IL RISCHIO DI ESSERE FELICE

Succede che a volte ci si lamenti del fatto che non si riesce a trovare la persona giusta. O che le persone che incrociano la nostra strada sono sempre sbagliate.

Perché sempre a me?

Perché te le cerchi.

Ma non è vero io non me le cerco. Io mica lo sapevo che era così Tizio o Caio.

No, non lo sapevi. Puoi avere una prima impressione ma non sempre la prima impressione è quella che conta (anche se io ci credo). Allora devi rischiare. Ci esci una volta e vedi come va.

Ci sono persone che non rischiano. Che trovano mille difetti e mille scuse. Sono quelle che hanno paura.

Ci sono persone che decidono di correrlo il rischio e provano a conoscere quella persona ma nel momento in cui qualcosa nella loro testa dice che non è una storia che porterà a qualcosa di buono si siedono su quel cuscino di spine e stanno lì. Invece di scappare restano lì. Perché fa comodo. Si incastrano in quelle “relazioni” perché in questo modo le attenzioni sono concentrate, la mente non pensa ad altro e così non si corre il rischio di dover correre dei rischi. È psicologia spicciola. Psicologia da blog. Ma è così perché lo so. Perché io tendo a fare così. Perché me le cerco.

Perdi del tempo dietro a qualcuno e sai da principio che è una storia che non può funzionare. Ti lasci cullare dalle brevi ed intense sensazioni che quel qualcuno può creare quando rivolge le sue attenzioni verso di te e questo basta a colmare quel vuoto che una parte di te vuole colmare.

Può durare per anni. Puoi sederti su mille cuscini. Puoi lamentarti mille volte del fatto che sei sola e ogni tanto cercare di illuderti del fatto che sì, sei sola, ma sola ci stai bene.

Nessuno sta bene da solo.

Poi arriva un momento, forse l’età o le spine che ormai fanno parte di te ed iniziano a fare davvero male, in cui ti rendi conto che avere a che fare con gente che fondamentalmente non vuole avere a che fare con te (o comunque non come lo vorresti tu) non ha senso. Non è giusto. Penso alle donne che subiscono violenza e che comunque, per qualche motivo, decidono di restare con quella bestia. Anche se non le prendi fisicamente sono comunque sberle che l’animo subisce. E’ una questione di orgoglio, dignità. Rispetto per se stessi.

E nel momento in cui ti accorgi di questo, del fatto che tu hai il dovere di voler bene a te stessa, allora gli occhi si aprono e il mondo intorno a te è pieno di possibilità.

Non è vero che è difficile trovare qualcuno.

È difficile aprirsi a questa eventualità.

È difficile decidere di voler correre il rischio di essere felice.

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37 pensieri su “IL RISCHIO DI ESSERE FELICE

  1. Oggi, tu oggi dovevi scrivere questo. Oggi.
    Oggi che per me è un momento di presa di coscienza, tipo quando il vento spalanca la finestra e sbatte la porta. Ecco, per me oggi – dopo lunghi discorsi avuti ieri – è il momento della consapevolezza, delle lacrime, della paura, del rammarico. Sei anni che avrei potuto vivere diversamente, ma non ci sono riuscita. Il mio mostro si chiama solitudine. Sono rimasta sui cuscini, senza vedere, senza ascoltare, senza …
    Oggi è il momento della sveglia, della voglia di essere felice, del coraggio, dell’ascolto, dell’istinto, della rinascita, della Donna.
    Oggi. Perchè domani sarà una nuova vita.

    1. sapevo che mi avresti capita perchè leggendoti mi ritrovo molto in quello che scrivi.Oggi, anche se è da molto che ci penso e soprattutto che ci provo perchè è comunque una strada piena di difficolktà. Ma credo che sia necessario, ce lo dobbiamo e soprattutto ce lo meritiamo!

  2. D’accordo su tutta la linea ma nella difficoltà di trovare qualcuno ci metto in mezzo anche gli aspetti pratici (tempo, occasioni ecc) che vanno ad alimentare le paure di lasciarsi alle spalle situazioni sbagliate.

    1. le occasioni se vuoi le crei: palestra, corso di cucina, musica, perfino andare a fare benzina è stata un’occasione. Le occasioni sono ovunque solo che a volte non vogliamo proprio vederle e nemmeno dargli una mano!

      1. In alcuni casi forse però oggettivamente in certi casi trovare il tempo per vivere delle potenziali occasioni non è facile (idem orari di eventuali corsi, presenza di corsi che possano essere interessanti ecc). Si può essere propensi ma non avere materialmente le situazioni.

      2. Vabbè ma solo se vivi in un paese del terzo mondo. Ormai ci sono palestra che aprono 24 ore su 24 quasi, corso a destra e a manca…se poi non ti piacciono è un altro discorso.

      3. Alle volte se arrivi a casa tardi però ti manca l’energia. E’ vero che si tratta di periodi limitati magari di super lavoro ma pagare per saltare metà dell’abbonamento mi secca. Alcuni corsi li fanno ad orari ridicoli: alle 19 nella migliore delle ipotesi sono in viaggio. Non è che non sia d’accordo con il fatto che bisogna in ogni caso essere aperti alle possibilità (che è comunque la cosa più difficile da fare) ma alle volte a livello pratico non è così semplice.

  3. Penso che la cosa importante sia avere una direzione chiara e perseguire un percorso che si è scelto. Cioè se una persona vuol trasformarsi in un fachiro, perché no, se gli va bene?

    Ciò che distrugge secondo me è il sentirsi in un limbo o in una condizione di indeterminatezza, sono qui e non sto bene, vado lì e forse starò peggio

    Alla fine è come tirare di qua e di là. E poi ti rompi

    1. sì, ok, si parte sicuramente dal libero arbitrio se uno vuole morire coperto di spine faccia pure.

      Il limbo distrugge ma il limbo si può superare e alla fine torniamo al capitolo sopra. Siamo noi a decidere cosa vogliamo fare della nostra vita ed anche per quanto tempo vogliamo soffrire.

      Quando te ne rendi conto, se non è troppo tardi, riesci a non romperti.

      1. È vero ciò che dici.

        Solo che quando ti adatti e fai del limbo un’abitudine, è dura abbandonarlo.

        Ne parlai con una persona qualche tempo fa. Mi diceva in fin dei conti l’abitudine è comoda, è sicura. Fuori c’è l’ignoto, invece

        Ecco, torniamo al tuo concetto sulla paura.

      2. Molto dura davvero rischi di non uscirne più e poi magari anche ti lamenti di quello che accade, o meglio non accade e l’unica persona da incolpare sei solo tu.

        L’abitudine è comoda ma io credo fino ad un certo punto. Ci sarà un momento di consapevolezza e disagio in quel limbo tale da farti affrontare l’ignoto no? Forse non vale per tutti

      3. Sì, io penso ci sia per tutti quel momento.

        È come, non so, lasciarsi un po’ andare e passare il tempo tra pigiama, cibo e tv. Poi ti guardi allo specchio e dici ok, ora basta, è tempo di darsi una sistemata e una mossa

  4. Incappare sempre nelle stesse persone e nelle stesse situazioni, è una di quelle cose che proprio mi fa venire voglia di prenderci a pizze, a noi donne.
    E’ un fatto di sicurezza, credo. Lo stare male è un porto sicuro, sappiamo come affrontarlo, e come dici tu, non lascia spazio ad altri pensieri.
    Catalizzare.
    La cosa che fa più incazzare, però, è che magari poi uno sano di mente e fatto per noi, arriva, e non lo consideriamo.

    1. Si credo che sia proprio come dici tu! Soprattutto la parte del prenderci a sberle!!!! Di solito quando arriva il sano di mente è il momento in vai alla ricerca del neo e del difetti più microscopico per avere una scusa per dire che non fa per te! O no??!!

  5. Le persone sbagliate non sono frutto del caso ma di nostre scelte errate, che non vogliamo ammettere.
    Così trovare mille difetti nel prossimo, non è paura ma la ricerca di qualcosa che non esiste.
    La persona dovrebbe essere un Frankenstein composto da pezzi di altre mille persone.
    Dovrebbe essere speciale ma allo stesso tempo normale. Dovrebbe essere alto ma non troppo con un occhio azzurro e una viola (come se fosse un gatto), Romantico ma anche ruvido allo stesso tempo. Dovrebbe esserci quando lo desidero io e psrire a comando. E potrei continuare.
    Risultato finale: o si resta da sole o si compie la scelta sbagliata.

      1. Ci credo poco al rinsavimento delle persone, specialmente superato i quindici anni. Oddio, l’eccezione ci può essere.
        Sì, lo so che qualcuno ha un occhio marrone e uno azzurro ma si va a cercare quello che è impossibile. Poi non è detto che vada bene lo stesso.

    1. leparoledinessuno

      Ottimo ! Proprio quello che penso. E’ da quando mi sono sposato (24 anni) che mia moglie mi dice che non sono proprio quello che desiderava… Etc. Etc…..

  6. leparoledinessuno

    La mia esperienza personale mi ha messo sempre in gioco.
    Fino all’ultima virgola.
    Ho concluso che, probabilmente c’è qualcosa che no va in me.
    Non riesco a mascherare nulla e rimango sempre fregato.
    Come dice mia moglie:’ Sei come Forrest. Forrest Gump’

    la tua frase:
    Nessuno sta bene da solo.

    è esplicativa di tutto.
    Anche Forrest non sta bene da solo …

    Il mondo che ci circonda è complesso, molto complesso, e persone come me trovano grandi difficoltà a relazionarsi oltre alle solite cretinate giornaliere che facciamo tutti.

    … Se solo ci fossero meno maschere, meno costumi da super eroi, meno difese… Forse sarebbe un mondo migliore.

    … Forse. Non so.

    Bellissimo Post. Grazie delle tue sempre belle immagini !

    1. “c’è qualcosa che no va in me” ok, partire dal presupposto che noi ce le cerchiamo va bene è sarà anche vero ma è vero anche che se vogliamo le cose le possiamo cambiare. E’ un lavoro su di noi, difficile, ma si può fare (se lo si vuole fare ovviamente)

      sono convinta che sia difficile anche perchè le persone sono essere complicati e quindi non è facile relazionarsi ma visto che qualcuno ce la fa non credo sia impossibile.

      1. leparoledinessuno

        … Le cose le possiamo cambiare ! Si, forse qualcuno ci riesce, ma a parte la difficoltà di cambiarsi ed adattarsi al mondo che ci circonda, c’è sempre il rischio che se il cambiamento non è una ‘Fede’ prima o poi si ritorna come eravamo.

        Si tratta probabilmente d’avere un’intelligenza e una sensibilità superiore per ottenere certi risultati.
        Sono molti anni che cerco di migliorarmi e cerco di cambiare, ma ti assicuro, (questo vale solo per me) è durissima e alle volte penso che sia quasi impossibile.
        Tutto questo anche se daresti la Vita per avere dei rapporti ottimali.

        … Siamo esseri limitati e come tali non è sempre fattibile ciò che razionalmente vorremmo.

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