IL VENTO SI E’ PORTATO VIA I MIEI PENSIERI

Almeno per un giorno.

Ho trascorso una giornata di sole facendo quello che mi piace. Camminare, ascoltare il suono del mare, respirare odore di salsedine, guardare onde che si infrangono sulla spiaggia e pazzi surfisti che cercano di cavalcarle.

Ho immortalato quei momenti.

Fotografare mi rende felice.

Sono felice. Non sempre. Ma sicuramente più di prima.

Sto pensando a tante cose in questo periodo e sto cercando davvero di cambiare me stessa. In meglio.

 

COME SE NULLA FOSSE MAI PASSATO

Sembra un secolo dall’ultima volta che ho scritto. E’ che ultimamente non ho proprio tempo per scrivere. Anzi, quella che manca è più la voglia, non tanto il tempo. Il tempo è qualcosa che se voglio posso trovare.

Comunque ci sono. Vi leggo. Se riesco commento.

Ultimamente ci sono un po’ di casini al lavoro. Casini nel senso che stranamente, rispetto allo standar italiano, io di lavoro per fortuna ne ho. E’ sempre la solita storia: non esiste mai la via di mezzo.

Poi visto che manca poco alle ferie estive quest’anno ho ricevuto una proposta interessante in quanto a vacanze. A dire la verità non avevo assolutamente in previsione di andare da qualche parte. Pensavo di starmene a casa e magari andare a Lignano o Grado che sono vicino ed in un’ora di macchina sei già in spiaggia.

Ma qui l’estate non arriva. Sono giorni, settimane, mesi che anche se la mattina esce un raggio di sole, immancabilmente nel pomeriggio arriva la pioggia. Neanche sentisse nostalngia di noi.

E così ho pensato che mi ci vuole una settimana di sole interminabile. Voglio vedere un cielo blu senza neanche una nuvola che lo attraversa.

Così stiamo vedendo se c’è qualche offerta interessante….

Io? io penso. Ieri sono stata al mare (dal mattino al primo pomeriggio appunto). E come al mio solito non ho fatto altro che pensare. Cosa che mi riesce bene soprattutto quando sono da sola.

Ho scoperto di  avere un incredibile capacità di richiamo verso avvenimenti passati. Vedo un posto e penso a quel giorno lì. Magari ci sono passata mille volte davanti a quel semaforo eppure a me viene in mente quell’ora. Quel giorno. Quella persona.

Sono passata dalla mia infanzia all’anno scorso. Da A. a D. così.

Mi piace la capacità che ha la mente di immagazzinare i pensieri.

Mi piace la capacità con cui riesce a richiamarli.

Mi piace la capacità che ha di richiamarli insieme alle sensazioni ed agli odori ed alle musiche del momento che è stato. Come se nulla fosse mai trascorso. Finito.

E’ come vivere nel presente ma avere un contatto diretto con il passato.

Io personalmente non sono una di quelle che sostiene la teoria che non si debba mai guardarsi indietro. Secondo me anche guardare indietro fa bene. Dipende da come uno lo fa.

Se ti guardi indietro solo per piangere su quello che è stato e che non è più, se ti guardi indietri solo per piangere su qullo che non è stato ma poteva essere allora davvero non ne vale la pena.

Ma quando ti culli in dolci ricordi, in momento spensierati, in amici passati, in speranze, sogni che hai avuto, che stai ancora cercando di realizzare, quando ricordi come eri felice e non importa se le cose sono cambiate allora sì che vale la pena volgere un momento lo sguardo indietro.  Perchè dal passato si può imparare. Nel passato si può sostare un secondo per rivivere qualcosa che ci ha fatto bene. L’importante è non rimanerVi imprigionati.

E adesso? e adesso guardo al presente ed alle mie future vacanze! 🙂

CAMBIAMENTI E STAGIONI

Finalmente è tornato il sole. Guardo fuori dalla finestra è vedo un cielo azzurro. Nessuna nuvola all’orizzonte. Adoro questo periodo dell’anno. Quello che non è inverno ma non è ancora primavera. Quando piano piano inizi a sentire i mutamenti nell’aria.

Per me i mutamenti sono fondamentali.

Mi piace imparare cose nuove.

Mi piace conoscere gente nuova.

E qui di gente nuova ne ho conosciuta un sacco anche se mi piacerebbe ogni tanto conoscerla veramente. Di persona intendo.

Così ho in programma almeno un viaggio. Verso la Capitale! Per conoscere almeno due persone che ho davvero voglia di guardare negli occhi.

Mi piaccciono i mutamenti. Quella sensazione che ti prende allo stomaco quando finisci una giornata intensa di lavoro. Esci all’aria aperta. Guardi il cielo che è ancora azzurro anche se stanno arrivando le prime stelle.

Ed annusi l’aria. Che ha quell’odore di vita. Di risvegli. Di quasi primavera.

Mi piace questa stagione e mi piacciono le campanelle. Le prime le ho viste sbocciare da poco.

Ho deciso di fare un corso di fotografia. Inizierà a breve. Sì, perchè mio padre per i miei 30 anni mi ha regalato una macchina fotografica (su richiesta della sottoscritta ovviamente) di quelle “professionali”.

Io adoro fare le foto. Adoro immortalare persone e luoghi. E ho deciso che la mia passione va alimentata. Migliorata. Cogliendo anche l’occasione di conoscere ancora qualcuno.

Perchè nella vita c’è sempre qualcuno che ti può insegnare qualcosa. Nel bene e nel male.

E oggi me ne sono andata al mare.

Con la mia macchina. Le mie gambe. I miei pensieri. Da sola. Ma non da sola. Ero in compagnia. Di me stessa. E stavo bene. Sto bene.

“Sei stata al mare da sola?”

Si, perchè?Io da sola ci sto bene. Ci sono sempre stata bene.

Mi è piaciuta quella sensazione di poter camminare sulla sabbia.

Essere scaldata dal sole.

Guardare la gente.

Fotografare momenti. Persone.

Mangiarmi un gelato.

Pensare, pensare pensare.

E poi tornare a casa. E adesso rilassarmi in attesa di un nuovo giorno.

La libertà e la felicità sono modi di vivere. Se vuoi puoi. Io voglio.

UN PENSIERO FELICE

Oggi con questo sole non c’ho proprio voglia di stare chiusa in  ufficio. Me ne andrei volentieri a fare 4 passi in spiaggia. Adoro il mare. Resterei ore e ore a guardarlo. Per me una vacanza non è vacanza senza acqua.

Mi piacerebbe un sacco starmene su una spiaggia a passeggiare perchè oggi sono particolarmente pensierosa. E quello secondo me è il luogo giusto per stare con se stessi.

Stavo pensando che non è tutto male. Che una  cosa buona c’è stata in tutto questo. Ho conosciuto, sto conoscendo delle persone meravigliose. Davvero. Quando hanno chiuso Splinder, la piattaforma dove scrivevo prima, mi sono dovuta trasferire. E ho optato per wordpress. Mi piaceva. Ha una bella grafica e più passano i giorni più apprezzo alcune sue caratteristiche (tipo il fatto che ti avvisa se qualcuno commenta o anche che quando commenti tu magari un post che hai trovato per caso, puoi decidere di farti avvisare della presenza di nuovi commenti. A tal proposito ho imparato: MAI CHIEDERE DI ESSERE AVVISATI IN BLOG CHE RICEVONO UNA MEDIA DI 50 COMMENTI A POST SE NON VUOI CHE LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA SI SUICIDI!!!)

All’inizio ho avuto qualche scambio di opinione, ho trovato blog interessanti che ancora leggo però non mi davo molto da fare. Non commentavo più di tanto. Potrei dire che quasi lo trascuravo questo posto. Certo, ero felice. E per me essere felici significava non dover utilizzare queste pagine virtuali perchè ho sempre pensato che fossero utili sono per sfogarsi. Per non far pesare agli amici i miei momenti no. Per non farli preoccupare. Eppure piano piano sto imparando che non serve solo a questo.

Sto imparando a guardare quello che accade con una luce diversa.

Scrivere un blog è bello perchè ti permette in qualche modo di affinare i sensi. Vivi e allo stesso tempo recepisci quello che ti sta accadendo e cerchi di tenerlo a mente per poi riuscire a scrivelo e farlo percepire anche agli altri.

Per creare sensazioni, opinioni, per far affiorare un sorriso sulle labbra di qualcuno che non vedi ma che sai è davanti al pc in questo momento.

Non so perchè ma ieri sera mi è venuto in mente un signore che abitava nel mio paese. Non c’è più ma la mia mente ha deciso di aprire quella scatolina nel mio cervello dove contengo il suo ricordo. Il ricordo di quando sono tornata a casa dalla Cina dopo 4 mesi e sono andata a trovare la sua famiglia per portargli un souvenir. Mi ricordo ancora come se fosse accaduto ieri (e invece sono passati 7 anni) che se ne stava in giardino e mi ha vista arrivare e le lacrime hanno iniziato a scendergli. Erano lacrime di gioia. Era felice di vedermi. Ma praticamente non mi conosceva. Se non per le volte che ci incontravamo la Domenica.

Ecco piacerebbe anche a me avere qualcuno da rivedere ogni sera e provare quella sensazione.

Piacerebbe anche a me essere per qualcuno il motivo di  quella sensazione.

Mi piacerebbe sapere che da qualche parte in questo mondo qualcuno mi pensa. Come succede quando hai trovato la persona che ritieni possa essere giusta. Ti svegli, apri gli occhi e la tua mente ti porta subito a Lui. E’ inevitabile.

Sto pensando che mi sto riprendendo la mia Vita di prima. I miei Amici, le cose che mi piacciono fare, i libri, il cinema. Sto pensando che è vero che il tempo è davvero una medicina. Una medicina di quelle potenti. Così come la voglia di andare avanti e di continuare a vivere e conoscere gente quando ti rendi conto che il passato è passato e che davanti a te c’è una strada ancora lunga da percorrere fatta di milioni di opportunità.

Sto pensado che la felicità sono le piccole cose. E il saperle riconoscere.

La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli  fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l’amore, i  matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non  riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono  granelli di una felicità appena percepibile, che l’anima respira e  grazie alla quale vive.”