VENTO DI CAMBIAMENTO

Mi piacciono i viaggi perchè in qualche modo dai viaggi sono sempre tornata una persona diversa. Migliore.

L’ultima volta che ho fatto un viaggio che mi ha cambiata, che mi ha aiutato in una situazione difficile, è stato quando sono andata in Grecia con 3 amici. Mi sono divertita tantissimo. Ero uscita da mesi da una storia, continuavo a sentire quella persona, mi trascinavo su una strada che, ho scoperto poi, non aveva vie di uscita.

Se c’è una cosa che so di me stessa è che io non sono in grado di mantenere delle relazioni con persone che mi hanno ferito. Ci parlo civilmente se le incontro ma non le cerco perchè non mi interessa. Se le cose si sono trascinate quando tutto era finito è perchè ho bisogno dei miei tempi. Nessun distacco netto, non ne sono capace, ma poi arriva l’illuminazione e l’indipendenza.

Sono egoista? Forse sì.

Ora sto per partire per un altro viaggio che sono certa sarà qualcosa di memorabile.

E’ il mio ulteriore passo verso quella libertà che mi mancava da un po’.

Quella capacità di essere felice.

Quella sensazione che al mondo ci sono infinite possibilità.

 Sento un vento di cambiamento.

E ho bisogno di riempire gli occhi di posti unici, di avere mal di pancia dalle risate, di respirare aria diversa, di lasciare che i pensieri viaggino su strade che hanno una destinazione che fa bene all’anima.

 

MUSICA MAESTRO – MOOD MUSIC TAG

Siccome ho promesso che lo avrei fatto e non potevo deluderla, ringrazio Alice per la nomination (peccato non si vinca un viaggio anche :)) ed ecco la MIA musica!

Per partecipare devi essere stato taggato almeno una volta.
– Scegli almeno 5 tracce musicali (o più) che rispecchino alcune emozioni o stati d’animo al positivo.
– Tagga almeno 5 blogger (o anche di più ) e avvisali di averli taggati.
– Cita il mio blog all’interno del tuo articolo con link diretto o esteso: GHB Memories – https://ghbmemories.wordpress.com, scrivendo che l’idea è partita da qui.
– Se vuoi spiega anche brevemente perché hai scelto alcune tracce piuttosto che altre.

Frederick Rosseau РLa fille de Pekin (Buddha bar) : perch̬ mi ricorda il viaggio da Pechino verso la Mongolia.

A perfect circle – Weak and powerless : perchè è la colonna sonora di un film bellissimo e mi carica alla grande

U2 – Electrical Storm : in attesa del concerto di Stoccolma una delle mie canzoni preferite e tanti ricordi del periodo universitario a venezia

Mina Рportati via : perch̬ ̬ la canzone che ascolto sempre quando incontro qualche coglione!

Lifehouse –  broken: mi ricorda un telefilm che amo (Grey’s anatomy) e anche se è una canzone dal ritmo un po’ triste riesce a risollevarmi nei momenti no.

Pearl jam  – learn to fly: da cantare a squarciagola nelle lunghe traversate in macchina

Anche la Musica dice qualcosa di noi. Il testimone è disponibile per tutti per cui chi vuole può creare un nuovo post o perchè no semplicemente commentare e farci sapere cosa c’è in cuffia! 🙂

 

C’È DIFFERENZA

In questi giorni mi sento un po’ come il Bianconiglio. Sempre di corsa, perennemente in ritardo. Sto facendo mille cose. Mille cose che mi piacciono. Sport, fotografia, cinema, libri, musica, blog, sono in continuo movimento. Forse è per non pensare troppo anche se pensare non fa più poi così male. Sorrido spesso ma a volte, nonostante il sole, qualche pensiero arriva a tradimento. Sono quei pensieri che fanno la differenza. Quelli che ti prendono alla sprovvista e ti fanno fermare per forza. Quei pensieri che bloccano il tempo.

Da quanto tempo non ricevo un abbraccio? Anzi, un Abbraccio. C’è differenza. Come amico e Amico.  Come tvb e Ti Voglio Bene. Come Ti Voglio Bene e Ti Amo. C’è differenza.

Da tanto, troppo tempo.

In questi giorni ho avuto la conferma che un paio di tacchi e una gonna non fanno necessariamente una Donna e per Donna intendo una persona di sesso femminile che sappia essere femminile anche con una tuta addosso. L’ho imparato dalla modella del corso di fotografia che, nonostante ammiccasse dall’alto del suo paio di tacchi a spillo, poi per togliere i tacchi si muoveva come uno scaricatore di porto.

In questi giorni ho capito che non era niente di speciale e che la cosa che mi ha fatto realmente stare male è stato il fatto che, da un giorno all’altro, mi sono sentita rifiutata. E il rifiuto ferisce. Soprattutto se sei una persona che tende sempre a cercare di essere migliore. Di capire cosa e dove sbagli. Soprattutto se non è la prima volta che succede. Soprattutto se cerchi conferme. Mi sono chiesta, tutte le volte, che cosa avevo fatto di male. Che cosa ci fosse in me di sbagliato da non andare bene soprattutto dal momento che le cose sembrava andassero bene. Poi ho capito che non è necessariamente colpa mia ma quanto accaduto mi ha destabilizzata. Perché per quanto tu possa essere circondata da amici che ti vogliono bene succede che arrivi lo straniero che invece non sa nulla di te. Cerchi di piacere perché per quanto tutti dicano che il giudizio degli altri non è importante, il giudizio degli altri comunque conta. Vogliamo essere accettati. Io lo voglio. È sbagliato? Lo voglio dalle persone che mi piacciono. Dalle persone che reputo essere delle persone speciali. Ne sto conoscendo tante qui dentro di persone così. Persone che riuscirebbero a brillare anche in una stanza buia. E il bello è che la maggior parte di esse nemmeno si rende conto di quanto siano luminose. Lo volevo da lui. In questi giorni ho capito che non era un desiderio reale. Non ho bisogno di lui e della sua approvazione ma ho voglia di qualcuno che voglia veramente sapere chi sono.

In questi giorni ho imparato che un canzone ti può entrare in testa. E quando entra, ti cambia.

A new day, a new age, a new face, a new lay,
A new love, a new drug, a new  me, a new you.
Time to live Time to love

6 ANNI

– Scrivi?

Non so perchè ma scrivere mi fa venire in mente personaggi famosi. Persone come Baricco, Kipling, Fallaci.Quelli che puoi definire scrittori, perchè appunto scrivono.

– Direi che riporto pensieri sconfusionati su pagine virtuali.

-E perchè?

Già, perchè? Avevo iniziato per gioco. Un amico con cui ogni tanto mi scambiavo qualche mail Shanghai-Trieste un giorno mi ha chiesto perchè non aprivo un blog così da condividere anche con altri le mie avvenuture nella terra di mezzo.  E così ci ho pensato. E così l’ho fatto. Ed infatti i primi post parlano della Cina. E sono i miei preferiti. Perchè era qualcosa di diverso da condividere con qualcuno. Qualcosa che non riguardasse i soliti problemi di cuore. O il papà che non risponde. Episodi divertenti. Spunti di vita.

Ormai sono 6 anni che ho un blog. 6 anni che incredibilmente riesco ancora a trovare qualcosa da scrivere. Qualcosa che non siano solo citazioni (e a me le citazioni piacciono, intendiamoci eh) Riesco ancora a non annoiarmi da sola e (spero) a non annoiare chi legge.

6 anni e 1215 post.

Per me è una terapia. Non lo faccio con lo scopo di attirare l’attenzione (anche se avere qualcuno che legge e commenta fa sempre un immenso piacere) lo faccio con lo scopo di riuscire ad esternare quella confusione che a volte ho dentro in modo comprensibile ed anche piacevole alla lettura.

6 anni e qualche piccola soddisfazione come QUESTO POST che, se letto ancora a distanza di anni, riesce a creare le stesse sensazioni di quando l’ho scritto. Perchè in fondo lo faccio per me e per me sola.

UN PENSIERO FELICE

Oggi con questo sole non c’ho proprio voglia di stare chiusa in  ufficio. Me ne andrei volentieri a fare 4 passi in spiaggia. Adoro il mare. Resterei ore e ore a guardarlo. Per me una vacanza non è vacanza senza acqua.

Mi piacerebbe un sacco starmene su una spiaggia a passeggiare perchè oggi sono particolarmente pensierosa. E quello secondo me è il luogo giusto per stare con se stessi.

Stavo pensando che non è tutto male. Che una  cosa buona c’è stata in tutto questo. Ho conosciuto, sto conoscendo delle persone meravigliose. Davvero. Quando hanno chiuso Splinder, la piattaforma dove scrivevo prima, mi sono dovuta trasferire. E ho optato per wordpress. Mi piaceva. Ha una bella grafica e più passano i giorni più apprezzo alcune sue caratteristiche (tipo il fatto che ti avvisa se qualcuno commenta o anche che quando commenti tu magari un post che hai trovato per caso, puoi decidere di farti avvisare della presenza di nuovi commenti. A tal proposito ho imparato: MAI CHIEDERE DI ESSERE AVVISATI IN BLOG CHE RICEVONO UNA MEDIA DI 50 COMMENTI A POST SE NON VUOI CHE LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA SI SUICIDI!!!)

All’inizio ho avuto qualche scambio di opinione, ho trovato blog interessanti che ancora leggo però non mi davo molto da fare. Non commentavo più di tanto. Potrei dire che quasi lo trascuravo questo posto. Certo, ero felice. E per me essere felici significava non dover utilizzare queste pagine virtuali perchè ho sempre pensato che fossero utili sono per sfogarsi. Per non far pesare agli amici i miei momenti no. Per non farli preoccupare. Eppure piano piano sto imparando che non serve solo a questo.

Sto imparando a guardare quello che accade con una luce diversa.

Scrivere un blog è bello perchè ti permette in qualche modo di affinare i sensi. Vivi e allo stesso tempo recepisci quello che ti sta accadendo e cerchi di tenerlo a mente per poi riuscire a scrivelo e farlo percepire anche agli altri.

Per creare sensazioni, opinioni, per far affiorare un sorriso sulle labbra di qualcuno che non vedi ma che sai è davanti al pc in questo momento.

Non so perchè ma ieri sera mi è venuto in mente un signore che abitava nel mio paese. Non c’è più ma la mia mente ha deciso di aprire quella scatolina nel mio cervello dove contengo il suo ricordo. Il ricordo di quando sono tornata a casa dalla Cina dopo 4 mesi e sono andata a trovare la sua famiglia per portargli un souvenir. Mi ricordo ancora come se fosse accaduto ieri (e invece sono passati 7 anni) che se ne stava in giardino e mi ha vista arrivare e le lacrime hanno iniziato a scendergli. Erano lacrime di gioia. Era felice di vedermi. Ma praticamente non mi conosceva. Se non per le volte che ci incontravamo la Domenica.

Ecco piacerebbe anche a me avere qualcuno da rivedere ogni sera e provare quella sensazione.

Piacerebbe anche a me essere per qualcuno il motivo di  quella sensazione.

Mi piacerebbe sapere che da qualche parte in questo mondo qualcuno mi pensa. Come succede quando hai trovato la persona che ritieni possa essere giusta. Ti svegli, apri gli occhi e la tua mente ti porta subito a Lui. E’ inevitabile.

Sto pensando che mi sto riprendendo la mia Vita di prima. I miei Amici, le cose che mi piacciono fare, i libri, il cinema. Sto pensando che è vero che il tempo è davvero una medicina. Una medicina di quelle potenti. Così come la voglia di andare avanti e di continuare a vivere e conoscere gente quando ti rendi conto che il passato è passato e che davanti a te c’è una strada ancora lunga da percorrere fatta di milioni di opportunità.

Sto pensado che la felicità sono le piccole cose. E il saperle riconoscere.

La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli  fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l’amore, i  matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non  riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono  granelli di una felicità appena percepibile, che l’anima respira e  grazie alla quale vive.”

NON C’E’ 2 SENZA 3

L’ho fatto di nuovo. Ma ero in buona fede. (eh, già, chi meglio di me).

L’ho fatto di nuovo, dicevo. Ho dato l’indirizzo del blog a una persona. Una persona che ritenevo potesse avere un peso nella mia vita. L’ultima volta è accaduto molto anni fa. Con alcuni ex colleghi di lavoro. Mi ero ripromessa che non l’avrei fatto mai più. Non ho paura di dire quello che penso. Il problema non è che le persone che conoscono possano leggere quello che mi passa per la mente. Anche se quello che mi passa per la mente qui a volte è irrazionale, esagerato, oltre ogni limite e forse anche decenza. Ma ho sempre pensato che questo fosse il mio mondo. E ho permesso a qualcuno di cui mi fidavo di leggere. Ho sbagliato la mia valutazione.

Quello che mi da fastidio però adesso è sapere che qualcuno che non voglio legga  qualsiasi parole io scriva. Qualsiasi cosa io decida di scrivere. Cosa succede alla mia vita indipendetemente dal fatto che il post sia un sfogo per quello che è accaduto o accadrà. Mi da fastidio.

Avete presente lo spazio personale? quello spazio invisibile che ci circonda che se oltrepassato da qualcuno che ci infastidisce, di cui non ci fidiamo, di cui abbiamo perso fiducia allora crea fastidio.

Ecco, io ora sono infastidita.

….basta, mai più nessuno fra queste pagine. Certo, mai dire mai. E poi com’è quella frase? ah sì, E IL 4 VIEN DA SE! 🙂