RICORDARE

Oggi 11.09.

Eppure leggendo il giornale quello che mi ha colpito, oggi, è stato altro. Anche se non bisogna smettere di ricordare. Perchè le persone che muoiono ingiustamente, senza alcuna colpa. Loro si erano solo alzati probabilmente come ogni mattina ed erano andati a lavorare come ogni giorno. O magari erano semplicamente turisti che il caso ha voluto avessero deciso proprio in quel giorno, a quell’ora di stare lassù.

E non credo ci sia biosogno di dire dove perchè l’11.09 è ormai una data simbolo. Simbolo di tempi che cambiano. Simbolo di un mondo che personalmente trovo stia peggiorando. Basta guarda il giornale.

Ed a proposito di questo, oggi, mi hanno colpito questi occhi.

bimbw

Lei è Nada al-Ahdal, 11 anni, ed ha avuto il coraggio di fuggire per non sposare un uomo anziano. Putroppo non è stata altrattanto fortunata Rawan, una bambina yemenita di soli otto (e sì, ho scritto proprio bene, otto!) anni. E’ stata data in sposa, anzi venduta, a un uomo di 40. Ed è morta per emorragia interna dopo la prima notte di nozze.

Secondo l’Unicef, il 14 % delle piccole yemenite si sposa prima di aver compiuto i 15 anni e il 52% prima dei 18 anni.

“Le conseguenze dei matrimoni infantili sono devastanti – denuncia Liesl Gerntholtz, di Human Rights Watch – e molte soffrono di problemi di salute cronica perchè hanno troppi figli e troppo presto”.

Ho scoperto che per sottolineare il dramma dell’infanzia negata di queste bambine, in  occasione della Giornata Internazionale della donna, l’UNICEF Italia  lancia l’iniziativa contro i matrimoni precoci ‘Bambine, non spose –  #8marzodellebambine. Almeno 50mila ragazze tra i 15 e i 19 anni muoiono ogni anno a causa di complicazioni durante la gravidanza e il parto. Inoltre, se una madre ha meno di 18 anni, il rischio che il suo bambino muoia nel primo anno di vita è del 60% più alto rispetto a uno nato di una donna che ha superato i 19 anni. (fonte Repubblica.it)

Io, a 8 anni, cambiavo i pannolini. ALLE BAMBOLE.

Anche queste cose vanno ricordate.

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6 pensieri su “RICORDARE

  1. È una realtà tristissima di cui si parla sempre troppo poco, una realtà orribile di fronte alla quale troppi tacciono. Hai fatto davvero una gran cosa a ricordare questo dramma presente.

  2. Uno degli aspetti più brutte è che si parla di queste storie soltanto quanto un episodio particolarmente grave o cruento viene a galla. Migliaia di bambine fanno questa fine e milioni di bambini muoiono nel mondo per le cause più assurde, senza dimenticare quelli che sopravvivono e che trascorrono un’infanzia da incubo.
    Hai fatto bene a parlarne, non dovremmo mai smettere di farlo, fossero anche poche parole al giorno. E’ il minimo (veramente il minimo) che possiamo fare.

  3. leparoledinessuno

    Queste cose non finiranno mai di sconcertarmi.
    E’ mai possibile che a questo mondo ci siano usanze (se così le possiamo chiamare) così tribali ?
    E’ impressionante che non si faccia qualcosa, perché la Dignità Umana va oltre a tutto il resto.
    … Siamo peggio delle bestie !
    .. Anzi, le Bestie (con la B maiuscola) fanno di tutto per salvaguardare la propria Dignità di Bestie !

    Grazie per il tuo significativo contributo !
    Ciao.

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