SE ESISTE UNA RISPOSTA

Perchè è così difficile lasciare andare certe persone?

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IO E LA MIA FELICITA'

Felicità…che cos'è la felicità?quanto dura?da cosa è data?la felicità è soddisfazione?è amore?perchè ci sono dei giorni in cui ci sembra di toccare il cielo con un dito e dei giorni in cui ci sembra che quello che pensavamo potesse essere la nostra pillola della felicità risulta essere qualcosa di ordinario, qualcosa che non è poi così bello come sembra?perchè a volte le cose che ci possono rendere felici si scontrano con le cose che ci rendono felici?

Il lavoro. Per me il lavoro rimane qualcosa di utile. Un mezzo per guadagnarmi da vivere. Passiamo milioni di ore fra i banchi di scuola. Iniziamo ancora in fasce ad andare all'asilo. E poi la scuola elementare, e poi le medie. E poi ancora acerbi ci ritroviamo davanti ad una scelta. Che fare di noi?in un periodo della nostra vita in cui ancora non sappiamo chi siamo, cosa vogliamo, siamo costretti a fare una scelta. Una scelta che magari non ci sembra così fondamentale vista dai nostri occhi di giovani con qualche brufolo e pene d'amore ma che invece è LA SCELTA. Anche se non è ancora finita, anche se, qualora fosse quella sbagliata, avremmo ancora buone possibilità di rimediare e di avere il futuro che piace a noi. O almeno quello che nei nostri sogni è il futuro che desideriamo. Dobbiamo decidere che studi intraprendere. Se volgiamo già specializzarci in qualcosa che duri poco e ci permetta dubito di essere pronti per il mondo del lavoro. Oppure dobbiamo decidere di gettare le basi per continuare a studiare. Io avevo deciso.Avevo deciso che volevo fare lingue. E invece poi sono stata indirizzata a fare il liceo classico.

E poi, se quello che vogliamo è proseguire allora veramente arriverà il momento in cui dovrai scelgliere che università affrontare. E quando ti iscrivi, e fai veramente quello che vuoi fare, sei felice. Felice e nemmeno ti accorgi delle ore di stuido che passano quanto ti trovi davanti ad un libro aperto con il vocabolario alla mano a ripetere per mille volte caratteri su un foglio bianco per riuscire a ricordare come si legge, come si scrive, come si pronuncia. E quando devi imparare le cose a memoria perchè quello è l'unico modo per imparare a parlare cinese. E quando perdi ore a sfogliare quel vocabolario perchè devi risucire a trovare cosa vuol dire quell'ideogramma altrimenti come fai a finire i compiti?E quando ti ritrivi dall'altra parte del mondo lontano da tutto e da tutti in mezzo a gente con una cultura completamente diversa dalla tua ma che ami. Perchè fatta di milioni di anni di storia, guerre, vicissitudini, amori, stragi, conquiste.

E poi senti quella canzone che ti proclama dottore e pensi che filamente potrai fare quello che hai deciso di fare, quello per cui hai dato l'anima e gli anni più belli della tua vita.

E invece ti ritrovi sempre nello stesso paesino di campagna e la lingua, i caratteri diventano quasi un vago ricordo sfumato. Ed è già tanto se ti ricordi come si scrive il tuo nome.

Ed è qui che inizi a pensare, ma chi me lo ha fatto fare?

Ho trascorso anni sui libri. Ho fatto un sacco di sacrifici, La mia famiglia ha fatto sacrifici per me. Con la speranza che io avessi il futuro migliore che desideravo.

Ho trovato un lavoro. E mi sono accontentata. Anche se non era quello che volevo fare. Anche se non mi permetteva di continuare per la mia strada e miglioarmi. Sono passata attraverso stage, working experience, co.co.pro, 3 contratti a tempo determinato. Mi hanno detto il giorno prima della scedenza del contratto che non mi avrebbero tentuta e mi sono ritrovata in mezzo ad una strada. Ho trovato un altro lavoro e sono ancora qui che aspetto che qualcuno decida del mio destino. Che qualcuno di quelli che continuano a dirmi che sono brava, e svelta, e intelligente, il giorno stesso avvicinandosi mi dica"ci dispiace ma non possiamo tenerla. Ma lei è brava, se posso fare qualcosa…". E sono ancora qui, con uno stipendio grazie al quale posso solo sognare di andare a vivere da sola, di guadagnarmi la mia indipendenza. Di andare finalmente all'ikea e discegliere la mia cucina. Il mio salotto. Di invitare i miei amici. E di andare a mangiare dalla mamma la domenica a pranzo. Perchè con quello che prendo adesso è già tanto se riesco a mantenermi per le cose base.E l'unica alternativa che ho per realizzare il mio sogno è quella di trovare qualcuno con cui andare a convivere. Ma possibile che debba essere così?che non si possa essere indipendenti?

Inizio a pensare che le cose non stiano andando bene. Inizio a pensare che forse dovrei darmi più da fare. Ma soprattutto inizio a pensare che forse dovrei cambiare. Andare. Ma quello che mi infastidisce è che in questo paese, se vuoi guadagnare la tua indipendeza l'alternativa è quella di prendere un aereo ed emigrare. E perchè io, che uso il lavoro come mezzo di libertà dovrei provarmi di una felicità per essere felice?perchè devo lasciare i miei cari, la mia famiglia, le persone che amo, tutte queste cose che mi rendono felici per essere felice? La vita è fatta di scelte, è vero, ma qui è il sistema che è sbagliato.

Eppure sono quasi tentata. Forse un giorno mi toccherà scelgiere il male minore ma perchè deve essere sempre una scelta fra mali minori?

E' questo che a volte mi rende triste. Sono consapevole che a volte è solo colpa mia. Io ho deciso di non fare certe cose. Sono sempre io che sto qui, che rimango qui. Ma sono davvero così egoista se non voglio allontanarmi dai miei affetti?ed è veramente vero che andandomene riuscirei ad essere in pace?

Anche la gente di deve accontentare?E felice ma è solo una felicità parziale?Fino a quanto si può pretendere e ottenere dalla vita?forse per alcuni, quella felicità che dimostrano è solo una facciata di cortesia. Forse per altri invece è veramente così. Forse è solo questione di sapere prendere le cose. Di un po' di filosofia.

Io vorrei solo quello che ho scritto sopra. Ci sono cose che mi mancano. Cose che forse proverò.Forse no. Eppure credo, come per tutti, che alcune cose siano fondamentali. Quelle cose necessarie per essere soddisfatti di se stessi.Ed in pace con se stessi. quelle cose che instaurano una felicità di base per cui tutto quello che viene dopo è un qualcosa in più da apprezzare. Io credo di sapere cosa voglio. Ma credo che quello che voglio sia rischioso da ottenere. Perchè la mia felicità è collegata a quella degli altri.