I BILANCI DEL GIORNO23

Il 23 non è il mio giorno.

10 anni fa in questo giorno succedeva una delle cose cui mai avrei voluto mancare. Il matrimonio dei miei migliori Amici. E io non c’ero. Ero dall’altra parte del mondo per dovere nel senso che avevo iniziato una corso che mi avrebbe tenuta per sei mesi a Shanghai e purtroppo non potevo rimandare il mio arrivo per l’iscrizione. Insomma o così o avrei dovuto rimandare l’anno dopo.

E ricordo ancora il momento in cui ho dovuto trovare il coraggio di dire alla mia Amica che mi aveva scelto come testimone che cosa stava succedendo.

-se non vai ti mando io a forza- magari le parole non sono state queste ma il senso c’è.

Da questo episodio ho imparato cosa significa perdonare e voler davvero bene a qualcuno. 

Ricordo quando ho alzato il telefono per sentirla e augurarle una meravigliosa giornata. È incredibile come a distanza di anni io abbia ancora impresso nella mia mente la mia figura seduta sul tavolo della cucina, le lacrime(  io che pensavo che non dovevo farla piangere che le si rovinava il trucco), l’immagine del vestito da sposa ( che avevamo scelto insieme) e il senso di colpa. 

Io non ero lì. E avrei tanto voluto esserci. 

Quel gesto, lasciarmi partire, mi ha segnato tantissimo. Non solo nel nostro rapporto ma anche nei confronti di quelli che ho incontrato nella mia vita. 

Mettere il bene dell’altro davanti a se. Sapere che quella cosa è importante e quindi lasciargliela fare anche se so che io ne soffrirò.

Non credo di essere così brava. Soprattutto in questo periodo mi rendo conto che le cose vanno meglio ma io non riesco a mollare. Non riesco a mettere sempre il mio bene davanti. 

Vorrei essere io la felicità di qualcuno e non dovere mollare perché tanto quel qualcuno è felice anche senza di me.

Accettazione. Questo è ancora il mio ostacolo. 

Rabbia. Sono incazzata. Incazzata nera per aver sopportato in silenzio  pensando che così facendo avrei potuto essere quella felicità. 

Delusione. Ho ricevuto in regalo un braccialetto da qualcuno che diceva ( dice?) di essermi amico eppure la persona che mi ha regalato quel braccialetto non c’è più. Dice di volere il mio bene ma non se ne preoccupa. O almeno così sembra perché le cose sono cambiate. Dal giorno 23 agosto. Non esiste un buongiorno. Sì lo so che sono monotona ma a me piace questo piccolo- che magari sembra per tutti inutile-  gesto. Ci tengo tantissimo e non lo faccio praticamente con nessuno se non con loro. E se includo qualcuno per me vale più di mille ti voglio bene. Non esistono più conversazioni che durano un giorno intero. C’è pure qualche visualizza e non risponde.

C’è tutto. O meglio non c’è niente. Devo solo abituarmi. Abituarmi al cambiamento. 

Oggi sono due mesi che anche nonno non c’è più. 

Quello che volevo dire è che non ho idea di cosa io stia facendo. Vivo un po’ a sensazioni. Faccio quello che mi fa stare bene anche se questo significa andare ad un compleanno quando tutti dicono di stare lontana. Mi sento un po’ una bomba ad orologeria perché ho iniziato a dire no. Come i bambini. E perché ho iniziato soprattutto a non accettare passivamente i no che mi vengono propinati. Quindi sono più reattiva. E a volte combino casini. E ho scoperto che c’è chi mi comprendere e chi invece reagisce a specchio. E non capisco chi valga la pena salvare. Mi sembra di stare nel paese delle meraviglie. È come se mi fossi svegliata da un torpore. Ma fa ancora male anche se non sempre. 

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5 pensieri su “I BILANCI DEL GIORNO23

  1. Che belle parole ! Come ti capisco io, forse pochi possono capirti. Provo esattamente le tue stesse sensazioni e incazzature… Esattamente come te ! Forse siamo così diversi dagli altri che ci tocca tutto questo. Non so, forse alle volte bisognerebbe gridare e sfogarsi ma penso che alla fine ci ritroveremmo con un pugno di mosche.

    1. Non credo di essere molto diversa dagli altri, conosco
      Persone che sono come noi. È il modo di vivere le cose che cambia ma non siamo soli! Anche se questo non rende le cose meno dolorose ma almeno possiamo confrontarci!

      1. Ho notato che hai scritto Amici con la A maiuscola ! I particolari sono più importanti di tutto il resto … Per questo, penso, che non ci sia una gran folla di persone come noi… Ciao.

  2. il 23 non è un numero fortunata ma forse sì. Hai fatto un corso nell’altra parte del mondo. E’ vero che non hai presenziato al matrimonio ma il corso serviva ate. Non è egoismo ma semplice realismo.
    Quell’essere che ti ha lasciato senza dire ciao non meritava nulla. Dunque è meglio così. Soilo il nonno è un vero dolore.

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