I PUT SOME NEW SHOES ON AND SUDDENLY EVERYTHING’S RIGHT

Le persone non cambiano. Non come vogliamo noi. Le persone possono cambiare ma deve essere una loro scelta.

Onestamente ci ho pensato cosa mi abbia portato di buono questo ultimo anno e mezzo.

Si cerca sempre il lato positivo delle cose.

All’inizio lo cercavo anche io. Il lato positivo. Dicevo che questa storia mi aveva fatto crescere. Che ho imparato cosa va bene e cosa va male. Ho imparato a cadere e rialzarmi. Ho imparato quali uomini è meglio evitare.

Onestamente? Sono cazzate.

Non ho imparato nulla che io non sapessi già. Qualcuno potrebbe pensare che allora è peggio perchè se erano cose che già sapevo, come ho fatto a ricascarci di nuovo?

Il punto è che io sono una persona molto fedele mentalmente. Che si fissa. Che se gli piace qualcuno non vede il mondo.

Ecco, in un anno e mezzo non ho guadagnato nulla e mi sono persa un sacco di colori e sfumature di questo mondo. Ho perso anche una piccola parte di me stessa che sto fortunatamente ritrovando.

Ho capito che da un certo punto di vista sono anche una persona che non ha una completa fiducia di se stessa e delle sue capacità e qualità. Quando ti piace qulacuno cerchi approvazione. Lo innalzi in qualche modo. Perdi cognizione di quelli che sono pregi e difetti o almeno nascondi volontariamente i difetti e ti concentri solo su quello di bello che c’è e vuoi vedere.

Sono una persona che spera. E la speranza è un male in certi casi.

Ho perso un anno dietro a qualcuno perchè, per uccidere una storia d’amore (che sia condiviso o meno sempre amore è), devi dichiararne la morte. Ora del decesso ore 13:00 di Lunedì 30.03.2015.

E soprattutto devi dirlo ad alta voce alle persone coinviolte.

E’ morto.

Io non ho avuto questa rivelazione. Mi sono trascinata perchè speravo, perchè non è mai stata messa la parole fine in chiaro da chi, da tempo, è palese che ha deciso di cambiare atteggiamento. E non è una giustificazione ma sicuramente è una spiegazione logica al motivo per cui non riuscivo ad andare avanti.

In realtà qualcosa l’ho imparato ma non è stato certo merito del defunto lì sopra. Sono una serie di esperienze che mamma Vita mi ha concesso e cui gentilmente declinerò l’invito la prossima volta che dovesse ricapitare.

Sono diventata più dura in qualche modo e non ci trovo niente di bello nell’essere più duri ma se questo è quello che serve per essere libera e felice almeno per un po’ allora imparerò a dire più : NO, GRAZIE.

 

 

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LA STRADA DELLA LIBERTA’

Quando inizi a percorrere la strada della “libertà”, i momenti di felicità sono più frequenti.

Quando inizi a percorrere la strada della “liberatà” ti accorgi che certe cose che prima ti faceva male fare perchè le avresti volute fare con un determinato qualcuno, non fanno più male. E sei felice.

Quando inizi a percorrere la strada della “libertà” ti rendi nettamente conto di quando inizi a pensare a quel qualcuno perchè prima era un pensiero fisso ora invece ti stupisci quando compare nella tua mente.

Quando inizi a percorrere la strada della “libertà” tutto non fa più così male.

Sta di fatto che in questo periodo sto facendo un sacco di cose. Ho molti progetti in testa. Un po’ è perchè mi fa bene avere la testa impegnata ma allo stesso tempo è proprio perchè mi sento più leggera che riesco a fare un sacco di cose. Perchè non fa più poi così male.

E non so se sia solo un periodo però ho imparato in quei momenti un po’ bui a pensare, a risconoscere, a ricordarmi quanto io riesca a stare bene in certi istanti. Quando mi metto finalmente l’anima in pace. Quando penso a me. A fare cose che mi piacciono. Foto, libri, vacanze. Non so come spiegare, anche se credo che qualcuno di voi possa capire, ma finalmente sto riprendendo il controllo di me stessa.

Qualcuno può davvero destabillizare le nostre vite? Forse, ma sicuramente sono stata io quella a trascinare le cose. Non ero pronta forse o solo volevo conferme, che non sono arrivate, da qualcuno cui non dovrei chiederle.

In questo periodo riesco nettamente a distinguere il bene e il male. I momenti di felicità da quelli in cui arriva un esclisse che cerca di oscurare il mio sole ma almeno ora me ne accorgo e riesco ancora a rialzarmi se cado.

E’ una strada lunga quella della “libertà”.

Però mi piace questa sensazione di felicità.

 

CAMBIAMENTI E STAGIONI

Finalmente è tornato il sole. Guardo fuori dalla finestra è vedo un cielo azzurro. Nessuna nuvola all’orizzonte. Adoro questo periodo dell’anno. Quello che non è inverno ma non è ancora primavera. Quando piano piano inizi a sentire i mutamenti nell’aria.

Per me i mutamenti sono fondamentali.

Mi piace imparare cose nuove.

Mi piace conoscere gente nuova.

E qui di gente nuova ne ho conosciuta un sacco anche se mi piacerebbe ogni tanto conoscerla veramente. Di persona intendo.

Così ho in programma almeno un viaggio. Verso la Capitale! Per conoscere almeno due persone che ho davvero voglia di guardare negli occhi.

Mi piaccciono i mutamenti. Quella sensazione che ti prende allo stomaco quando finisci una giornata intensa di lavoro. Esci all’aria aperta. Guardi il cielo che è ancora azzurro anche se stanno arrivando le prime stelle.

Ed annusi l’aria. Che ha quell’odore di vita. Di risvegli. Di quasi primavera.

Mi piace questa stagione e mi piacciono le campanelle. Le prime le ho viste sbocciare da poco.

Ho deciso di fare un corso di fotografia. Inizierà a breve. Sì, perchè mio padre per i miei 30 anni mi ha regalato una macchina fotografica (su richiesta della sottoscritta ovviamente) di quelle “professionali”.

Io adoro fare le foto. Adoro immortalare persone e luoghi. E ho deciso che la mia passione va alimentata. Migliorata. Cogliendo anche l’occasione di conoscere ancora qualcuno.

Perchè nella vita c’è sempre qualcuno che ti può insegnare qualcosa. Nel bene e nel male.

E oggi me ne sono andata al mare.

Con la mia macchina. Le mie gambe. I miei pensieri. Da sola. Ma non da sola. Ero in compagnia. Di me stessa. E stavo bene. Sto bene.

“Sei stata al mare da sola?”

Si, perchè?Io da sola ci sto bene. Ci sono sempre stata bene.

Mi è piaciuta quella sensazione di poter camminare sulla sabbia.

Essere scaldata dal sole.

Guardare la gente.

Fotografare momenti. Persone.

Mangiarmi un gelato.

Pensare, pensare pensare.

E poi tornare a casa. E adesso rilassarmi in attesa di un nuovo giorno.

La libertà e la felicità sono modi di vivere. Se vuoi puoi. Io voglio.

LA LIBERTA’ E’ LA MIA FELICITA’

Devi trovarti un moroso – disse la nonna

Vade retro satana – fu la mia risposta.

Eh no, io il moroso non lo voglio. Non adesso. Ma proprio non ci penso. Ma chi me lo fa fare. Ma perchè dovrei ricominciare? Io non voglio ricominciare. Io al momento sto bene così. Ho 30 anni. Hai già 30 anni? ma come già. Ma chissenfrega. Ho SOLO 30 anni. Ho una vita davanti. Io voglio viaggiare. Voglio leggere. Voglio fare cose pazze. Voglio riposare. Voglio fare un sacco di foto con la mia nuova macchina fotografica (che sta arrivando). Voglio fare tantooo sesso. Voglio ridere. Voglio godermi i miei nipoti Anna e Mattia. I miei Amici. Voglio andare al cinema. Al mare.  Voglio provare quella sensazione che si prova quando sei libera e felice. Quando vai a spasso per la strada ed osservi la gente e sorridi. Sorridi perchè…No, non c’è un perchè sorridi e basta. E poi scrivere questi post che sono dei post un po’ così perchè io quando sono felice non riesco a dare il meglio di me. I post migliori (l’ho sempre detto) li ho scritti quando nell’anima c’è un casino. Quando le ferite bruciano. Quando i pensieri non riescono a darsi pace.

E’ vero che tutto passa. E non chiedetemi perchè. Quando. Cosa l’ha fatto passare.

Cavolo ancora ci penso e sembra veramente che il nuovo anno sia stata la mia svolta.

Gennaio. Tempo di pensieri. Pensare a dove andare in vacanza quest’anno. Questa sì è la mia libertà!

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LE COSE MIGLIORI

Mai come quest’anno la fine dell’anno mi ha portato via un peso dallo stomaco.

E’ stato liberatorio.

Mi sono sentita più leggera. Libera.

Non è cambiato niente eppure non so, ho come la sensazione di aver cambiato tutto.

Di poter in qualche modo ricominciare.

Ho davanti a me la pagina bianca ed immacolata. Quella che devi ancora scrivere. E non ci sto pensando a cosa voglio scrivere. Come quando non ti aspetti niente ed è allora che capitano le cose migliori.

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