IL MONDO E’ BELLO PERCHE’ E’ VARIO…DICONO….

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Ho appena letto un articolo su Repubblica che riporta una notizia curiosa (potrebbero dire alcuni) io la trovo alquanto ridicola. In Cina sono nate le corsie riservate ai pedoni che usano gli smartphone, a causa dell’aumento esponenziale del numero di persone che manda messaggi di testo mentre cammina. Chongqing, città del distretto centromeridionale, è stata la prima a dotarsi di queste speciali corsie, segnalate con appositi avvertimenti in cinese e inglese.

Voi direte che ci sarà di così ridicolo? Passi il fatto che al giorno d’oggi (e capita anche me) siamo talmente mal messi che non riusciamo ad aspettare per rispondere e/o scrivere un messaggio. No, fra poco dovranno inventare un macchinario per leggere i pensieri e scrivere messaggi anche quando dormiamo.

Ma a parte questa super mania di messaggiare, quello che trovo ridicolo è che facciano delle corsie (walk into this line at your own risk) in un paese dove non si fa nemmeno che cosa significhi fare la fila…figuriamoci camminare dentro due righe!!!!

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陰陽

Chang E e suo marito Hou Yi, il prodigioso arciere, vivevano durante il regno del leggendario imperatore Yao (2000 a.C. circa). Hou Yi era un valente membro della Guardia Imperiale che maneggiava un arco magico e scoccava frecce magiche. Un giorno nel cielo apparvero dieci soli. La gente sulla terra non riusciva più sopportare il caldo e la siccità che ormai continuavano da diversi anni.

L’imperatore decise allora di chiamare Hou Yi ordinandogli di tirare ai soli in soprannumero per eliminarli dal cielo e soccorrere così la popolazione. Facendo uso della sua abilità, Hou Yi ne abbatté nove lasciandone solo uno. La sua fama si diffuse, allora, fino a giungere alla Regina Madre d’Occidente (Xi Wang Mu) nei lontani Monti Kunlun. Essa lo convocò al suo palazzo per ricompensarlo con la pillola dell’immortalità, ma avvertendolo così: “Non devi mangiare la pillola immediatamente. Prima devi prepararti per 12 mesi con la preghiera e il digiuno”. Essendo un uomo diligente, egli prese a cuore il consiglio e iniziò i preparativi nascondendo, prima di tutto, a casa sua la pillola. Sfortunatamente fu chiamato d’improvviso per una missione urgente. In sua assenza, la moglie Chang E notò una luce fioca e un dolce odore emanare da un angolo della stanza. Una volta presa la pillola nella mano, non riuscì a trattenersi dall’assaggiarla. Nel momento in cui la ingoiò la legge di gravità perse il suo potere su di lei. Poteva volare! Non molto tempo dopo sentì suo marito ritornare e terrorizzata volò fuori della finestra.

Arco e frecce in mano, Hou Yi la inseguì per mezzo cielo, ma un forte vento lo riportò a casa. Chang E volò dritta sulla Luna , ma quando arrivò, ansimava così forte per lo sforzo compiuto, che sputò l’involucro della pillola, la quale si tramutò istantaneamente in un coniglio di giada, mentre Chang E divenne un rospo a tre zampe. Da allora vive sulla luna respingendo le frecce magiche che il marito le tira. Hou Yi si costruì un palazzo sul sole ed essi si vedono il quindicesimo giorno di ogni mese.

 

Chang E e Hou Yi = 陰 e 陽 = Yin e Yang

 

OLDIES BUT GOLDIES (NUMERO 5) RICORDI CINESI

Ho deciso che volevo studiare cinese a 14 anni. Quando mi chiedevano cosa vuoi fare dopo il liceo io rispondevo, convinta e pure fiera, che volevo studiare lingue orientali. E se qualcuno chiedeva quale lingua io rispondevo cinese. Nemmeno su quello ho mai avuto dubbi. Mia nonna e mia mamma pensavano fossi un po’ pazza (il ché è anche vero) ma hanno deciso di assecondare i miei desideri. E poi avevo comunque l’ultimatum: “vediamo come va il primo anno altrimenti vai a lavorare” . Mica come al giorno d’oggi che ci sono ragazzi che fanno i corso di laurea più strani (ed inutili) , ci mettono 5, 6 anni a fare una triennale (senza fare lavori nel frattempo che, posso capire, potrebbero fare allungare i tempi) e finita quella non si sprecano nemmeno a cercare un lavoro. Eh, sì, tanto c’è la crisi. La crisi sta nel loro cervello secondo me.

Ma stavo dicendo che ho deciso di studiare cinese all’alba dei tempi. E senza saperlo all’epoca, la Cina sarebbe stata vicina almeno una volta all’anno a casa mia. Già, perchè ogni anno da un po’ di tempo a questa parte, a Udine (ridente città del Nord-Est) si tiene il FAR EAST FILM FESTIVAL ovvero il festival del cinema orientale e ne vale davvero la pena!

Locandina

Ne avevo già parlato, ne parlo ogni anno, comunque se qualcuno di voi volesse provare l’ebbrezza fatemelo sapere. Non è indispensabile sapere il cinese o il giapponese o il coreano o qualche lingua orientale. I film sono in lingua originale e con sottotitoli in inglese ed italiano.

Comunque tutto questo Oriente mi ha fatto venire voglia di tornare indietro…

30 GENNAIO 2007

Un altra giornata di sole nella “città sul mare”..che poi, vogliamo parlarne?Città sul mare???si, si…il mare è vicino..ma da “sul” a “vicino” ne passa un po….in compenso abbiamo lo Huangpu…un…un…un….sarebbe un fiume..ma di fiume sa ben poco!!!Tra l’altro appena arrivata a Shanghai(lezione di cinese…si scrive così 上海 il primo carattere Shang= sul, sopra mentre il secondo Hai=mare)

…andiamo avanti…arrivata a Shanghai sono andata insieme alla Marta a fare la crociera sullo Huagpu, certo, vieni in questa città, spendi 700 euro di biglietto aereo e non fai la crociera su questo bellissimo fiume percorso costantemente da barchette cariche di carbone?NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!e allora emozionate andiamo a fare i biglietti….arrivate al baracchino(o biglietteria, ma direi più baracchino)si pone il primo problema…facciamo una crociera lung un’ora oppure quella che dura 3 ore???

un grande dilemma….alla Amleto direi….e allora pensa e ripensa….valuta le opzioni i pro  i contro(va beh, non è stata così sofferta come decisione, ma mi piace farla tragica:-))..abbiamo (maledetto il momento in cui ci è balenato in testa)optato per la crociera lunga tre ore!!!

-ma si, cosa vuoi che sia, tre ore, chissà dove ci portano, chissà quante cose belle da vedere…chissà, chissà chissà..in fondo sono tre ore….evviva!!!!

saliamo sulla nostra bella barchetta…e per tre ore non facciamo altro che vedere cantieri di navi e barche per il trasporto merci….ah però abbiamo anche visto il faro!si si, c’è anche un faro, una cosa minuscola che però segna il punto in cui lo Huangpu va a confluire nel Fiume Giallo….momento memorabile…..

….ok, adesso lo confesso…a me questa città non piace per niente, o meglio, salvo il Pudong, perchè è una zona futuristica, con la torre della tv e i grattacieli, mi piace perchè mi piace l’architettura di questa zona(anche se diciamoci la verità, alcuni dei grattacilei a pudong sono inguardabili!perchè i cinesi ancora ne hanno di strada da fare per capire che non sempre una cosa strana è bella)..ma a parte ciò…….

vuoi mettere

la Città Proibita, il Tiantan, il Palazzo d’Estate a Pechino

la Grande Muraglia a SIMATAI e non a Badaling dove vanno tutti, c’è una marea di gente, è tutta rimessa a nuovo e non te la godi per niente?certo, mi sono fatta 2 ore e mezza di taxi, mezz’ora in funivia, mezz’ora di scarpinata per arrivare sulla cima della montagna ma il paesaggio è incomparabile..e anche quel pezzo di grande muraglia, UNICO!!!

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…per non parlare dell’Esercito di Terracotta, Delle Terme degli Imperatori a Xian,

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della Prateria e del deserto dei Gobi in Mongolia(ho dormito in una tenda senza riscaldamento, sono stata un giorno in mezzo al nulla…ho mangiato praticamente niente…ma vuoi mettere guardare il cielo e le stelle e allungare una mano e pensare di poterle quasi toccare?e guardare l’alba nella prateria e pensare di essere fortunata perchè una cosa più bella non credi la vedrai mai?e andare nel deserto dei gobi, cavalcare un cammello, con il vento che ti riempie gli occhi di sabbia, ma appena riesci ad aprirli, girare la testa e guardare l’infintio mare di dune e rimanere senza fiato???

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e ancora andare a Datong(una città piccola, che non offre molto) e andare a vedere i Buddha e i Bodhisattwa incisi nella roccia o il tempio sospeso?

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 vedere tutto ciò e pensare

ecco perchè a me piace questo paese, ecco perchè adoro studiare cinese, la cultura di questo popolo, perchè sono riusciti a fare cose MERAVIGLIOSE!!!…perchè ogni volta che vedo una di queste meraviglie del passato non posso non rimanere entusiasta……

…..rimango solo amareggiata perchè guardando quello che vedo adesso..le nuove generazioni mi rendo conto che la grandezza del passato è andata perduta…ma poi penso al mio Paese….e mi rendo conto che alla fine anche noi stiamo andando a rotoli….

Ah..quanto mi piacerebbe fare un viaggio nel tempo!!!!

BISCOTTI DELLA FORTUNA

Credevo esistessero solo in America. Per intenderci in Cina non ne ho mai visto uno di biscotto della fortuna. Eppure l’altra sera sono andata a mangiare cinese e alla fine mi hanno regalato un biscottino.

“Una buona notizia ti porta grande gioia” c’era scritto.

Se lo dice il biscotto della fortuna allora sarà vero.

Certo è che io di buone notizie ne avrei proprio bisogno. Buone notizie, una serata fra amici con una bella birra in mano, un abbraccio di quelli che ti fanno rimanere quasi senza respiro.

“Campanellino, perché non riesco a volare?”
“Peter Pan, per volare hai bisogno di ritrovare i tuoi pensieri felici”.

CINESE

Erano 5 anni che non emettevo un suono in questa lingua. 5 anni che non mi rivolgevo a qualcuno di nazionalità cinese utilizzando il suo linguaggio. 5 anni. Da quando ho lasciato Shanghai  dopo un periodo di “perfezionamento” della lingua cinese. Oggi è capitato. Una telefonata. Per lavoro. E mi sono sentita davvero felice di essere ancora in grado di formare frasi di senso compiuto. Soprattutto felice di sapere che riesco ancora a capire cosa mi dicono. Non importa se capiterà ancora solo ogni tanto. Mi piace il lavoro che faccio anche se non ha nulla a che fare con quello che ho studiato. Mi piace quello che faccio perchè mi permette di conoscere realtà diverse. Di imparare cose nuove.

E’ questo il punto. Fino a quando potrà apprendere qualcosa che non so allora sarà sempre un giorno buono. La voglia di leggere, studiare, migliorare.

Il cinese rimarrà sempre una parte di me.

EPATITE C

Questa mattina leggendo il giornale on line ho trovato un articolo interessante. Su un argomento che mi riguarda da vicino.

L’epatite C.

Forse dovrei dire riguardava anche se in realtà, visto il passato e il tempo che ho passato a curare questa malattia preferisco parlare al presente. A parte per il fatto che io ERO malata di epatite C.

L’ho scoperto per caso. In Cina. 5 anni fa. Ero appena arrivata a Shanghai e vi dovevo restare 6 mesi per studiare e perfezionare la lingua cinese. In Cina però non ti puoi fermare per così tanto tempo se non fai le analisi del sangue, lastre, visite e controlli che accertino che sei sano. O almeno che non puoi nuocere alla salute del popolo cinese. Sembra strano in effetti però se ci pensate i cinesi godono di lunga vita (e non perchè come si dice non viene dichiarata la morte solo per rubare l’identità della persona e magari farla venire in Italia), la mattina i vecchietti sono arzilli al parco, mangiano cose strane ma per lo più è un mangiare sano. E quindi è toccato anche a me farmi certificare.

Sono andata a fare gli esami e dopo qualche giorno mi hanno spedito a casa l’esito. Ho aperto il foglio e alle varie voci malattie infettive ho trovato HCV positivo.

Io neanche sapevo cosa fosse HCV. Positivo? cosa vuole dire? e adesso cosa mi sta succedendo. Ho aperto il computer, ho guardato internet, ho chiamato mamma. Ho pianto. Ancora oggi a distanza di anni ricordo esattamente tutto quello che ho fatto quel giorno. Dove ero, che tempo faceva, cosa indossavo. Cosa mi ha detto mia madre. Tutto è stampato nella mia mente ed è un ricordo indelebile.

Ho fatto qualche esame là, ho vissuto normalmente. Poi sono tornata a casa e sono andata da uno specialista. Ho deciso di curarmi. Perchè l’HCV si può curare. Ho passato 6 mesi fra punture settimanali e 4 pastiglie giornaliere. Ho perso chili, capelli, sono stata stanca, affaticata. Ma non ho mai mollato.

E sono GUARITA. Adesso faccio solo dei controlli annuali, il prossimo lunedì 15.10. ma il Virus non c’è più.

L’articolo diceva questo: Sono almeno un milione e mezzo gli italiani affetti da epatite C cronica, ma solo il 10-15% di loro lo sa: la maggior parte non ha sintomi e convive per decenni con l’infezione senza accorgersi di nulla. Il virus, però, anche se in modo silenzioso, può danneggiare il fegato gravemente.” da Il Corriere  .

La causa? UNA TRASFUZIONE. Sono nata presto. Avevo 7 mesi. E non pesavo neanche 2 kili quindi mi hanno dovuto fare una trasfuzione di plasma.

Se penso a questo e penso a me che adesso sto soffrendo per un amore perduto mi viene quasi da ridere. La salute non la puoi governare. La salute è fondamentale per Vivere e per farlo bene. Sono nata piccola e ho resistito. Ho avuto l’epatite e ho resistito. Io sono qui. E resisto.  Penso ogni tanto quando la mia mente non riesce a pensare ad altro che ho perso qualcuno a cui voglio bene. Anzi, che in realtà non l’ho perso. E’ ancora con me ma non come vorrei io. Mi domanda: vale davvero la pena struggersi tanto? Se quella persona non ti vuole non si può seplicemente prenderne atto ed andare avanti? L’Amore è condivisione. E ‘ qualcosa che si deve provare in due.  Vale la pena tutto questo? No, Federica. Non ne vale la pena. E allora, Andiamo Avanti.

E per chi legge invece, se pensate di aver avuto occasioni di rischio come ad esempio una transfusione, fate le analisi!!!!!