OPEN YOUR MIND (Non è la pubblicità del Nescaffè)

Direi che anche non volendo esprimere un parere ultimamente diventa comunque difficile non pensarci.

Ho letto su Facebook commenti di persone che davvero non mi aspettavo di leggere.

Da figlia di persone separate ( nel senso che hanno smesso di vivere insieme) con un padre che è stato decisamente assente e che sta recuperando, ora in parte,il ruolo che gli dovrebbe competere per questione di dna ( nel senso che se sono qui è perché biologicamente ha contribuito) posso dire che sono davvero stupita di leggere certe affermazioni. 

Al di sopra di tutto credo che un essere umano appena venuto al mondo abbia bisogno di ALMENO UNA persona che gli voglia bene. Che sia in grado di insegnargli a comportarsi, a pensare con la propria testa, a rispettare gli altri, a vivere e non sopravvivere, a voler bene agli altri, a far del bene agli altri. A volersi bene. A scoprire il mondo e tutti quelli che lo abitano. Che gli dia gli strumenti per farsi un opinione, per capire cosa è bene e cosa è male e non parlo del diavolo e degli angeli. Parlo di prendersi la responsabilità di compiere delle azioni che possono anche non essere condivise da tutti ma che finché rispettano l’altro allora sono ampiamente concesse.

Comunque ho un esempio di “famiglia” nella mia strana storia. Quella che dice che ci vuole un uomo e una donna. Ho ancora i nonni che quest’anno compiono 65 anni di matrimonio ( sì, 65 avete letto bene). E più li guardò più sono convinta che Amore non ha sesso. Non ha età. Non ha religione. Non ha limiti se non quelli imposti da una cultura arcaica e bigotta.

Crescere qualcuno non è davvero una questione di pene e vagina ma di cervello. Usatelo!

ECO

Se potessi adesso me ne andrei in montagna.

Su una bella vallata.

Quelle dove si sente l’eco.

E il suono delle parole non finisce mai.

Ed inizierei ad urlare.

Senza fine

Una parola che rimbalza fra una parete e l’altra.

“Basta”

Sento davvero bisogno di ferie. Ci stavo arrivando bene quest’anno se  non fosse per quello che è successo. Poi tutto questo ha iniziato a spremere le mie energie. Perchè in fondo stare vicino a qualcuno toglie forza. E questo ovviamente ha abbassato ogni mio livello di sopportazione. Un calo di difese. Dalle persone. Sono particolarmente sensibile alle rompiture di scatole. A certe persone. Ho un livello di sopportazione che è ai limiti storici. Mi incazzo per cose per cui penso sia giusto incazzarsi (tipo un ritardo) ma che altre volte avrei comunque sopportato in qualche modo. E allo stesso tempo ho un bisongo estremo delle persone e della loro vicinanza. Di persone serie. Di quella vicinanza sana. Di coccole probabilmente. Perchè a molti sfugge che sono 2 mesi che infondo coraggio, speranza, forza etc etc etc ma qualcuno dovrà ricaricare anche me no? non è che ho  l’auto ricarica o meglio ce l’ho ma in questo momento è sempre sotto pressione e non riesce a tornare ad un livello normale.

Ho scoperto che la carenza di affetto ti fa pensare a cose passate che non esistono più.

E ho scoperto che ancora penso che lui sia stato davvero un cretino.

Ma che in fondo l’amore non si sceglie no? Dicono che capiti e basta così all’improvviso.

E poi ho scoperto anche che vorrei fare un bel cambiamento. Che a me i cambiamenti piacciono. Quelli giusti. Quelli sani. Cambiare persone. O forse si tratta solo di cambiare il modo che hai di interagire con loro.

Ogni tanto vorrei essere un pensiero. Un pensiero in grado di attraversare un altro pensiero. E riuscire a leggerlo. A comprenderlo.

E ho scoperto che nonostante io abbia una grande carenza di affetto ed un grande bisogno di Amore, in fondo in fondo, ho paura di Amare di nuovo.

Perchè quando stai con qualcuno per tanto tempo e tutto sembra andare bene e poi all’improvviso ti senti dire, davanti ad un bicchiere di vino che “mi piaci, ma non sono innamorato” allora qualcosa si rompe.

La fiducia che hai nel prossimo.

Ed è quasi una presa in giro considerato che io di solito ero quella che cercava il neo. L’imperfezione. Forse solo una scusa per non buttarsi o forse invece qualcosa di vero per cui non ne valeva la pena.

Ma l’ho fatto. Mi sono buttata.

E sono caduta.

E mi sono fatta male.

E adesso la cicatrice è ancora lì.

E brucia.

DIALOGHI DA PSICHIATRIA

Le persone si vedono nel momento del bisogno.

Anche gli amici però.

Che poi non capisco perchè si deve usare il verbo vedono. Perchè le persone le posso anche vedere nel momento del bisogno. Il problema è che non è detto che valga la pena vederle.

Forse però è riferito al fatto che tante persone nel momento del bisogno spariscono. Ecco perchè chi vedi dovrebbe essere una persona che merita.

Io in questi giorni più che vedere leggo. Tanti abbracci (i vostri ma non solo) messaggi. Telefonate. Che poi alla fine non sono io quella chiusa in un reparto psichiatrico ma fa bene avere qualcuno intorno. Che se stai bene tu riesci a far stare bene anche gli altri.

E io sto bene.

Ho solo bisogno ogni tanto di un po’ di relax. Così domenica me ne sono andata al mare per non pensare.

Lo zio sta meglio. Lucido. Ancora farnetica un poco ma oggi vedrà il medico e forse lo trasferiranno in qualche centro meno ospedale. Anche perchè dov’è ora è davvero il meno matto. O forse verrà anche a casa. Di nuovo con noi.

Per fortuna che ho prenotato le vacanze. Almeno so che per una settimana ci sarà del vero relax. Lontano da tutto e da tutti. Sole, mare, gite, risate. Sono contenta.

L’altro giorno durante una delle mie solite visite serali mi si è avvicinato un tizio. Uno dei nuovo “amici” dello zio. Uno strano. Avete presente il film Armageddon? il personaggio di nome Rockhound (Steve Buscemi) che mentre stanno sul meteorite perde la testa (che forse non aveva mai avuto così a posto) e si mette a cavalcioni sulla testat nucleare? ecco, questo tizio  mi ricorda lui.

Mi si è avvicinato. Mi ha guardata.

– Sei carina. Non sei bellissima ma sei carina.

– Tu sei matto.

-Sì. Infatti.

 

Ps. GRAZIE RAGAZZI! PER TUTTO IL VOSTRO SOSTEGNO!

A VOLTE SUCCEDE

Succede che succedono cose strane ultimamente.

Cose che non vorrei capitassero. Che nessuno probabilmente lo vorrebbe. Eppure a volte succede. E’ la vita. Qualcuno dice che non è stronza. Io invece credo che lo sia. Che poi magari tu decidi di vederla in modo diverso. Di trarne insegnamento. E diventa una maestra, la vita. Eppure questo non toglie che non ci sia niente di normale nel cercare di togliersela quella vita. E che non sia una cosa ingiusta per chi deve vedere qualcuno a cui vuoi bene cambiare improvisamente. Senza un apparente motivo che sicuramente, forse, c’è.

Ma qual è?

E vedere gli occhi di tua nonna, le lacrime, la preoccupazione. E dover essere forte per gli altri. E lo sei. Perchè non è così difficile. La vita è già stata una mestra per me. Ma questo non toglie che sia stata stronza. Perchè a noi? Perchè non a nessuno? Perchè certe cose devono accadere? Pechè a me?

Che cos’è che porta il cervello umano ad immaginare cose che non esistono? a spingere qualcuno sull’orlo di un precipizio? a pensare che non valga davvero la pena vivere senza nemmeno pensare che una volta che hai fatto il salto ci sono altri che rimangono.

A fermarsi prima del vuoto.

Il buio. Cos’è che provoca questo black out della mente?

Qualcuno potrebbe dire che da ciò si capisce che siamo fragili. A me piace pensare invece che da ciò si capisce quanta forza sia necessaria per andare avanti. Per fare delle scelte. Per decidere di prendere una strada piuttosto che un’altra. Magari proprio quando vediamo il nostro sogno sparire davanti ai nostri occhi. Una famiglia. Un’amore. Non è facile accontentarsi.Vivere seguendo i propri ideali.

Davvero non capisco che cosa ti sia passato per la testa zio. Ma ti voglio bene. E se la forza non ce l’hai tu adesso allora la metto io anche per te.

PUNTO E BASTA

E' incredibile. Ci sono dei momenti che in un momento ti cambiano la vita. Nel bene e nel male. All'improvviso ti accorgi che qualcosa in te non va. E' come una doccia fredda(ma in pieno inverno). Una serie di immagini passano per la tua testa. Una serie di persone. Una serie di pensieri. Poi succede che ti ci abitui. Ci fai quasi l'abitudine.E non ci pensi più(più di tanto). E ogni tanto ti capita di pensare che cosa potrebbe succedere se poi il risultato di quella busta di ottobre fosse positivo. Di nuovo. Ma ci pensi con leggerezza. Non perchè la cosa non sia importante. E'la tua vita. La mia vita. Ma semplicemente perchè ho imparato che non si può vivere pensando al peggio. Che pazienza se sarà positiva lo stesso. Non mi restano certo solo pochi mesi. Ci sono persone che sono veramente più sfortunate di me. Ci sono persone che sono più fortunate. Ma che importanza ha fare confronti?Non serve a niente vivere la propria vita paragonandosi agli altri. Non serve a niente agire imitando qualcuno con l'illusione di ottenere la sua felicità. Felicità significa fare quello che rende felici noi, non esiste una felicità assoluta.Certo, sarei felice se tutto andasse bene. E sicuramente sarebbero felici anche quelli che mi vogliono bene. Ma si vedrà. Non ha senso star qui a pensare sempre a quello. Solo ogni tanto mi capita di pensare giusto più per curiosità. Perchè vorrei capire che cosa succederà poi se le cose dovessero andare come non mi auguro. Perchè se le cose andassero come penso, come voglio pensare so cosa succederebbe. Ma se fosse l'opposto?Non tanto a livello mentale, il mio cervello e il mio spirito li ho abituati già abbastanza da quando ho saputo a essere forti. Ma al mio corpo cosa succederà?Nuove cure?Nuovi esami?Boh..vedremo.

Ci sono momenti invece che non sono così improvvisi. Ci sono persone che entrano nella tua vita e se pensi come è accaduto non ricordi bene quando, il momento esatto in cui gli occhi si sono incontrati, i pensieri sono diventati una cosa sola eppure se ci pensi bene ti rendi conto che quella persona è da sempre presente nella tua vita. E ci sono sicuramente dei momenti da ricordare.Di te mi ricordo le domeniche a messa. All'inizio erano quelli i momenti in cui io e te ci vedevamo. Basta, non c'erano altri motivi. Solo quello. E ci capitava di scambiarci qualche parola. Andavamo d'accordo sì, ma tutto finiva di domenica.Poi però ho iniziato a incontrarti la mattina.Io con il mio zaino pesante che andavo a prendere la corriera e tu invece che con la tua macchinetta ti accingevi ad andare al lavoro. A prendere freddo!E mi davi sempre un passaggio se ci incrociavamo. E fantasticavamo su io che andavo all'università a Roma, lontano dal nostro piccolo paesino e tu che venivi con me. Così potevamo andare a vivere insieme lontano da tutti!E almeno facevamo quattro chiacchiere. Poi è capitato che alle domeniche e le mattine si aggiungesse qualche serata insieme. E nata così, piano piano. Senza fretta. E forse proprio perchè non c'era nessuna fretta ma una semplice voglia di conoscersi, stare insieme, scambiarsi le proprie opinioni, sognare, non c'erano obblighi ma solo quello che il nostro istinto diceva, solo quello che volevamo fare. Niente regole. Non era un io ti ho mandato un messaggio tu devi rispondere. Io ti ho chiamata adesso tocca a te. E' questo il bello della nostra amicizia. Che tutto nasce spontaneamente.Che se non ti chiamo o non rispondi ad un messaggio non ci sono scenate o musi lunghi da affrontare perchè di base c'è la fiducia. So che mi vuoi bene come tu sai che te ne voglio io. E' una sensazione che non si può spiegare. Quella consapevolezza di sapere che c'è qualcuno che fa parte della tua vita, che la completa. Che ti aiuta se hai bisogno.Che c'è. Punto e basta. 

Invece ci sono delle persone che entrano nella tua vita improvvisamente. Come te. Ti devo presentare una persona mi ha detto Ori. E lì ho conosciuto te. Alla pesca della sagra del paese. E poi mi ricordo quando siamo andati a vedere le foto del mio primo viaggio in cina. La sua bambina che beve birra!:)E poi oltre questi momenti bene impressi nella mia mente la sensazione anche con te di conoscerti da una vita. E le passeggiate i sabato a fare qualche foto. E i nostri aperitivi nell'attesa che lei tornasse dal lavoro.E le chiacchierate. Su tutto. E le mail al lavoro. Basta poco. Un saluto veloce. Toc Toc. Come va?Tutto bene!Basta quello. Punto e Basta.

Ci sono persone che entrano nella tua vita e di cui non puoi fare a meno. Sono una persona fondamentalmente abitudinaria. Mi piacciono le sorprese(quelle positive)ma fondamentalmente ho bisogno della mia routine. Ho bisogno di sapere che le persone che ho fatto entrare nel mio castello sono con me. Ho bisogno della mia cena da voi. Ho bisogno di sentirvi. Anche se so che ci siete. Semplicemente perchè mi piace stare con voi. Ecco, direi che ho bisogno di quei momenti che mi fanno stare bene. So quali sono, li ho trovati.E ho bisogno di loro. Possono essere un semplice sms di buongiorno. Una telefonata. Una cena. Una passeggiata. Un saluto veloce. Un gelato mangiato sul divano. Una foto tutti insieme. Una giornata al mare come l'anno scorso. 

Io sono felice di avere voi. Punto e Basta!

NON SONO SOLA

Con chi sei andata al mare?

Da sola.

Da sola???

..quasi peggio di quando ho detto che volevo una coca cola. Da sola. Sì. Non è mica un peccato. E non è mica una cosa per cui disperarsi. Io da sola ci sto bene. Ma io non sono sola anche quando sono sola. Io ho degli amici che mi vanno sentire sempre accompagnata. A cui rivolgermi se ho bisogno di qualcosa. Che sono sempre con me. Ma io ho bisogno di stare sola. A volte. Per recuperare me stessa. Sono andata al mare da sola e sono stata benissimo. Mi sono letta un intero libro e ho ascoltato un sacco di musica. Ho fatto il bagno, ho mangiato un gelato, ho osservato la gente che rideva, che faceva il bagno e un po' ho invidiato quei due ragazzi che si scambiavano effusioni nell'acqua gelida. Beati loro!Ma ero decisamente più accompagnata di molte persone che sono circondate da gente ma che in realtà sono sole. Che nel momento del bisogno si sentono dire parole come non ho tempo, mi dispiace ma non posso.E sono convinta che le amicizie, quelle vere siano poche. Io sono convinta per quanto mi riguarda che le amicizie debbano essere coltivate, anche quelle che hanno radici che sono impossibili da sradicare. Nell'amicizia ci vuole tempo. Tempo da dedicare a chi vuoi bene. Non solo perchè tu ne hai bisogno ma anche perchè chi è tuo amico ne ha bisogno. Ci vuole costanza. A volte mi dispiace. A volte mi sento in colpa. Mi dispiace e mi sento in colpa per tutte quelle persone che ho conosciuto e che ancora conosco ma con le quali ho perso le tracce. Con le quali cerco di vedermi ma poi non ci riesco.Con le quali capita una telefonata, capita di vedersi di sfuggita. Con le quali capita di dire" dai ci sentiamo, magari andiamo a mangiarci un gelato o una pizza, o andiamo al mare" ma poi la cornetta non la alzo mai. E non mi interessa se loro non lo fanno. Non sono loro, sono io che sto analizzando. Sono io che decido se ne vale la pena o meno. Per me stessa.Sono io che cerco un riscontro. Poi se quel riscontro non arriva non importa. Almeno ci ho provato. Ci rimango male, ma io ci ho provato. Come quel messaggio che ho mandato sabato che non ha ricevuto risposta e non so per quale motivo. Il dispiacere rimane. Non per tutti, ma se decidi di farti viva allora non può che dispiacerti se non ricevi risposta. Altrimenti non ci avresti nemmeno provato.Come oggi che ho pensato di chiamare ma che poi ci ho rinunciato. E non perchè non ne avessi avuto voglia. O quando ho dovuto dire di no ad un invito semplicemente perchè non potevo. Mi dispiace, eppure a volte tutto questo e necessario. Per avere del tempo per gli amici. Per avere tempo per me stessa. Per avere tempo per la mia famiglia. Perchè tutte queste cose sono fondamentali al mio equilibrio.Eppure continua a dispiacermi. E' una sensazione che non si può spiegare. Perchè sono consapevole che bisogna scegliere, che è impossibile accontentare tutti, una parte di me sa che sto facendo del mio meglio, l'altra parte invece è consapevole che una parte se ne sta fregando. Che io sono più importante. Io e chi è importante per farmi stare bene. Mi sento un po' in bilico fra altruismo ed egoismo anche se io non sono una persona egoista. O forse semplicemente vorrei che tutte quelle persone (che dico tutte ma in realtà non sono poi così tante)sapessero che le penso. Che mi ricordo di loro. Che mi capita di scorgerle nei miei pensieri durante la giornata. Che mi capita pensare a loro e che mi viene la tentazione di sentire come stanno. Eppure non lo faccio. Ma se non lo faccio non è perchè non ci tengo. Perchè altrimenti non sarebbero nei miei pensieri. E' che sono nel limbo. Sono persone che hanno rappresentato qualcosa. Per le quali cerco di trovate tempo fra me stessa e gli Amici veri. Solo che adesso tempo non ce n'è. 

Però ho deciso: domani almeno lei la chiamo!

In realtà quello che sto pensando è un casino. Nel senso che scriverlo mi risulta un po' difficile, sarebbe più facile parlare in questo caso. Forse perchè ho omesso tutti quei piccoli dettagli che mi hanno spinto a fare questa riflessione. Persone che mi è capitato di vedere e di sentire ultimamente, persone che avrei dovuto vedere ma che poi non ho visto. non perchè non lo volessi ma perchè non avevo tempo. E' che detto così non rende, sembra che io sia super impegnata cosa che in realtà non sono eppure ho veramente bisogno di avere del tempo per me, la famiglia e i miei amici. Tempo che per alcuni può essere qualche ora per me dipende. da quanto ho bisogno di una situazione o di un'altra. E scrivo questo probabilmente per scaricare i sensi di colpa che non dovrei neanche avere. Non ho fatto nient di male in fondo. Non c'è nessun patto o contratto che mi dica che quelle persone le devo sentire. E non sono in debito con loro. Ma mi dispiace lo stesso perchè avrei piacere di farlo. Eppure non lo faccio. E magari sarebbe più semplice spiegarlo a loro. Perchè non facendolo e scomparendo per giorni di sicuro non si mantiene vivo niente. Si rischia solo di perdere quel poco che c'era. Ma non so neanche io perchè non mi viene. Forse inconsciamente sento che non ne vale la pena, ma allora perchè  sono qui a scriverne?

Come sono complicata a volte….

STA PER NASCERE UNA PICCOLA NUOVA STELLA

bambina

"Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.

Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non
solo per te stessa,ma anche per donarlo agli altri.
ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contenta.

Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.

Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.

Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stessa,
per vivere ogni tuo giorno , ogni tua ora come un dono.

Ti auguro tempo anche per perdonare.

Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita".
Erri Michler

Non vedo l'ora di conoscerti. Non vedo l'ora di poterti abbracciare. Non vedo l'ora di poter giocare con te. Non vedo l'ora di sentire le tue mani nelle mie. Non vedo l'ora di vedere i tuoi progressi. Non vedo l'ora di vederti gattonare, camminare, saltare. Non vedo l'ora di ascoltare le tue prime parole.
Non vedo l'ora di vederti vivere….