EVERYBODY WANTS TO RULE THE WORLD

In tutti questi anni sono sempre stata bravissima ad ascoltare gli altri. Anche quando non me ne fregava niente. Ho imparato a dare consigli, fornire suggerimenti sempre se richiesti mai intromettendomi. In realtà non è stato un grosso sforzo. Sono sempre stata più brava ad ascoltare gli altri così come sono sempre stata più brava a capire come sono fatti questi altri veramente. Mi piace osservare la gente. Potendo me ne starei seduta su una sedia invisibile a guardare le persone che si relazionano fra di loro. Quello che attraversa la strada con un telefonino in mano ed ha una ruga di preoccupazione sul volto. Quello che ti dice una cosa ma poi i suoi gesti dicono che sta mentendo. Quello che fa il bullo, la persona di pietra ma in realtà è una persona fragile o spaventata.

La prima impressione è quella che conta. Ed io ci credo.

Qualcuno potrebbe pensare che è un modo per sfuggire alla comprensione di se stessi. Guardi gli altri per non auto analizzarti.

In realtà io penso anche troppo a quello che faccio, a come mi comporto con me, con gli altri, se sbaglio o dove e come potrei fare meglio.

Ascolto gli altri perché ho sempre avuto l’impressione di disturbare parlando di me. E allora taccio. Magari sparisco. Perchè succede che ci siano periodi in cui le cose da dire sono sempre quelle o sono cose importanti, il lavoro, mio padre, ma non le dico o le scrivo perchè non voglio risultare pesante. Mi piacciono i blog allegri e cerco di rendere anche il mio un  posto allegro.

Come in questo ultimo periodo in cui sono sparita da tutto e da tutti. Sono sembrata sicuramente menefreghista in realtà stavo cercando di raccogliere i pezzi di me sparsi sul pavimento. Mi chiedono come sto e mi capita di rispondere che “Sto bene, sto bene davvero”. Ripeto la parola bene o ci metto vicino parole per rafforzare il concetto per convincere gli altri, quelli che mi conoscono e che riescono a cogliere le sfumature, ma soprattutto per scaramanzia. Perché sto bene davvero e spero che ripetendolo le cose si rafforzino, questo spirito si mantenga. Un po’ come ha detto Gatto qualche post indietro: la felicità è allenante ed io mi sto allenando a mantenerla nello spirito.

Pensi di conoscere una persona in realtà non l’hai mai vista davvero.

Perché ci sono persone che si nascondono e lo fanno perché pensano che rivelando veramente se stesse, parlando di sé,  possano disturbare l’altro. Sono lì, per te e con te pronte ad ascoltarti ma quando si tratta di mostrarsi si ritraggono e se ne stanno in punta di piedi nella penombra di un angolino.

“Sei stato pesato sei stato misurato e sei stato trovato mancante.” Fa male non essere compresi ma non puoi farne una colpa agli altri se non capiscono perché tu stai in punta di piedi.

Tutti vogliono governare il mondo. Io voglio governare il mondo. Il mio almeno.

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22 pensieri su “EVERYBODY WANTS TO RULE THE WORLD

  1. Tanti non vedono che chi sta in punta di piedi spesso è perché balla su questa vita con una musica diversa.
    Continua a scegliere tu il ritmo e a cambiarlo quando ne sentirai l’esigenza!
    Un sorriso 🙂

    1. Sì, i buchi neri ti trascinano così come le cose belle ti rendono sempre più felice. basta trovare la chiave (che messa così sembra anche troppo facile ma non lo è affatto)

  2. Ascoltare gli altri è il modo migliore per comprendere se stessi e gli altri. Se uno parla solo di sé e se vuole fornire consiglie suggerimenti, alla fine non comprenderà la psicologia di chi gli sta intorno e perderà il controllo del proprio pensiero.

  3. Con me nn sei sparita anzi una piacevolissima sorpresa.
    Quel che tu dici io lo chiamo ‘leccarmi le ferite’ e allora devo concentrami su me stessa e non ho voglia di essere ‘consolata’.
    Governare il proprio mondo è cosa assai ardua intanto perchè bisogna scoprire senza veli cosa nn vada e secondo trovare e mettere in pratica la soluzione migliore.
    Felicità è in un abbraccio che ti arriva improvviso, sono le feste di Sally che ti colgono senza preavviso, felicità è tutto quello che senza grandi paroloni si smuove un sorriso.
    Ed io ti sto sorridendo.

    sherabbraccicari

  4. Come ti capisco..
    Anch’io preferisco ascoltare gli altri, piuttosto che parlare di me e anche a me, a volte, sembra di “disturbare” parlando di quello che mi succede.
    è anche vero che, spesso, sono gli altri a darti l’impressione che gli stai dando fastidio, come se ascoltarti fosse per loro un peso immenso.
    E, comunque, io negli anni mi sono accorta che ascoltando e consigliando gli altri riesco a dare una grossa mano anche a me stessa. A guardarmi dentro attraverso quello che dico loroi. è un ottimo allenamento. 🙂
    E anch’io credo molto nella prima impressione, in quello che ti dice l’istinto nel primo istante in cui guardi qualcuno negli occhi.
    Sai come si dice? “Non ci si trova, ci si riconosce”.
    Un bacione!
    Ps: comunque, per quanto possa valere, se hai voglia di sfogarti un po’, non pensare mai che potresti disturbarmi… 🙂

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