SENZA PAURA DI GUARDARE NEL VUOTO

Io credo nell’amicizia. Ci credo più di quanto credo all’amore. Anche se sono convinta che da qualche parte il mio principe azzurro,che tanto azzurro non è, esista. Con i pregi e i difetti.Però per adesso, per quella che è stata, che è la mia esperienza, credo nell’amicizia. Quella fatta di scambi di opinioni, quella fatta di cene e risate, quella fatta di persone che sanno riconoscere se qualcosa non va da un solo sguardo, da una sola parola, da una sola frase. Quella fatta di persone che ti ascoltano e ti consolano. Quella fatta di quelle persone per cui la loro felicità è la tua e la tua felicità è la loro. Quella fatta di persone che con un solo gesto sanno cambiarti il morale in meglio. Quella fatta di persone che ogni mattina ti mandano il loro buongiorno. O un bacio. O ti dicono che ti vogliono bene. E sanno farti nascere un sorriso. Quella fatta di persone che non ti giudicano ma che se serve, ti fanno ragionare. Quella fatta di persone che sanno consigliarti e che accettano i tuoi consigli. Quella fatta di persone che sanno perdonare se sbagli. Quella fatta di persone che capiscono quando hanno sbagliato e sanno chiedere scusa. Quella fatta di persone che non ti feriscono mai. E se lo fanno poi non lo rifanno più. Non è che ci provano. Non lo fanno e basta. Sbagliare serve anche a questo. E può capitare, perchè siamo umani. Imperfetti. Fallaci. Ma sappiamo pensare e sappiamo ragionare. Capire cosa abbiamo fatto di sbagliato. Dove abbiamo sbagliato. Perchè abbiamo sbagliato. Per non farlo più. Mai più. Possiamo rimediare ai nostri errori dimostrando che abbiamo capito.Credo che anche da una ferita possa nascere qualcosa di buono. Se ci sono le basi. Se c’è la volontà. Se c’è affetto. Se c’è vera amicizia. Se il rapporto non è un fiammifero. Utile solo quando hai bisogno di scaldarti. Dura poco. Credo che una ferita possa essere rimarginata ma non dimenticata. Credo che anche se non la dimenticherai mai, chi l’ha provocata può fare in modo che quel ricordo non faccia male. Che quel ricordo non sia motivo di risentimento. Ma ci vuole impegno. C’è bisogno di tempo. E soprattutto di costanza. C’è bisogno di un mutamento. Di un andare leggermente oltre. Impercettibilmente. C’è bisogno di far capire veramente quanto uno ci tenga.Di esserci. Sempre. Anche quando non ci sei fisicamente. C’è bisogno di provare a capire. Di perdonare.Di ragionare su quel gesto. Di non guardare solo a quello. Perchè non si può condannare sempre solo per uno sbaglio. Solo quando hai sbagliato, quella sola volta nella vita in cui ti è concesso di sbagliare, quando hai bruciato la tua unica possibilità di sbaglio, quando sei stato male e hai sperato di avere un’altra occasione, quando provi tutto questo allora capisci cosa significa perdonare. E riesci a trovare il tuo equilibrio.Non subito.Non se non ne vale la pena. Ma si capisce quando ne vale la pena. Lo senti. Quella sensazione di vuoto che hai provato quando il filo si è spezzato è uguale alla sensazione che provi adesso che devi cercare di annodare le estremità rotte, risalire su quella corda e trovare il coraggio per fare un passo avanti. Con la paura di non cadere di nuovo perchè questa volta sarebbe la morte. Cercare di far capire al tuo cervello che ne vale la pena.Solo questo sforzo significa che ne vale la pena. Anche se il tuo cervello dice che è meglio sopportare le ferite che ci sono adesso piuttosto che risalire a cercare una possibile morte. Trovare il coraggio di fare quel passo avanti. Per tutta la strada che ti sei lasciata alle spalle. Perchè tornare indietro non si può. Con tutta la fatica che hai fatto per riuscire a trovare l’equilibrio su quella corda. All’inizio con le braccia aperte, dondolando un po’ a destra e a sinistra poi finalmente la sicurezza. La tranquillità…poi un soffio di vento gelido. Poi le lacrime. Poi un colpo all’anima.Tutto in pochi secondi. E mentre ti accorgi di aver perso l’equilibrio e chiudi gli occhi in attesa di sentire lo schianto ti accorgi di essere ancora lì. Aggrappato con le dita a quel filo. Desideroso solo di trovare la forza per tirati su.Desideroso che qualcuno ti tenda una mano. Desideroso che quel qualcuno a tendere la mano sia proprio quello che ti ha spinto giù. Desideroso se ne vale la pena. Desideroso perchè ne vale la pena. Solo che a volte non ci sono appigli per fare forza. L’unico modo per risalire è sperare che la forza del braccio che ti sta trattenendo, la mano che sta aggrappata alla tua, la volontà e la resistenza del tuo salvatore siano abbastanza forti per due.Fino a farti raggiungere la linea di sicurezza. Fino a permetterti di rialzarti in piedi su quel filo e ricominciare a camminare senza aver paura di guardare nel vuoto.

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19 pensieri su “SENZA PAURA DI GUARDARE NEL VUOTO

  1. Come sempre quello che scrivi tocca l’anima in profondità. Non so se ti riferisci ad una singola esperienza concreta o ad un insieme di cose. Io mi ci ritrovo molto, in varie situazioni, sia come mano che sorregge, sia come mano sorretta. Certo non è sempre facile. E la domanda, la solita domanda, “ma ne vale davvero la pena?” resta per me un monte non scalabile. Tu dici che sappiamo già la risposta…non lo so, non ho questa certezza. ma a volte mi rendo conto che poi la risposta non è neanche così decisiva (come invece dovrebbe!)

    1. Parto da un’esperienza ma poi alla fine è una questione generale. Capita che ci siano amicizie che ti deludono così come può capitare che sia tu a deludere degli amici. è una riflessione più che altro e forse porta con se la voglia di cambiare un po’ le cose.

      Personalmente la risposta non è quasi mai decisiva come dovrebbe!

  2. Non so se ti riferisci ad un’esperienza personale ma quello che hai scritto credo possa essere valido un po’ per tutti. Certi sentimenti e certe sensazioni le vivono tutti coloro che hanno un cuore e fiducia nei rapporto umani. L’amicizia non sempre è facile da coltivare e spesso richiede uno sforzo non da poco per continuare ad essere tale. Ma ne vale la pena.

    1. Hai detto bene, un po’ per tutti. Perchè io non più così covinta che ci siano quello che davvero credono all’amicizia. E’ solo una bella facciata. Un po’ come quello che pensano di amare ma è tutto un bluf.

      Per il resto sono d’accordo con te l’amicizia non è facile ma se è vera ne vale assolutamente la pena! e non è nemmeno così difficile coltivarla e questo te lo posso dire per esperienza!

      1. leparoledinessuno

        Concordo in pieno con quanto dici. Tante persone credono che sia facilissimo avere questo genere di rapporti ma non mettono MAI in conto che non è proprio come andare al Luna Park. Come in tutte le esperienze basate su questi concetti fondamentali, non ci sono solo piaceri ma anche problemi. Proprio per questo sono importanti. Proprio nei momenti più cupi che tutti noi attraversiamo, capiamo effettivamente chi abbiamo vicino al Cuore.

  3. Le vere amicizie si riconoscono nei momenti di difficoltà, quando aiutano senza pretendere nulla in cambio.
    Una buona riflessione sui rapporti interpersonali che sono stati analizzati e scorporati per bene.

  4. leparoledinessuno

    P.S. Non so come funziona, non sono molto esperto, ma questo post l’ho ribloggato sul mio Blog.
    Va beh, è protetto, ma gli amici selezionati potranno leggere il tuo post.
    Ciao.

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