LE PERSONE CHE CI SFIORANO DAVVERO

Mi si è fermato l’orologio stamattina.

Capita.

Ho pensato che vorrei essere un super eroe. Di quelli che usano un magico orologio per fermare il tempo. O per farlo scorrere più velocemente. E per tornare indietro ed andare avanti. Un po’ come Hermione in Harry Potter con il giratempo.

Certo sono belle le sorprese però ci sono delle volte dove non mi dispiacerebbe sapere qualcosa del futuro. O cambiare cose accadute in passato. Anche se di solito nei film quanto cambi il passato poi succede sempre un casino.

Probabilmente tornerei indietro un po’ di volte per guadagnare il tempo perso. Quello sprecato dietro a certa gente. Mi è capitato ultimamente di leggere certe citazioni in cui la persona scriveva di non avere più pazienza. Pazienza di ascoltare persone che non meritano di essere ascoltate o di avere a che fare con gente che non sembra interessata. Leggo dichiarazioni di persone che dicono che è inutile aspettare gli altri o cercarli sempre perché se gli altri sono veramente interessati a te allora ti cercano loro.

Io credo che se devi postare da qualche parte parole che dicono che sei stufo di aspettare gli altri allora quegli altri in qualche modo contano per te. Diventa una questione non tanto di lasciarli andare ma capire se davvero è quello che vuoi. Se quelle persone sono davvero persone che non ti hanno dato niente o forse se le aspettative che ti sei fatto su di loro sono più alte della realtà e quindi ti deludono.

Perché per chi non ci interessa non sprechiamo neanche il tempo a pensare se ne vale la pena perché il problema non si pone nemmeno.

Sono le persone che in qualche modo ci sfiorano davvero che lasciano il segno.

Sono le persone che in qualche modo ci sfiorano davvero che cambiano il nostro tempo.

 

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35 pensieri su “LE PERSONE CHE CI SFIORANO DAVVERO

  1. Non lo so, sai, certo, a volte ci penso e sicuramente ci sono un sacco di cose che cambierei se avessi la possibilità di tornare indietro, ma poi mi dico anche che, nel bene o nel male, in tutte quelle scelte sbagliate ci sono io, sono state fatte in base alle sensazioni del momento e mi hanno portato fin qui, si, in qualche modo, ci sono arrivato e quindi, va bene così.
    Scusami, mi sono dilungato. Un abbraccio.

    1. Io sono d’accordo con te in linea generale, la persona che sono è frutto di tutte qelle scelte, giuste o sbagliate e siccome tutto sommato mi piaccio abbastanza(anche se si può sempre migliorare) ritengo che possa andare bene il cammino che ho fatto.

      Premesso quanto sopra comunque ci sono delle cose che forse cambierei. Dai pensaci, non c’è proprio niente che vorresti rifare in modo diverso? Che poi le cose siano andate come sono andate e ci abbiano formato ok, però credo che ognuno di noi abbia almeno un cambio se potesse.

      1. Un cambio? Cavolo cambierei qualcosa di ogni singolo giorno, niente di importante, piccoli dettagli, magari gesti o parole da evitare o comunque da compiere in modi diversi. Poi ci sono anche scelte importanti che hanno indirizzato il mio percorso, ecco, di quelle non cambierei niente, perché sono una la conseguenza dell’altra, perciò se ne cambi una, inevitabilmente si modificano tutte le altre.

        Ti confesso che mi piace da matti questo scambio di vedute. 🙂

      2. Ecco appunto, hai colto il segno. Intendo proprio questo, piccole cose per il resto nelle grandi decisioni tutto va bene come è stato perchè altrimenti non saremmo quello che siamo.

      3. Senti, questo testo mi ha ispirato, se non hai niente in contrario ti vorrei citare nel mio prossimo post. (Ti scrivo qui perché sono riuscito a trovare uno straccio di connessione e non so quanto resisterà)

  2. Bella questa analogia col tempo. Ma. Ma ti do uno spunto di riflessione. Vivi il presente. Il tuo presente è costruito a partire dal passato vissuto, e stai (nel presente) costruendo il futuro che ti aspetta. Non sono buddhista, ma mi piace pescare qui e là frammenti di saggezza. Il passato è passato. Se oggi sei dove sei, dovunque tu sia, è perché si sono verificati degli eventi. In parte di questi sei stata consapevole di usare il tuo libero arbitrio, in parte non ne sei stata. La cosa più semplice è guardare all’esterno per cercare le risposte. Ma le risposte non sono all’esterno. Devi guardare dentro di te, molto accuratamente. E scoprirai che anche quando non immaginavi di aver avuto parte attiva in una situazione, in realtà hai usato il tuo libero arbitrio.
    Ed è anche molto bella la riflessione su chi conta e chi non conta. E se rileggi quel che ho scritto capirai che io e te siamo molto in sintonia.
    Vai avanti.
    Guarda avanti.
    Un passo. Poi un altro. Poi un altro.
    E così via.
    E’ il viaggio, non la meta.
    🙂

    1. “E scoprirai che anche quando non immaginavi di aver avuto parte attiva in una situazione, in realtà hai usato il tuo libero arbitrio.” Sai che hai dannatamente ragione? ci sono arrivata a questo. Ci ho messo un po’ però è proprio come dici tu.

      Comunque vivo il presente e guardo avanti, in questo periodo più che mai. A volte mi capita di pensare al passato ma lo faccio per lo più per sorridere di eventi che mi hanno reso felice. Senza alcuna malinconia, solo ricordi felici per poter volare come Peter Pan! 🙂

  3. Come al solito non posso non essere d’accordo con te, che cogli sempre nel segno. Solo chi ci tocca veramente ci lascia il segno, può essere un disegno o uno scarabocchio, ma questo forse possiamo saperlo solo dopo!

  4. Però proprio perchè ci hanno toccato alcuni atteggiamenti ci deludono (nel mio caso l’assenza di attenzione) e alla lunga se è un comportamento ripetuto ci fa riflettere e magari riconsiderare il nostro rapporto con quel qualcuno. Io ancora non ho digerito la “morte” di un’amicizia proprio perchè quella persona è stata importantissima ma non so se tornare indietro cambierebbe qualcosa.

    1. io ho imparato che a volte l’assenza di attenzione ci deluce perchè noi vorremmo ricevere più di quello che l’altro è disposto a dare.E a volte la colpa è solo nostra perchè magari all’altro non è mai interessato dare più attenzione. A volte invece le cose cambiano e quindi possiamo rimanere male se uno sparisce.

      A volte invece bisogna semplicemente accettare che le relazioni (amicizia, amore) finiscono e basta. E in quel caso più che tornare indietro per cambiare le cose bisogna imparare a prendere quello che di bello c’è stato.

      Io più che tornare indietro per aggiustare rapporti tornerei indietro per cambiare scelte che ho fatto io o che non ho fatto ma non ha a che fare con le persone. E’ più qualcosa di mio.Sono complicata.

      1. Guarda, pienamente d’accordo con te. Nel senso che in molti casi l’unica è accettare che il rapporto è cambiato. Ti parlo per me: ho lasciato andare un’amicizia più che decennale finita perchè…boh…perchè si cambia, e quest’estate mi son trovata a contatto con questa persona ed è stato più che altro strano far finta di niente come nulla fosse. In altri casi invece è che è vero dovrei imparare a prendere atto che quell’attenzione in più ovviamente non è dovuta ma mi urta sentire poi professioni di grande amicizia e di “mi mancano” le nostre chiacchierate. I conoscenti son tali, ma ammetto di avere ancora qualche problema con chi si definisce grande amico.

      2. sì, ok, quello è un altro discorso. Essere trasparenti e dire le cose come stanno in realtà dovrebbe essere alla base di tutto.

        Fermo restando che però ci sono casi in cui le parole che dici sono vere e ci credi ma la vita ti porta comunque altrove.

      3. leparoledinessuno

        Mi infilo qui per condividere il pensiero di Alexiel.
        L’unica cosa in questi casi sarebbe la sincerità che in molte persone manca. Forse per paura di ricevere ‘bacchettate’ che non vogliono neanche pensare.
        Credo che molti non riflettano sul vero senso dei sentimenti, e pensano solo d’essere al bar.
        Anche quando una storia va male.

  5. E’ bello quello che hai scritto. Penso che non valga solo nell’idea di aspettare ma un po’ in tutte le occasione in cui si parla di una persona che non c’è. Queste il tempo lo hanno già cambiato.

      1. Mi dovrei sdoppiare! Già fatico a star dietro al mio!
        Ma sei sicura di esserti registrata come si deve? Le notifiche arrivano anche via mail…

    1. Ma nel passato già ci vado ogni tanto per ricordare eventi belli. Non mi rifugio perchè non ha senso, non sono una persona che si strugge per quello che non c’è stato. Mi piacerebbe fare scelte che non ho fatto potendo ma tutto sommato non sono affatto delusa dal cammino intrapreso fino ad ora!

  6. leparoledinessuno

    Volevo commentare le due ultime righe del tuo bel post.

    Sono le persone che in qualche modo ci sfiorano davvero che lasciano il segno.
    Sono le persone che in qualche modo ci sfiorano davvero che cambiano il nostro tempo.

    Non solo ci sfiorano ma ci danno qualcosa che a noi manca.
    Il delitto è invece che le persone che lasciano un segno, in molti casi salgono sul treno del tempo e spariscono.
    Per sempre.
    Quindi, in definitiva, quello che è stato, è meglio lasciarlo dove sta.
    Nel passato ingiallito !

    1. Non lo considererei un delitto. Succede che le persone che ci hanno dato qualcosa poi se ne vadano, certo magari fa male però credo comunque che sia bello pensare a quello che ci hanno lasciato, insegnato, dato.

  7. Pingback: Di camere, pentagrammi e poco rumore. E un po’ di più. | Pinocchio non c'è più

  8. E vero quello che dici, ma c’è un tenpo intermedio in cui cerchi di far uscire quelle persone dal tuo cuore (o anima o pensiero, chiamalo come vuoi), e quello il tenpo in cui posti certe frasi, certi aforismi o detti.

    Perchè è il momento che attraverso le parole cerchi di condurre fuori dal tuo “dentro”, e prima o poi ci si riesce

    1. Sto quasi attraversando la linea di confine. Con un po’ di pazienda e con tanto tanto tempo lasciato alle spalle. Molto vero però arriva un momento in cui anche a parole necessiti di liberarti di quello che hai dentro.

      1. Sono un grande veicolo, e attraverso loro poi trovi anche persone che hanno passato o passano il tuo momento e aiutano, anche solo facendoti sentire meno solo/a a questo mondo

      2. sì, vero, scoprire che ci sono persone che ci sono passate e che hanno superato tutto aiuta. Anche se devo dire che lo so già da me che tutto passa. Ma una cosa è saperlo e una cosa è convincersi della cosa.

      3. Anche io lo so ora che sono in un periodo “neutro” ma ci son stati momenti nel periodo “nero” che tanto sicura che tutto passa non lo ero

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