E FU DI NUOVO SETTEMBRE

Settembre non è mai stato il mio mese.

Di solito inizia bene poi succede qualcosa che lo rende il solito mese di merda.

Quest’anno settembre è iniziato che non lo so nemmeno io come. Non si può dire bene ma nemmeno male.

Lo aspettavo però. E’ il mio mese di svolta sia nel bene che nel male. Di solito le cose cambiano a settembre. Magari finalmente cambio io.

Settembre è il mio mese di pareggio.

Il mese che conclude sempre qualcosa.

Per me l’anno di non finisce a dicembre. I resoconti li faccio sempre ora.

E’ passato un anno. Non ho concluso nulla. Ho come la sensazione che dal punto di vista sentimentale questo anno sia stato un anno inconcludente. Perchè io mi fisso. E non vedo altro. Cerco sempre di trovare qualcosa di buono in quello che accade. Lavoro, Vita, Amore, Amicizie. Capita che le persone cerchino di dare un senso a quello che succede. Soprattutto se accade qualcosa di brutto. Cerchi di cogliere il lato positivo delle cose e giustifichi gli avvenimenti dicendo che ti hanno aiutato a crescere. Che qualcosa hai imparato. Magari semplicemente hai imparato a non ricascarci più. Oppure sei diventato più forte. Ma a volte non si impara niente. A volte non esiste davvero una risposta alla domanda: perchè a me?

Ecco, mi piacerebbe dire che tutto questo mi ha lasciato qualcosa, che c’è stato qualcosa di positivo, che ho imparato ma non credo davvero che sia così. Ho un gusto amaro in bocca. Il gusto che ti lasciano quelle cose che fai perchè le vuoi fare ma poi ti rendi conto che tutte le giustificazioni che ti sei data, tutte le scuse, tutti i momenti felici non sono abbastanza. Chi si accontenta gode dicono. Io non ci credo. Non ci ho mai creduto. Accontentarsi può essere un pagliativo, può andare bene a breve termine o per cose di poco conto ma siamo davvero sicuri di volerci accontentare quando si tratta di cose importanti come l’Amore? quello con la A maiuscola. Di voler fare sconti di voler chiudere gli occhi e tapparci le orecchie  e prendere per buono quello che ci viene dato solo perchè l’altro è fatto così? O solo perchè abbiamo paura che la Vita non ci dia altre possibilità?

Quante volte siete “cambiati” per qualcuno cui tenevate davvero?

Quante volte avete fatto un passo avanti incontro alla persona che avevate davanti?

Certo le persone non cambiano del tutto ma si impara ad adattarsi all’altro.

Quanto conta un bacio per voi?Che male c’è ad essere delle belle persone?

Niente. Nessuno.

O forse qualcosa l’ho imparato. Che non si può dare la colpa agli altri di quello che stiamo sopportando o delle lacrime che scendono o del male che sentiamo. Che la strada può essere anche una sola ma possiamo sempre spostarci e passare oltre. Che siamo noi a decidere quando accontentarci o quando andare avanti. Che siamo noi a decidere a chi legarci e se pensi di non riuscire a staccarti o a fare a meno di qualcuno beh, quella è una scusa e basta. Una scusa perchè hai paura. Siamo solo noi i padroni del nostro destino, i capitani della nostra anima.

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18 pensieri su “E FU DI NUOVO SETTEMBRE

  1. Sai, rendersi conto di avere in mano la nostra vita puo’ essere una consapevolezza che destabilizza, è molto più semplice delegare, è molto più semplice “regalare” agli altri la responsabilità di ciò che ci accade intorno, è molto più semplice credere nel destino. (E qui mi son giocato una buona fetta di ammiratori. Pazienza)

  2. Settembre per me è sempre stato nel podio dei mesi più brutti. E no non mi aspetto nulla nemmeno da questo settembre.
    L’ultimo paragrafo che hai scritto me lo sento moltissimo addosso…davvero certe volte sono tutte scuse ed incapacità di assumersi le responsabilità di una scelta.
    Un abbraccio cara, prima o poi riusciremo ad essere dei bravi capitani. Forse. Si spera.

  3. leparoledinessuno

    … In questi giorni pensavo ai ragionamenti che fai ! Ragionavo sui miei 24 anni passati insieme a mai moglie, a come siamo diversi, eppure per qualcosa simili, quanto abbiamo condiviso, quanto abbiamo litigato, quanto abbiamo sofferto e quante volte avremmo voluto fare le valigie.
    Tra i due, forse, seguendo il tuo ragionamento, sono quello che si è accontentato ma poi ho riflettuto su questa cosa.
    Non mi sono accontentato. Ho trovato una donna per certi versi completa di cui amo più i difetti che i pregi.
    E lei, forse in me ha trovato uno scoglio dove aggrapparsi dal mare in tempesta che la stava travolgendo.
    Non so.
    Non so se questo possa essere chiamato Amore, ma so che se non ci fossimo incontrati, se non avessimo ‘vissuto’ tutto, e non avessimo rinunciato a tanto forse non saremmo così tranquilli.
    E alla fine, avere la tranquillità dentro, sapere d’aver qualcuno vicino che ti conosce, che sa come sei, con tutti i difetti dell’universo, è la cosa più bella che ci sia.

    Sono 24 anni e sono tanti. Forse potrebbero essere stati diversi ma alla fine forse sarebbero stati uguali.

    Se solo si potesse immaginare il futuro …

    Ciao.

    1. a volte mi piacerebbe immaginare il futuro ma poi se ci penso bene sapere sempre tutto non è così bello. Ok, magari saresti pronto a parare il colpo ma quante belle soprese ci perderemmo?

      No, non credo tu ti sia accontentato. Io intendo accontentarsi quando non hai niente…nel tuo caso, se sono 24 anni, direi che è stato un ottimo scambio reciproco!

      1. Io ho passato un’estate piuttosto movimentata, ma in realtà senza grandi novità dal punto di vista sentimentale…
        Appena ho un po’ di tempo ci aggiorniamo in privato, così mi racconti le news!
        Un bacione!

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