QUALI SONO LE COSE GIUSTE?

Un paio di giorni fa ho letto un post di Erre che riportava vari punti fra cui questo:

Quando ti innamori della persona “sbagliata” significa che, a qualche livello, avevi “bisogno” di quello “sbaglio” e che, in quel momento, era la cosa più “giusta”. Tutto il resto sono inutili sterili seghe mentali post “inculata”.

Siamo davvero sicuri che ci sia una parte di noi che riesce a spingere le nostre azioni, i nostri pensieri, verso qualcuno che, lo sappiamo per certo, non è la persona giusta?

Come fai a saperlo per certo? Lo so. Lo sento. Me lo dice il cuore. Bisognerebbe ascoltare i propri organi vitali. Soprattutto il cuore. C’è stata una volta in cui ho come avuto la sensazione che il cuore mi si spezzasse davvero. Di solito non lo percepisci, lui batte, fa il suo dovere, silenzioso ma sempre attento. E poi ci sono quelle volte in cui invece inizia a protestare. A farsi sentire. E un secondo in cui sembra quasi che si possa lacerare dentro di te. Riesci a percepire il sangue che fluisce. Riesci a distinguere ogni singolo battito.

Siamo davvero sicuri di avere bisogno di quello sbaglio? E se ne abbiamo bisogno per crescere allora perché continuare quando un altro livello dice che sarebbe meglio evitare?

E se quello sbaglio è la cosa giusta in quel momento allora perché io continuo all’infinito a ripetere quello sbaglio?

Non è che sono finita in qualche girone dantesco dove si ripete sempre la stessa scena?

Non credo davvero che esista un livello che spinge qualcuno a fare qualcosa perché ce n’è bisogno. Non se hai già vissuto certe situazioni. Non se c’è una parte di te che dice che non ce n’è bisogno. Non se stai male. Credo che a volte incontriamo qualcuno che ci piace. E non riusciamo ad arrenderci al fatto che quel qualcuno non provi le stesse cose. Soprattutto se quel qualcuno non ti lascia in pace. Perché la speranza rimane sempre l’ultima a morire. Io voglio ucciderla.

Credo che però si possa imparare. Sempre. Si può sempre imparare qualcosa anzi, non si può far altro che imparare. O impariamo o soccombiamo. Ci lasciamo trasporare dalle vicende e dalle sensazioni. Le persone si distinguono dalle capacità che hanno di imparare. Di evolvere. Io non ho imparato un cazzo. Diciamolo.

È testardaggine. È masochismo. È mancanza di coraggio.

Sono stufa di sentirmi dire che sono una bella persona. Le belle persone dovrebbero avere un bel finale. Dov’è il mio bel finale?

Quali sono le cose giuste?

Sai già quali sono. Sai esattamente di cosa hai bisogno per cambiare completamente la tua vita in meglio. Il problema non è mai che non sappiamo; è sempre che non facciamo ciò che già sappiamo.

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45 pensieri su “QUALI SONO LE COSE GIUSTE?

  1. Ci si innamora (a volte e non sempre) della persona sbsgliata in preda alla sindrome da crocerossina (vale anche per gli uomini) che consiste nel tentativo di credere di potere mettersi in sintonia o modificare (salvare) la persona sbagliata cosa che non avviene quasi mai e che spesso porta all’autodistruzione. Da qui la seconda risposta che non può adattarsi a tutti nello stesso modo ma cmq la cosa giusta è non fare e non arrivare ad accettare nulla di ciò che ci potrebbe fare male. Non che l’amore sia tutto rose e fiori ma esiste una ‘sana’ via di mezzo.

    sheranalizzarsiavolteserve

    1. Una sana via di mezzo. A trovarla!

      Hai ragione. Non è tanto il modificare (salvare) che non è mai stata una mia caratteristica ma più il cercare di mettersi in sintonia con qualcuno, quella famosa persona sbagliata che è solo sbagliata perchè non è interessata poi.

      che palle però!

      Ps: le foto presto, ho avuto un po’ di casini nel weekeend ma prometto che ve le manderò prestissimo!

  2. Quella dell’aver avuto bisogno di fare quell’errore è una giustificazione, ce la diamo perchè razionalmente non è concepibile essere andati avanti in qualcosa di così stupido e sbagliato. Dovremmo imparare dagli errori ma come dici tu alle volte la speranza ci frega, altre volte invece impariamo così bene che restiamo irrimediabilmente lacerati.

  3. Secondo me non c’è bisogno di continuare a sbagliare, ma c’è bisogno di sentirsi amati, è umano, e non c’è niente di sbagliato in questo, soprattutto non c’è persona al mondo che dovrebbe permettersi di giudicare i nostri bisogni o i nostri errori. La verità è che cerchiamo una persona che ci possa rendere felici, che ci sostenga e che condivida i nostri principi. E questo non potrà mai essere un errore. Tendiamo ad avere sempre lo stesso comportamento perchè è la nostra natura, sarebbe un disastro se cambiassimo solo per essere come gli altri ci vogliono. Anche perchè avrebbero vicino una persona che non sarà mai se stessa.
    Ops, scusa, mi sono dilungato…ma questo post mi ha particolarmente ispirato.

    1. Questo commento ha ispirato me! Pinocchio non credo nessuno abbia capito così tanto come te….

      “c’è bisogno di sentirsi amati, è umano, e non c’è niente di sbagliato in questo…La verità è che cerchiamo una persona che ci possa rendere felici, che ci sostenga e che condivida i nostri principi….”

      Mi fai da psicologo per favore?

      L’unica cosa che vorrei e non continuare a “farmi del male” in questo modo ma credo che sia più forte di me. Fino a quando veramente non capisco che non ce n’è e allora la pagina cambia. Credo. Spero.

      1. Sarei un pessimo psicologo, posso solo dire che quando ci sono in ballo sentimenti forti è difficile essere razionali. A volte anche di fronte ad un rifiuto netto non smettiamo comunque di sperare, l’importante è capire se la persona dall’altra parte “ci marcia” (non dico che sia il tuo caso), perchè passare dall’essere interessanti a farsi umiliare è un attimo.

  4. In questo post qua e là mi ritrovo anche io (compresa la sensazione “fisica” del cuore. Però sai che ti dico che il punto non è tanto innamorarsi della persona sbagliata in un momento giusto per sbagliare quanto amare la persona giusta nel momento dello sbaglio.
    Non ripara il cuore nell’immediato è vero, tuttavia il coraggio per me è questo.
    Un grande abbraccio :*

    1. Sono d’accordo.

      A me manca il coraggio per dire basta in qualche modo. Perché poi fino a quando quel qualcuno (che si potrebbe anche definire uno stronzo) alimenta certe speranze, rifacendomi al commento di Pinocchio che dice che “c’è bisogno di sentirsi amati, allora diventa difficile mollare. Sono mesi che scrivo le stesse cose e vivo le stesse sensazioni non ce la faccio più.

      Abbraccissimo!!!! 

  5. Le situazioni dolorose ci permettono di misurarci con le nostre debolezze, soprattutto in campo sentimentale. Trasformare in ispirazione una iattura: questo potrebbe essere un buon modo per non mandare in vacca mesi o anni di sospiri e batticuore.
    Iattura che torna a presentarsi ogni volta con lo stesso tipo di relazione, fino a che non sentiremo la nostra vocina interiore sussurrare: “Aò, ma hai finito di accontentarti di ‘sta mmmm….?”.

  6. R. è saggio ma non così saggio. Secondo me non esistono necessariamente persone giuste o sbagliate. L’amore è qualcosa di estremamente egoista. Amiamo la parte di noi che quella persona riflette. Come ci fa sentire, se vogliamo. Bisogna solo capire perché da soli quella parte non riusciamo a vederla o sentirla.

    1. Sono d’accordo che non esistano persone giuste o sbagliate. E sono molto d’accordo sul fatto che amiamo come quella persona ci fa sentire. Nel momento in cui però ci fa sentire anche male dovremmo smettere eppure chissà perchè tendiamo (tendo) a rimanere “bloccata”…..credo che non mi farò tante seghe mentali e mi lascerò trasportare per un po’…

  7. Vorreipoterti dire che condivido il post, ma in questo periodo sono talmente confusa che io davvero, non so più quale sia la cosa giusta o quella sbagliata… Sob…

      1. Okay, se trovi un analista di quelli bravi (ma bravi da far schifo), per favore… Chiamami!!! 😀
        Ps: aspetto le foto via mail, mi raccomando!

  8. La frase finale mi piace molto, dopotutto sappiamo già quello che vogliamo, e se lo vogliamo dobbiamo farlo, non c’è ma che tenga ed in questo senso la speranza è l’unico male che fai bene ad uccidere..
    Secondo me comunque non esistono cose giuste o sbagliate, nel senso di azioni in senso lato; uno può fare una cosa giusta ed essere profondamente sbagliato interiormente, e così l’incontrario.
    Anche se cercare di fare le cose giuste sarebbe comunque una buona definizione del vivere.

    1. Credo che ognuno di noi ad un certo punto realizzi cosa è bene per se stesso. Certo non è detto che bene sia bene valido per tutti. Ognuno ha una propria morale e quindi il concetto di giusto e sbagliato diventa un po’ ampio.

      Diciamo che cercare di fare le cose giuste, quelle che ti fanno stare bene, sarebbe un buon punto di partenza!

  9. HaraBella, io penso sia davvero difficile discernere con esattezza cosa sia giusto o sbagliato per noi. A me spesso è capitato di essere molto confusa relativamente a ciò che mi piace o ciò che non mi piace. Formulare un giudizio preciso può non essere così semplice.
    Detto ciò, mi è capitato in diverse occasioni di conoscere alcune persone che, per circostanze dolorose della propria vita (soprattutto infanzia e adolescenza), abbiano sviluppato una tendenza a ritenere di essere immeritevoli di affetto. Cioè, pur essendo razionalmente consapevoli dell’erroneità del pensiero, l’affettività negata può portare a pensare di non meritarla e, paradossalmente, ad essere attratti da chi sembra distante e al quale sembra dover dimostrare chissà cosa e quali e quante attenzioni. Quindi se si incontra il testa di minchia che abbisogna delle leccate di ego per sollevarsi l’autostima, non se ne esce più dal circolo vizioso.

    1. In effetti ci ho pensato molto a questa cosa dell’autostima e dell’affetto mancato. Sicuramente influisce. Però come me ne sono liberata in passato me ne devo liberare pure ora. Ce la posso fare.Per quanto riguarda giusto e sbagliato concordo con te. Difficile dare una definizione delle due cose anche perchè ritengo siano legalte molto alle singole persone e a come queste persone intendono vivere. Una cosa giusta per me può essere sbagliata per te e così via.

      Un abbraccio Tilla!

  10. Si sbaglia, e si persevera sempre sui soliti errori perché non siamo in grado di fare diversamente.
    Mi spiego meglio.
    Perché tendiamo sempre ad innamorarci del “solito” tipo di persona.
    Magari un po stronzo, egoista, ecc.
    Perché abbiamo poca fiducia in noi stesse, e tendiamo a rassegnarci a quello che capita.
    Il risultato è frustrazione o peggio, dolore vero e proprio.
    Bisognerebbe riuscire a cambiare la nostra testa, il nostro modo di pensare, le nostre reazioni.
    Ciao, bella!

  11. Scrivevo qualche tempo fa (esattamente qui http://giacani.wordpress.com/2014/04/16/si-puo-fare/) sulla difficoltà di evitare di ripetere gli stessi errori o comunque imparare qualcosa da questi ultimi. Non sono ancora convinto che riusciamo a imparare…certamente lo sforzo di provarci è comunque importante. Insomma, non sono d’accordo affatto con Erre. Non credo sia utile, né salutare l’errore: anzi, penso sia consolatorio pensarlo. Una cazzata è una cazzata, sia che ce ne rendiamo conto, sia che vogliamo sforzarci di pensare che sia necessaria. Melio evitare. Qualcos’altro da dire ce l’avrei sull’amore sbagliato…ma poi mi dilungo troppo e a casa d’altri pare brutto!

  12. Sbaglierai anche con la persona giusta. Anche quando l’avrai accanto a te. E lei sbaglierà con te. Perché non ci sono persone giuste e sbagliate. Perché siamo tutti un po’ storie che nascono e finiscono, si incrociano, crescono. Non tutte però. E’ la vita tu forse sei nel capitolo difficile della storia, quello dove le cose si complicano. La tua storia va avanti comunque, questo conta. E non ti dirò che sei una bella persona, ok. Sei una bella storia.

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