E SE DOMANI FOSSE L’ULTIMO GIORNO?

“Nessuno ti restituirà i tuoi anni, nessuno ti restituirà un’altra volta a te stesso; il tempo andrà per la via su cui si è incamminato, e non tornerà indietro, nè arresterà il suo percorso; non farà rumore, non ti avviserà della sua velocità: scivolerà via silenzioso; non si prolungherà per editto di re o favore di popolo: correrà dal primo giorno così come è partito, non farà nessuna fermata, nessuna sosta. Che accadrà? Tu sei occupato, la vita si affretta; la morte, intanto, sarà già lì, la morte per cui, che tu voglia o no, devi trovare un momento libero.Seneca”

Nessuno. E allora perchè perdere tempo?

Vivere come se davvero domani fosse l’ultimo giorno.

Nessun rimpianto.

Lascia andare le persone che non ti cercano perchè sono quelle che davvero non ti vogliono.

Cerca quelle che invece lo senti, ti vogliono bene.

Fai quello che ti fa stare bene.

E fregatene di quello che pensano gli altri.

Cogli le opportunità.

Provaci.

Rischia.

Respira.

Ama.

Vivi.

E se domani fosse l’ultimo giorno?

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18 pensieri su “E SE DOMANI FOSSE L’ULTIMO GIORNO?

  1. Se ci pensi bene ogni giorno è l’ultimo giorno, lo possiamo vivere solo in un modo, quello che stiamo scegliendo. Un attimo come questo non tornerà mai più, sta a noi decidere se viverlo fino in fondo o lasciarlo scivolare via dandolo per scontato…

      1. No, io invece sono più “filosofica” anche quando ho avuto problemi di salute l’ho vissuta a modo mio ma bene tutto sommato.

        questo non vuol dire che io non voglia avere una vita lunghisssssima!!!!! 🙂

      2. almeno puoi prendere spunto…magari vedere come altri reagiscono alle stesse cose aiuta, magari no, però se hai un minimo di apertura mentale è comunque esperienza!

  2. Carpe diem, memento mori. Vivere il presente. Questo è il senso profondo. Ognuno ci arriva come può, se per te è importante pensare che domani potrebbe essere l’ultimo giorno va bene così. Stai solo attenta a quel che dice chiara, rischia di diventare ansiogeno, come approccio… 😉

    1. No però come dicevo a Chiara non era inteso come pensa che ogni giorno è l’ultimo però in generale pensiamoci che prima o poi arriverà la fine e quindi spesso invece di tergiversare o pensare cosa fare o cosa non fare sarebbe meglio agire. Tutto lì…senza ansie o paranoie!

      1. E questo è esattamente il senso di “memento mori”, che contrariamente a quanto si pensa non è un invito a pensare continuamente alla morte, ma a ricordarci la nostra caducità, e come dici tu, a invitarci a non sedere sul nostro posteriore ma a muoverlo… 😉

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