RECIPROCITÀ

Quando ho conosciuto A. la cosa che mi è piaciuta di più di tutto è stata la reciprocità, quella voglia di conoscersi, scoprirsi, di fare un passo dopo l’altro insieme . Non è così scontata la reciprocità, dovrebbe essere quello a cui aspirare fin da subito ma non sempre le persone hanno chiaro cosa vogliono e dove vogliono andare figuriamoci con chi.

Ho scoperto però che nelle relazioni ci vuole un po’ di incoscienza, bisogna chiudere gli occhi, prendere una manciata di fiducia e buttarsi senza che questo comporti spiaccicarsi per terra. Si possono fare metri insieme e nel frattempo imparare qualcosa della persona che ti sta accanto.

Inizi a vedere cose che ti piacciono, cose che magari vorresti evitare ma che accetti. Quando hai una certa età e hai il gran culo di trovare qualcuno che sembra avere i tuoi obiettivi devi fare i conti con le tue fragilità, le tue paranoie, i tuoi difetti e pure quelli dell’altro. Devi fare spazio, chiudere gli occhi, respirare, brontolare, imparare a chiedere scusa, a far finta di non sentire, a parlare chiaro, ad esprimerti civilmente anche quando vorresti gridare, a rimandare, a prendere in mano la situazione, ad attendere, a contare fino a 100, a percepire, andare avanti ma soprattutto devi avere coraggio.

E devi imparare ad aprire il tuo cuore.

Tutti, chi più chi meno, abbiamo avuto le nostre storie passate di merda. La nostra infanzia felice o infelice e i successivi incontri più o meno sfortunati, ci hanno reso più sensibili a certi eventi, più sensibili a certe persone, a certe dinamiche ma quello che ci accomuna tutti è il fatto che, se vuoi davvero avere una storia con qualcuno, non puoi aspettare e vedere come va, devi provarci.

L’amore non è una bilancia e per sapere se davvero quella persona è la tua persona non puoi pensare di pesare le tue attenzioni per vedere quanto oro ti verranno pagate.

L’amore però è allo stesso tempo reciprocità. Non si pesano le attenzioni ma in qualche modo queste attenzioni ci devono essere o almeno deve essere chiaro l’intento comune di arrivare a quella meta insieme.

Io sono stata quella che metteva alla prova l’altro per vedere se l’altro teneva a me perché sono stata vittima di un padre assente. Quella che creava situazioni poco pacifiche perché voleva vedere quanto l’altro resisteva. Quella che non mollava la presa alla ricerca di approvazione.

Ho imparato che quell’atteggiamento non può portare a niente di buono perché l’affetto non si misura in quanti passi qualcuno fa verso di te ma quanti ne fate insieme per andare lontano.

Ho iniziato ad essere insofferente al litigio e ho imparato a perdonare di più.

Ora, in questo momento, ammesse le mie “colpe” e comprese le ragioni dell’altro mi sembra di avere davanti la me di un tempo. Quella che voleva vedere quanto quella persona ci teneva. Cortesia ma giusta distanza. E io vorrei urlare ma mi trattengo. Vorrei sfanculare ma sto zitta. Ho come l’impressione, ma potrei sbagliarmi, che adesso la persona che mi ha accusato di essere sparita voglia vedere se, con la freddezza, potrei sparire per davvero.

E mi trovo esattamente all’opposto di dove mi trovavo prima di quel famoso conteggio. Ricordate? All’epoca non ero in grado di lasciare andare perché volevo la conferma di essere abbastanza ora invece so che sono abbastanza, che non siamo fatti per tutti e che non importa se quella persona non ti sceglie, non vali di meno.

Sono in bilico fra il lasciare andare, con il timore però che forse sia presto e restare lì per dimostrare che no, non sono sparita ma mi chiedo se devo davvero dimostrare qualcosa a qualcuno.

Soprattutto sono consapevole che dopo 3 mesi non puoi conoscere nel profondo nessuno e che un episodio del genere non va ignorato ma neanche esagerato.

Comunque siccome la cosa migliore è parlarne di persona, se resisto fino a domenica dovremmo chiarire. Nel frattempo continuerò a tediare i vostri animi!

7 risposte a "RECIPROCITÀ"

Add yours

  1. Forse pensiamo troppo ! In parte, sono come te ma i nostri mondi differiscono dalla differenza tra l’essere uomo ed essere donna. Abbiamo approcci differenti e le donne sono senz’altro più analitiche nel cercare il rapporto giusto. Purtroppo il rapporto giusto non esiste e bisogna sempre e comunque scendere a compromessi. Anch’io, in tono minore ma forse partendo da presupposti diversi ho analizzato i vari tipi di rapporti che mi sono capitati ma non certo con i concetti espressi da te (o che internamente al tuo animo si agitano).
    Forse pensiamo troppo !
    Ecco, in definitiva, bisogna lanciarsi nel vuoto, con qualche piccola certezza, e poi, se la storia finisce, cogliere da essa i nostri oscuri dilemmi, perché, non dimentichiamolo, anche noi, in prima persona, potremmo non essere così gradevoli all’altro !
    Ho imparato dalle mie storie d’esser una persona troppo rigida, con elasticità nulla, anche se a me sembra d’esser tutt’altro.
    Ciò mi ha fatto cambiare piano piano e, se il carattere non si cambia, probabilmente mi sono ammorbidito.
    Sono molti anni che divido la mia vita con Lei, la compagna essenziale per vedere con occhi diversi cose che a me sfuggono… L’inizio, e il proseguire il cammino con un’altra persona è difficilissimo e, se subito pensiamo che molte cose si potranno modificare, non sempre è così.

    Come dice il buon Vasco… E’ tutto un equilibrio sopra la follia !

    Ti seguo… Raccontaci ! Non ci tedi per niente !
    Ciao.

    1. Io non penso e non voglio modificare nessuno. Sono disposta io a mettermi in gioco e smussare dei lati del mio carattere poi il resto è tutto nelle mani dell’altro. La cosa migliore, quando maturi nelle relazioni, è la possibilità di affrontare la storia sapendo che anche se ti fai male, pazienza, sai che sei in grado di rialzarti e quindi sei più “leggero” (passami il termine) che non vuol dire prendere le cose sotto gamba ma semplicemente essere consapevole che tu puoi arrivare fino ad un certo punto poi sta all’altro e tu non ci puoi fare molto.

      sicuramente noi donne siamo più analitiche, tante volte ci facciamo molte seghe mentali per niente però quando sentiamo che l’altro non è lo stesso, che qualcosa non va, allora è vero. E lì o chiarisci o non c’è molto da fare.

      Lo dice Vasco e io ne ho fatto il tema del mio Blog 😉

      eh sì vi terrò aggiornati!!
      grazie e buona giornata

    1. sono molto proud of me in questo periodo! se ripenso alla me di qualche anno fa ho fatto passi da gigante (non è che voglio lodarmi, c’è sempre da imparare ma non so perchè mi sento molto più lucida)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: