ESISTE UNA DATA DI SCADENZA?

Oggi ti amo, domani no.

Le storie finiscono perchè i sentimenti si esauriscono?

Esiste una data di scadenza?

I miei nonni la scorsa settimana hanno fatto 63 anni di matrimonio. Mi sono sempre chiesta, e ancora mi domando, se sono riusciti ad arrivare a quel traguardo perchè da qualche parte sta scritto che sono una coppia senza date di scadenza (facciamo una coppia a molto lunga conservazione) o semplicemente perchè alla scadenza hanno deciso di continuare comunque sulla loro strada.

I miei zii sono ufficialmente separati da qualche anno ma in realtà litigavano da ben più tempo. Ci hanno provato, l’ho visto. E allora semplicemente non sono stati in grado di tirare avanti? O era destino?  Quanto conta il libero abitrio e la volontà di fare in modo che un rapporto rimanga saldo contro il destino?

Sempre che un destino esista.

 

PERCHE’ LA GENTE NON VA IN VACANZA CHE E’ MEGLIO?!

Posso capire che, ad una certa età, si senta ticchettare l’orologio biologico.

Posso capire che, ad una certa età, se stai con qualcuno le cose finiscono per andare in un certo modo.

Posso capire che, ad una certa età, quello è quello che si aspettano tutti (o quasi).

Posso capire che pure io ho una certa età

MA

Perché cavolo si devono sposare tutti quest’anno????!!!!

Ma fatevi una vacanza!

(ps: e al prossimo che mi chiede “tu quando” gli faccio fare la fine dei coniglietti suicidi!)

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(Ma a me piacciono i matrimoni eh!)

BUONA FORTUNA

È da un po’ di giorni che sto pensando a qualcosa di sensato da scrivere come augurio a due amici che si sposano.

Non devo fare alcun discorso, devo solo partecipare economicamente e fare in modo che possano andare in viaggio di nozze. Hanno fatto una lista nozze in agenzia di viaggi, paghi e, se vuoi, puoi scrivere qualcosa. E allora mi sono detta, da brava blogger, che non posso non scrivere niente. Insomma non sono una scrittrice ma di post ne ho scritti. Ok, la maggior parte si potrebbero anche cestinare ma qualcuno forse lo possiamo salvare.

La prima cosa che mi viene in mente, se ci penso, è Buona Fortuna.

Buona Fortuna. Cioè, capite? Proprio io che sono ancora una delle poche che crede che da qualche parte esista un principe azzurro ormai scolorito considerato il tempo da quanto lo aspetto. Poi ho pensato che Buona Fortuna è quello che direbbe il mio cervello. E il Cuore? Il Cuore cosa direbbe? Poi mi è venuto in mente un post di qualche tempo fa che parlava del Cuore.

Un giorno, un bambino chiese: “Ma il cuore sta sempre nello stesso posto, oppure, ogni tanto, si sposta? Va a destra e a sinistra?”. “No, il cuore resta sempre nello stesso posto. A sinistra.” Poi, un giorno, crescerai. Ed allora capirai che il cuore vive in mille posti diversi, senza abitare, davvero, nessun luogo. Ti sale in gola, quando sei emozionato. O precipita nello stomaco, quando hai paura o sei ferito. Ci sono volte in cui accelera i suoi battiti e sembra volerti uscire dal petto. Altre volte, invece, fa cambio col cervello. Crescendo, imparerai a prendere il tuo cuore per posarlo in altre mani. E, il più delle volte, ti tornerà indietro un po’ ammaccato. Ma tu non preoccupartene. Sarà bello uguale. O, forse, sarà più bello ancora. Questo, però, lo capirai solo dopo molto, molto tempo. Ci saranno giorni in cui crederai di non averlo più, un cuore. Di averlo perso. E ti affannerai a cercarlo in un ricordo, in un profumo, nello sguardo di un passante, nelle vecchie tasche di un cappotto malandato. Poi, ci sarà un altro giorno. Un giorno un po’ diverso. Un po’ speciale. Un po’ importante. Quel giorno, capirai che non tutti hanno un cuore.

Cervello: Buona Fortuna mi pare sempre la frase più adeguata.

Cuore: Perché tu ragioni e basta, non pensi mai che hai a che fare con delle persone.

Cervello: Sì, quelle persone che poi ti riducono atri e ventricoli a colabrodo. Poi sanguini, ti lamenti e chiedi a me perché.

Cuore: Sì, e tu però non mi rispondi mai.

Cervello: Tu non fai le domande giuste.

Cuore: Tu sei sempre così pesante.

Ehi, voi due, vediamo di darci una calmata. Piuttosto, si parlava di frasi da matrimoni.

Cervello: Buona Fortuna

Cosa si può augurare a chi decide di passare la sua Vita insieme a qualcuno? Io non lo so. Però so che i miei nonni hanno deciso di fare lo stesso passo. E sono insieme da 63 anni. UNA VITA! E li guardo e vedo che l’uno non riesce a stare senza l’altro. Può essere abitudine, certo. Potrebbe essere che si fossero sposati in tempi diversi magari ad un certo punto le loro strade si sarebbero divise. Eppure li guardo e capisco che le loro anime ormai si sono intrecciate. Non riescono a stare l’uno senza altro e sono certa che non resisteranno molto divisi quando gli intrecci verranno spezzati. E il cuore e la ragione mi dicono che non è abitudine. È Amore. Amore, che non è passione.

Cuore: Si può augurare qualcosa che non si può davvero capire. Qualcosa che non si può davvero descrivere. Lo puoi percepire. Puoi guardare gli occhi di due persone che si amano e vedere una scintilla. Puoi riuscire a scorgere il sorriso complice di qualcuno che ha condiviso esperienze e pensieri. Puoi augurare loro che sia intenso. Che sia duraturo. Che sia sfrenato. Che li faccia ballare dalla felicità, piangere dalla gioia. Puoi dirgli che magari ci saranno momenti di sconforto ma saranno superati l’uno accanto all’altro.

Cervello: Puoi augurargli Amore. Che è una frase che sembra così banale eppure in sé ha significati molteplici e profondi. Che non si possono davvero spiegare.

Cuore: Sei sicuro di stare bene?

Cervello: E tu?

4 MATRIMONI MANCA IL FUNERALE

Premessa: Dopo aver letto il titolo gli uomini sono autorizzati a toccarsi per il bene di tutti i lettori. Non si sa mai.

Comunque non scherzo. Sui matrimoni. Quest’anno ce ne sono quattro che mi riguardano in un modo o nell’altro.
Due sono di amici. Due sono di colleghi che lavorano proprio nel mio ufficio ed hanno pensato bene di sposarsi lo stesso anno. Il giorno no, perché il prete del collega maschio aveva un impegno. Così la collega femmina si sposa il 14 giugno ( sabato) il collega maschio il 15 giugno ( domenica). E noi altri ci auguriamo che sia per forza un matrimonio che durerà nei secoli dei secoli amen perché per colpa di licenze matrimoniali e giorni che combaciano non solo dobbiamo pregare di non prendere nemmeno un raffreddore a giugno, che praticamente non si può mancare, ma dobbiamo pure pensare a febbraio quando vogliamo andare in vacanza ad agosto. Questioni burocratiche non vi voglio annoiare. Comunque ad Agosto sono a casa per 3 settimane. Lo facciamo un altro raduno? 🙂

-Scusa ma è il bonus per chi non si sposa non c’è? – Ho detto al capo l’altro giorno
– Eh è troppo presto ancora.
Se pensa che abbia delle speranze lui allora. E io che mi vedevo già fra un paio di anni circondata da gatti…..no, da gatti no, che sono troppo egoisti. Facciamo da cani anche se la zitella coi cani non si è mai vista. Al massimo la vecchietta che dà da mangiare ai piccioni al parco.

L’ultima volta che sono andata ad un matrimonio saranno stati circa 7 anni fa. Quello che mi è rimasto impreso di più è stato il lancio del bouquet. Perché io sono stata cresciuta a pane e favole. E non vedevo l’ora di andare ad un matrimonio e partecipare al lancio del bouquet. E poi quello era così bello: rosso e bianco come il vestito della sposa. Me lo sono portata a casa. Ma non è stata una vera e propria sfida tipo quelle che vedi nei film della serie che prima le signore sono tutte composte e poi, quando sentono la magica frase “lanciodelbouquet”, diventano come dei quarterback. Del tipo che se riprendi la scena è poi la rivedi a rallentatore, osservando bene, puoi vedere il male nei loro occhi. Nel mio caso alla parola “lanciodelbouquet” è come se qualcuno avesse urlato la parola BOMBA e quindi mi sono ritrovata all’improvviso da sola in prima linea. Acchiapparlo è stato un attimo.  Ed ero felice. E non sapevo che cosa aveva in riservo la vita per me.

A volte è bene prendere esempio da certe signore magari più avvezze ai matrimoni. Degli altri soprattutto.

Dicono che se prendi il bouquet ti sposi. Io non miravo a tanto mi sarebbe bastato qualche bel incontro. E invece me ne sono capitato uno peggio dell’altro.  A finire con Mr. Convivo (ma me ne sono dimenticato)

Ma chi è che va mette in giro certe voci?

Stavo pensando: ma secondo voi se ne prendo un altro di bouquet inverto il flusso di sfiga?

Io nel dubbio alla parola” lanciodelbouquet” me ne vado un momento in bagno.