DAY FOURTEEN – PENSIERI UN PO’ PIU’ PROFONDI

Inizio a capire che quello che mi da fastidio e che mi dispiace è avere creduto in qualcosa che poi si è rilevato nulla.

Non mi pento di averci provato, ho un sacco di bei ricordi che voglio conservare perchè in fondo non ha senso dimenticare. Od odiare. Posso dire che è uno stronzo, o un coglione, come dice qualcuno, ma davvero questo mi renderebbe più facile andare avanti?

Quello che mi dispiace è sapere che sarebbe stato bello averci provato veramente, che sarebbe potuto essere meglio di quello che è stato. Perchè in fondo quando inizio un percorso non penso al “per sempre”. Sono consapevole che le cose possono finire ma mi piace pensare che le persone coinvolte ci provano con anima e corpo. E se non va bene allora pazienza. Prendiamo quello che di buono c’è stato.

Quello che mi dispiace è, in generale, vedere come facilmente si dimenticano le persone. O magari non si dimenticano ma si fa così fatica ad esternare i propri sentimenti solo per orgoglio.

Io sono convinta della mia decisione anche se non è facile perchè in fondo, se dovessi tornare indietro, non avrei quello che davvero voglio.  Avrei un  Amico  ma io non  voglio un Amico. Per questo mi è facile non scrivere. O salutare senza chiedere come stai. Quello che vorrei è solo essere certa che l’altra persona comprenda che, se ho fatto questo, non è perchè non ci tengo. Anzi, proprio perchè ci tengo troppo. Ma non è così facile comprendere certi gesti.

Perchè le relazioni umane devono essere sempre così complicate?

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8 pensieri su “DAY FOURTEEN – PENSIERI UN PO’ PIU’ PROFONDI

  1. Potessi mettere 100 mi piace ! Le nostre storie sono parallele ed hanno quasi le stesse identità e la frase finale ‘Perché le relazioni umane devono essere sempre così complicate?’ sembra scritta da me !

    Anche io non so dare risposte ! Ho passato mesi ad analizzare il perché di certi comportamenti e ore ed ore di discussioni e liti con una donna che alla fine mi ha messo addosso solo tanta paura. Paura nel non conoscere nulla di lei dopo cinque anni ! Forse avrei potuto conoscere di più stando fuori da tutto, da estraneo, da osservatore.

    Non capisco perché queste persone siano così ! Alla fine ho elaborato l’ipotesi che hanno tanti e tali casini addosso che hanno paura della loro stessa ombra. Se mai dovessero abbandonare il loro binario, si sentirebbero persi !

    Non so ! Non so davvero e capisco profondamente il tuo fastidio e il non capire molte cose …

    1. Nel mio caso però non sono stata scelta io ma un altra. Quindi probabilmente paura non c’è solo non andavo bene per lui. Immagino, non lo so, e adesso non mi importa più di tanto.

  2. Provarci? Mi pare giusto. Se non si prova quando c’è empatia verso qualcuno, abbiamo soilo rimpianti. Però come hai fatto tu, quando ci si accorge che non funziona, è meglio chiudere subito.
    Per quanto riguarda il saluto. Fai bene a salutare, chiedere come sta. E’ un problema di educazione. Se poi la controparte non ci sta, peccato per lui.
    In ogni cosa ci sono risvolti positivi e negativi insieme. Basta coglierli

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