tutto questo ha iniziato a spremere le mie energie. Perchè in fondo stare vicino a qualcuno toglie forza. E questo ovviamente ha abbassato ogni mio livello di sopportazione. Un calo di difese. Dalle persone. Sono particolarmente sensibile alle rompiture di scatole. A certe persone. Ho un livello di sopportazione che è ai limiti storici. Mi incazzo per cose per cui penso sia giusto incazzarsi (tipo un ritardo) ma che altre volte avrei comunque sopportato in qualche modo. E allo stesso tempo ho un bisongo estremo delle persone e della loro vicinanza. Di persone serie. Di quella vicinanza sana. Di coccole probabilmente. Perchè a molti sfugge che sono 2 mesi che infondo coraggio, speranza, forza etc etc etc ma qualcuno dovrà ricaricare anche me no? non è che ho  l’auto ricarica o meglio ce l’ho ma in questo momento è sempre sotto pressione e non riesce a tornare ad un livello normale.

Ho scoperto che la carenza di affetto ti fa pensare a cose passate che non esistono più.

E ho scoperto che ancora penso che lui sia stato davvero un cretino.

Ma che in fondo l’amore non si sceglie no? Dicono che capiti e basta così all’improvviso.

E poi ho scoperto anche che vorrei fare un bel cambiamento. Che a me i cambiamenti piacciono. Quelli giusti. Quelli sani. Cambiare persone. O forse si tratta solo di cambiare il modo che hai di interagire con loro.

Ogni tanto vorrei essere un pensiero. Un pensiero in grado di attraversare un altro pensiero. E riuscire a leggerlo. A comprenderlo.

E ho scoperto che nonostante io abbia una grande carenza di affetto ed un grande bisogno di Amore, in fondo in fondo, ho paura di Amare di nuovo.

Perchè quando stai con qualcuno per tanto tempo e tutto sembra andare bene e poi all’improvviso ti senti dire, davanti ad un bicchiere di vino che “mi piaci, ma non sono innamorato” allora qualcosa si rompe.

La fiducia che hai nel prossimo.

Ed è quasi una presa in giro considerato che io di solito ero quella che cercava il neo. L’imperfezione. Forse solo una scusa per non buttarsi o forse invece qualcosa di vero per cui non ne valeva la pena.

Ma l’ho fatto. Mi sono buttata.

E sono caduta.

E mi sono fatta male.

E adesso la cicatrice è ancora lì.

E brucia.

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21 pensieri su “ECO

  1. leparoledinessuno

    Ci sono passato. Ci Passo. Ci passerò ! Anche io cerco la ricarica e quasi mai la trovo ! Tutti chiedono e pochi danno.
    Credo sia il destino di tutte le persone disponibili, buone con quel qualcosa in più che a molti manca.
    Anche io ho un sacco di cicatrici, pian piano sono quasi scomparse, ma dopo tanto dolore ho incontrato una donna che ha saputo apprezzare tutto quello che di invisibile (e che solo lei ha visto) appartiene al mio mondo.
    Per questo andiamo avanti da vent’anni.
    Vedrai che prima o poi capiterà anche a te.
    Sei una ragazza fuori dagli schemi e sicuramente inciamperai in qualcuno che saprà capire e ‘leggere’ tutto il tuo mondo.
    Ciao.

  2. Proprio ieri ho scritto qualcosa in proposito. E’ successo, succederà ancora. Potresti ancora farti male oppure no. In ogni caso arriverà e non potrai farci niente. E se arriverà per come deve arrivare, sarà tutto tremendamente facile.

    1. lo so che non ci si può fare nulla. Puoi non buttarti, chiuderti in casa ma così si rischia di non vivere veramente e quindi bisogna provare!

      La vita è un rischio.

      Ma è bella proprio per questo. Ma ogni tanto ti viene da pensare ma chi te lo fa fare no?

      1. Una volta me lo chiedevo ma anche nei momenti peggiori non mi sono pentito di certe scelte. E’ che poi arriva un giorno in cui rivaluti anche i brutti momenti e quasi li apprezzi (quasi, eh), perché comunque ti sono serviti per arrivare dove sei.

      2. su questo sono d’accordissimo con te! i brutti momenti servono sempre…magari sul momento li odi e non te ne rendi conto e vorresti solo mandare tutto e tutti a quel paese ma poi con il tempo passa tutto! (o almeno per me funziona cosi)

      3. Giusto. Un po’ come siamo cresciuti, un po’ è una questione di carattere, un po’ è quante volte hai dovuto affrontare certe cose.

        Comunque io personalmente sono una che non si abbatte e rischia. Solo che ho anche i miei momenti no e il blog è un buon posto per sfogarsi! 🙂

  3. Eh già… Insomma, bisogna spaventarsi per far passare il singhiozzo, no? 😀 Bisogna star male, soffrire per guarire, per poi star bene, no? 😀

    Eddai… E’ un casino e ti capisco benissimo, ma in fondo, chissenefrega… No? 😀

    CIAO!!!

  4. Io dico sempre che la nota stonata serve ad apprezzare quella perfetta e centrata che arriva dopo. Fa parte della stessa partitura, la stessa canzone, ci sono dei passaggi, dei momenti critici, come nel jazz, dove, certe volte, ti pare che siano “dissonanti”, certi momenti dello stesso pezzo, ma poi arriva l’accordo, L’Accordo, quello che ti stacca i piedi da terra, ti toglie il fiato, e ti fa dire: “cazzo come suona! Questa sì che è musica!”

    Arriverà, quel momento…

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