BATTICUORE

Forse per ricordami che ce l’ho.

E vuole battere anche per qualcuno.

Ma non c’è nessuno.

Ma batte.

In modo strano.

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BUONA FORTUNA

È da un po’ di giorni che sto pensando a qualcosa di sensato da scrivere come augurio a due amici che si sposano.

Non devo fare alcun discorso, devo solo partecipare economicamente e fare in modo che possano andare in viaggio di nozze. Hanno fatto una lista nozze in agenzia di viaggi, paghi e, se vuoi, puoi scrivere qualcosa. E allora mi sono detta, da brava blogger, che non posso non scrivere niente. Insomma non sono una scrittrice ma di post ne ho scritti. Ok, la maggior parte si potrebbero anche cestinare ma qualcuno forse lo possiamo salvare.

La prima cosa che mi viene in mente, se ci penso, è Buona Fortuna.

Buona Fortuna. Cioè, capite? Proprio io che sono ancora una delle poche che crede che da qualche parte esista un principe azzurro ormai scolorito considerato il tempo da quanto lo aspetto. Poi ho pensato che Buona Fortuna è quello che direbbe il mio cervello. E il Cuore? Il Cuore cosa direbbe? Poi mi è venuto in mente un post di qualche tempo fa che parlava del Cuore.

Un giorno, un bambino chiese: “Ma il cuore sta sempre nello stesso posto, oppure, ogni tanto, si sposta? Va a destra e a sinistra?”. “No, il cuore resta sempre nello stesso posto. A sinistra.” Poi, un giorno, crescerai. Ed allora capirai che il cuore vive in mille posti diversi, senza abitare, davvero, nessun luogo. Ti sale in gola, quando sei emozionato. O precipita nello stomaco, quando hai paura o sei ferito. Ci sono volte in cui accelera i suoi battiti e sembra volerti uscire dal petto. Altre volte, invece, fa cambio col cervello. Crescendo, imparerai a prendere il tuo cuore per posarlo in altre mani. E, il più delle volte, ti tornerà indietro un po’ ammaccato. Ma tu non preoccupartene. Sarà bello uguale. O, forse, sarà più bello ancora. Questo, però, lo capirai solo dopo molto, molto tempo. Ci saranno giorni in cui crederai di non averlo più, un cuore. Di averlo perso. E ti affannerai a cercarlo in un ricordo, in un profumo, nello sguardo di un passante, nelle vecchie tasche di un cappotto malandato. Poi, ci sarà un altro giorno. Un giorno un po’ diverso. Un po’ speciale. Un po’ importante. Quel giorno, capirai che non tutti hanno un cuore.

Cervello: Buona Fortuna mi pare sempre la frase più adeguata.

Cuore: Perché tu ragioni e basta, non pensi mai che hai a che fare con delle persone.

Cervello: Sì, quelle persone che poi ti riducono atri e ventricoli a colabrodo. Poi sanguini, ti lamenti e chiedi a me perché.

Cuore: Sì, e tu però non mi rispondi mai.

Cervello: Tu non fai le domande giuste.

Cuore: Tu sei sempre così pesante.

Ehi, voi due, vediamo di darci una calmata. Piuttosto, si parlava di frasi da matrimoni.

Cervello: Buona Fortuna

Cosa si può augurare a chi decide di passare la sua Vita insieme a qualcuno? Io non lo so. Però so che i miei nonni hanno deciso di fare lo stesso passo. E sono insieme da 63 anni. UNA VITA! E li guardo e vedo che l’uno non riesce a stare senza l’altro. Può essere abitudine, certo. Potrebbe essere che si fossero sposati in tempi diversi magari ad un certo punto le loro strade si sarebbero divise. Eppure li guardo e capisco che le loro anime ormai si sono intrecciate. Non riescono a stare l’uno senza altro e sono certa che non resisteranno molto divisi quando gli intrecci verranno spezzati. E il cuore e la ragione mi dicono che non è abitudine. È Amore. Amore, che non è passione.

Cuore: Si può augurare qualcosa che non si può davvero capire. Qualcosa che non si può davvero descrivere. Lo puoi percepire. Puoi guardare gli occhi di due persone che si amano e vedere una scintilla. Puoi riuscire a scorgere il sorriso complice di qualcuno che ha condiviso esperienze e pensieri. Puoi augurare loro che sia intenso. Che sia duraturo. Che sia sfrenato. Che li faccia ballare dalla felicità, piangere dalla gioia. Puoi dirgli che magari ci saranno momenti di sconforto ma saranno superati l’uno accanto all’altro.

Cervello: Puoi augurargli Amore. Che è una frase che sembra così banale eppure in sé ha significati molteplici e profondi. Che non si possono davvero spiegare.

Cuore: Sei sicuro di stare bene?

Cervello: E tu?

ASCOLTANDO I BATTITI DEL MIO CUORE

E’ successo un po’ di tempo fa. Tu ti sei disteso sul mio corpo. Leggero. L’orecchio sinistro appoggiato al petto che ascoltava il battito del mio cuore. Un battito accellerato.

“Mi dispiace se ti ho fatto del male”.

“Non importa”. Ho detto. O forse è solo quello che ho pensato che avrei voluto dire.

Il cervello memorizza le cose cono sono andate davvero o come avremmo voluto che andassero?

Un parte però è successa davvero.

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CUORE

Oggi, un bimbo mi chiede:
“Ma il cuore sta sempre nello stesso posto,
oppure, ogni tanto, si sposta?
Va a destra e a sinistra?”.
Io: “No, il cuore resta sempre nello
stesso posto. A sinistra .. ”
Ed intanto penso…
..Poi, un giorno, crescerai.
Ed allora capirai che il cuore vive in mille
posti diversi, senza abitare, davvero, nessun luogo.
Ti sale in gola, quando sei emozionato.
O precipita nello stomaco, quando hai paura,
o sei ferito.
Ci sono volte in cui accelera i suoi battiti,
e sembra volerti uscire dal petto.
Altre volte, invece, fa cambio col cervello.
Crescendo, imparerai a prendere il tuo cuore
per posarlo in altre mani.
E, il più delle volte, ti tornerà indietro
un po’ ammaccato.
Ma tu non preoccupartene. Sarà bello uguale.
O, forse, sarà più bello ancora.
Questo, però, lo capirai solo dopo molto,
molto tempo.
Ci saranno giorni in cui crederai di non
averlo più, un cuore.
Di averlo perso.
E ti affannerai a cercarlo in un ricordo,
in un profumo, nello sguardo di un passante,
nelle vecchie tasche di un cappotto malandato.
Poi, ci sarà un altro giorno…..
Un giorno un po’ diverso….. Un po’ speciale…..
Un po’ importante….
Quel giorno, capirai che non tutti
hanno un cuore…

Cuore

DONARE IL CUORE A CIO’ CHE CONTA

L’ho fatto.

Non avrei dovuto eppure l’ho fatto. Gli ho scritto. Una mail. Anzi, 3 righe. Venerdì.
“Posso chiederti una cosa? (o farti una domanda non ricordo).

Naturalmente sei libero di non rispondere.

Che l’Amore non ci sia l’ho capito ma a te non mancano mai i momenti in cui si racconta quello che ti capita giornalmente (una frase del genere)”.

Sono una cretina. Sì, è ufficiale. Sono una cretina perchè so benissimo che non ne vale la pena. Non so perchè ho scritto quella frase. Anzi, una parte di me credo lo sappia. Questione di mancanza. Perchè speravo di avere una risposta (anche se l’ho autorizzato io stessa a non rispondere). Un contatto con qualcuno, quel qualcuno che ormai non si ricorderà neanche come mi chiamo. Avrei voluto avere una risposta perchè avrei voluto credere che è vero che ci tiene. Avrei voluto che andasse come è andata per avere una ragione per odiarlo ancora di più perchè è uno stronzo visto che non mi ha risposto.

-Federica, è ora che te ne fai una ragione che dici a quello scemo di cuore che ti ritrovi che lui non ti vuole. gné gneé gné gnè . Non gliene frega un cazzo (e scusate il francesismo). Forse non gliene è mai fregato, Hai perso solo tempo. E come ti ha detto un Bloggeramico poco fa, dovresti proprio mandarlo aff…- disse la Ragione

-ehi ehi, quelle parole non si dicono lo sai? e poi parli facile tu che sei sempre così maledettamente razionale. Non pensi mai a quante cose belle sono successe, quanti momenti carini sono stati vissuti, quanto Amore è stato provato. Quanto di me è stato donato – disse il Cuore

-Sì, Amore, amore qui è a senso unico, bisogna che inizi a fartene una ragione – rispose nuovamente Ragione

– tzè, a Ragionar sempre come te non si andrebbe mai da nessuna parte lo sai? Pensa se dovessimo buttarci tutti in una storia con razionalità, senza vivere il momento, senza lasciarci andare, senza provare cosa significa essere irragionevolmente felici. Amare senza ragione, senza misura. Come disse qualcuno: La misura dell’Amore è Amare senza misura e

-Quel qualcuno era Sant’Agostino. Sì, e guarda che fine che si fa a fare come dici tu. E’ passato ancora un mese e questa sta ancora a piangere, a pensare al passato, a ricordare qualcuno che non merita di essere ricordato.

-ehi, mica avevo finito. Se non mi avessi interrotto avrei potuto anche dire che certo, bisognerebbe PERO’ imparare a donare il Cuore a ciò e a chi conta veramente. A chi ti vuole. A chi ti merita. A chi ti Ama a sua volta senza misura.

-ehi voi due guardate che vi sento eh, non sono mica sorda.

– ecco, allora se ci senti, vedi anche di imparare. Che non è vero che il Cuore e la Ragione vadano necessariamente ognuno per la sua strada. A volte è solo perchè siamo noi troppo attaccati al passato, a quello che è stato che non riusciamo a vedere che davanti a noi c’è una strada tutta da percorrere – dissero all’unisono Cuore e Ragione.

Io vorrei davvero essere già così allineata. Però sto cercando di guardare avanti. E comunque, visto che non potete prendermi a schiaffi per quello che ho fatto, siete liberi di insultarmi!!!!