AMERICAN LAND

“There’s diamonds in the sidewalk, there’s gutters lined in song
Dear I hear that beer flows through the faucets all night long
There’s treasure for the taking, for any hard working man
Who will make his home in the American land
Who will make his home in the American land
Who will make his home in the American land”

Ho viaggiato tantissimo. Ho ancora voglia di viaggiare.

Sono finalmente tornata a casa.

Dico finalmente perchè Casa è sempre Casa. Quel posto dove ricaricare un po’ le batterie. Tirare i fili di mille discorsi e parole ed emozioni e sensazioni che questo mese (giorno più giorno meno) di “vacanze” mi ha dato.

Il viaggio in America è stato davvero faticoso. Ho dovuto imparare (e ancora non sono convinta di esserci riuscita davvero) ad interagire, capire, parlare, assecondare, far ragionare dei perfetti sconosciuti. Il tutto in 12 giorni. E credetemi, non è per niente facile.

Le persone sono davvero complicate e soprattutto ho avuto l’ennesima conferma che le persone sono strane. E non sempre sono come sembrano. Che la prima impressione non è sempre quella che conta. Non è sempre vera e veritiera.

Ho imparato che dovrei essere più paziente. Ho imparato che dovrei essere più caparbia nel far valere le mie ragioni se ci credo.

Però è stato un viaggio meraviglioso e ancora faccio fatica a raccontarlo perchè una parte di me sa che non è possibile davvero riuscire ad esprimere con parole quello che i miei occhi hanno visto. Quello che la mia pelle ha percepito, il naso ha odorato.

Ho visto le famose stelline lungo la Walk of Fame ed ho potuto appoggiare le mie mani su mani di personaggi che ammiro.

Ho visto la luna e Los Angeles di notte ma non ho visto la scritta Hollywood perchè il traffico mi ha fatto arrivare tardi sulla famosa collina. Che non è illuminata!!!!

Ho fatto il bagno nell’oceano e attraversato a bordo di un trenino boschi di sequoie e laghi su cui si specchiano da secoli montagne gigantesche.

Ho respirato l’aria della 17Miles Road, calpesato le sue spiaggie dalla sabbia fine, visto un pino solitario e giocato con gabbiani che si mettevano in posa per una foto.

Ho giocato a risiko con delle blatte.

Ho pedalato sul Golden Gate Bridge e mangiato dei gamberetti buonissimi. Ho camminato per decine di salite e anche se poi c’è sempre una discesa la cosa non le rende meno faticose! cretedemi!E allora per ovviare ho preso una cable car!

Ho camminato fra i corridoi di Alcatraz e ho avuto la fortuna di ammirare un tramonto spettacolare e San Francisco illuminata dalle luci della sera e dalla luna che si specchiava sulla baia.

Sono entrata a Wall Street.

Ho ascoltato una Messa ad Harlem (e ho pensato per un secondo che potrei anche cambiare religione incantata dalle parole e dalle musiche ma poi mi sono resa conto che non sono per niente intonata).

Ho passeggiato per la Highline, e mangiato un hamburger di quelli degni di essere chiamati tali.

Ho fatto shopping (il ché non sta aiutando le mie finanze in questom momento).

Mi sono distesa a central park e ho guardato alberi verdi e grattacieli che spuntavano fra le fronde. Anche scoiattoli che sembrano gatti!

Ho assaggiato un po’ d’America.

E poi sono tornata a casa.

E tante cose sono cambiate nel frattempo.

I miei ricordi sono tutti nella mia mente. E in alcune FOTO!

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MUSICA MAESTRO – MOOD MUSIC TAG

Siccome ho promesso che lo avrei fatto e non potevo deluderla, ringrazio Alice per la nomination (peccato non si vinca un viaggio anche :)) ed ecco la MIA musica!

Per partecipare devi essere stato taggato almeno una volta.
– Scegli almeno 5 tracce musicali (o più) che rispecchino alcune emozioni o stati d’animo al positivo.
– Tagga almeno 5 blogger (o anche di più ) e avvisali di averli taggati.
– Cita il mio blog all’interno del tuo articolo con link diretto o esteso: GHB Memories – https://ghbmemories.wordpress.com, scrivendo che l’idea è partita da qui.
– Se vuoi spiega anche brevemente perché hai scelto alcune tracce piuttosto che altre.

Frederick Rosseau – La fille de Pekin (Buddha bar) : perchè mi ricorda il viaggio da Pechino verso la Mongolia.

A perfect circle – Weak and powerless : perchè è la colonna sonora di un film bellissimo e mi carica alla grande

U2 – Electrical Storm : in attesa del concerto di Stoccolma una delle mie canzoni preferite e tanti ricordi del periodo universitario a venezia

Mina – portati via : perchè è la canzone che ascolto sempre quando incontro qualche coglione!

Lifehouse –  broken: mi ricorda un telefilm che amo (Grey’s anatomy) e anche se è una canzone dal ritmo un po’ triste riesce a risollevarmi nei momenti no.

Pearl jam  – learn to fly: da cantare a squarciagola nelle lunghe traversate in macchina

Anche la Musica dice qualcosa di noi. Il testimone è disponibile per tutti per cui chi vuole può creare un nuovo post o perchè no semplicemente commentare e farci sapere cosa c’è in cuffia! 🙂

 

6 ANNI

– Scrivi?

Non so perchè ma scrivere mi fa venire in mente personaggi famosi. Persone come Baricco, Kipling, Fallaci.Quelli che puoi definire scrittori, perchè appunto scrivono.

– Direi che riporto pensieri sconfusionati su pagine virtuali.

-E perchè?

Già, perchè? Avevo iniziato per gioco. Un amico con cui ogni tanto mi scambiavo qualche mail Shanghai-Trieste un giorno mi ha chiesto perchè non aprivo un blog così da condividere anche con altri le mie avvenuture nella terra di mezzo.  E così ci ho pensato. E così l’ho fatto. Ed infatti i primi post parlano della Cina. E sono i miei preferiti. Perchè era qualcosa di diverso da condividere con qualcuno. Qualcosa che non riguardasse i soliti problemi di cuore. O il papà che non risponde. Episodi divertenti. Spunti di vita.

Ormai sono 6 anni che ho un blog. 6 anni che incredibilmente riesco ancora a trovare qualcosa da scrivere. Qualcosa che non siano solo citazioni (e a me le citazioni piacciono, intendiamoci eh) Riesco ancora a non annoiarmi da sola e (spero) a non annoiare chi legge.

6 anni e 1215 post.

Per me è una terapia. Non lo faccio con lo scopo di attirare l’attenzione (anche se avere qualcuno che legge e commenta fa sempre un immenso piacere) lo faccio con lo scopo di riuscire ad esternare quella confusione che a volte ho dentro in modo comprensibile ed anche piacevole alla lettura.

6 anni e qualche piccola soddisfazione come QUESTO POST che, se letto ancora a distanza di anni, riesce a creare le stesse sensazioni di quando l’ho scritto. Perchè in fondo lo faccio per me e per me sola.

TI È MAI SUCCESSO

“Ti è mai successo di voler tornare a tutto quello che credevi fosse da fuggire e non sapere proprio come fare, ci fosse almeno un modo, uno, per ricominciare, pensare in fondo che non era così male, che amore è se non hai niente più da odiare, restare in bilico è meglio che cadere. A me è successo amore e ora so restare”

Sono in modalità ascolto continuato di questa canzone. Mi piace. Mi piace la musica e sono una di quelle persone che ha delle canzoni per i momenti salienti della Vita. Quei momenti belli o brutti che non te li scordi. Mi piace la sensazione di morsa allo stomaco che ti prende quando senti magari in un centro commerciale una canzone vecchia di anni che ti ricorda quell’estate passata al mare. O quella persona che non vedi da tempo. O gli amici che invece saluti ogni mattina. La mia vita è una canzone. Adesso mi è successo che la mia canzone è ” Ti è mai successo?”

LA VIA PER LA FELICITA'

Io sono monotematica. A volte.Non sempre. E' che a volte mi sembra quasi di farlo apposta.A volte mi sembra quasi di essere noiosa. O forse lo sono veramente. A volte mi capita di perdere la visuale. Di non vedere più le sfumature. Io, che sono la prima a dire che non esiste solo bianco o nero. Io che adoro vedere anche il blu di una giornata passata in relax facendo qualcosa di bello per se stessi solo con se stessi. Io, anche adoro vedere il verde di una camminata in mezzo a dolci colline. Io che adoro ammirare i raggi gialli di un sole che mi sono quasi dimenticata che sensazioni sprigioni splendendo al massimo della sua forza. Io, che adoro il rosso di una serata di passione. Io, che non dimentico l'arancione e il viola e il rosa e l'azzurro…quell'azzurro di un cielo di una giornata limpida di primavera solcato da qualche rondine e sporcato solo da striature bianche di nuvole di passaggio. Ecco, io adoro le sfumature eppure a volte, quando scrivo della mia vita, quelle sfumature tendo a dimenticarle. Quasi un anno fa scrivevo post di felicità. E adesso non è che io non sia felice. Ma non è più come allora. Forse perchè non è più come allora. Qualcosa è cambiato, questo è vero. Ma nonostante ci siamo sempre persone a me care vicino a me non riesco a scrivere un post come quelli che scrivevo un anno fa. Non sono infelice. Ma non sono nemmeno felice. Sono un po' sospesa nel tempo. Ecco cosa intendo quando dico che sono monotematica. Quello a cui riesco a pensare in questo momento è il tempo. Il tempo che mi ci vuole per ritornare ad essere felice allo stesso modo e anche di più di un anno fa. Questo vorrei. La ricetta per tornare indietro e forse cambiare alcune cose e prendere strade diverse. Provare,fare, disfare. Vedere come va. Se funziona e poi in caso premere un tasto e ricominciare. Invece no, l'unica cosa che puoi fare è andare avanti e pensare che quello che è stato è stato e puoi riprovare, aggiustare, ma non puoi cancellare. A volte penso, adesso penso che mi ci vorrebbe tempo quando tempo non ce n' e mentre quando di tempo non ne hai mai abbastanza tempo non ce n'è mai. Perchè deve essere sempre così?perchè non si può vivere in una dimensione in cui tempo ce n'è sempre abbastanza?Io credo che il tempo sia strettamente legato alla felicità di una persona. Credo che quando sei felice le cose scorrono velocemente, troppo velocemente e tu non vorresti mai che tutto questo finisse. Credo che quando si è tristi, o semplicemente quando le cose vanno e basta, senza enfasi, senza troppo entusiasmo, quando le fai andare perchè devono andare, perchè è la vita e tu non ci puoi fare niente, io credo che quando le cose vanno in questo modo il tempo sembra quasi non passare mai. Te ne stai lì aspettando che accada qualcosa che faccia andare avanti quelle lancette che più le guardi più sembrano stare ferme. I minuti diventano ore  e le ore diventano anni. E tu vorresti solo fare in modo che quel tempo che non passa mai possa essere scambiato con quel tempo che invece passa troppo in fretta perchè non sembra giusto. Perchè non è giusto che quando qualcosa non va come vorresti che vada, che quando qualcosa ti è indifferente il tempo scorre sempre troppo lentamente mentre quando ti diverti, quando non vorresti fare altro che rimanere lì, in quella dimensione che sembra quasi un qualcosa di magico, di unico, di tuo e basta, di tuo e di nessun altro, quando ti trovi in quella dimensione lì vorresti starci sempre.E' un po' come una droga, una dipendenza di cui non puoi fare a meno. E quando provi quello che tutti vorrebbero provare, quando provi quello che tutti dovrebbero provare inizi a pensare come fare per essere felice di nuovo, Per poter riprovare quello che hai provato e forse anche a pensare se quello che hai provato è il massimo di quello che si può provare. Un po' come l'Amore. Non puoi sapere cos'è l'Amore fino a quando non lo provi,. Fino a quando non senti il tuo cuore battere nel petto. Fino a quando non senti quel calore. Fino a quando non senti quella sensazione dentro di te ogni volta che puoi toccare la persona amata. Ogni volta che senti quel qualcuno dire Ti amo. Ogni volta che ti senti dire Ti amo e ci credi veramente. Ma quando lo provi,quando trovi quell'Amore che supera tutti quelli che sono stati gli amori precedenti allora ti chiedi se è questo il vero Amore. E ne sei convinto, perchè non hai mai provato sensazioni più forti. E forse ti chiedi se si può provare di più. Perchè se fino ad ora non era così forte niente potrebbe farti dubitare che possa esserci qualcosa di ancor più forte. Come si fa a sapere quando si ha raggiunto di limite massimo?qual è il limite oltre il quale non c'è niente altro?esiste questo limite?E se decidi di rinunciare è vero Amore?Perchè uno dovrebbe rinunciare ad essere felice?come può la ragione avere la meglio sulla ragione?Perchè uno dovrebbe rinunciare ad essere felice?perchè uno dovrebbe rimunciare a vivere in quella dimensione di beatitudine?Forse sono dei fuochi fatui. Forse a volte il cervello ha ragione. Forse non sempre fare quello che dice il cuore è la via giusta per la felicità. Forse il tempo dirà che è meglio così. Forse la via per la felicità non è sempre felice. 

ESISTONO MOMENTI

Provate a pensare. Esistono momenti che non riuscite a dimenticare?Esistono momenti che avete impressi nel vostro cuore, che non possono essere cancellati e che rimarranno lì per sempre?momenti a cui  fino a una parola fa non pensavate ma che le mie parole vi hanno fatto improvvisamente ricordare?momenti che possono catturare improvvisamente il filo dei vostri pensieri mentre camminate per strada solo perchè sentire un odore particolare?un suono, un'immagine o una frase speciale?Per me esiste l'odore del cloro della piscina che mi ricorda un bagno fatto velocemente. Per me esiste la voce delle cicale nell'oscurità della notte che mi ricorda l'immagine di un balcone illuminato in parte dalla luce di un lampione seminascosto da una tenda in una stanza gialla.Per me esiste l'odore della pelle. Quell'odore che rende una persona unica. Quell'odore che porta attrazione. Che porta passione. Che porta sesso. E amore.Per me esistono risate.E sospiri. Per me esiste l'odore del mare e il suono dei passi sul lungomare. Per me esiste un bacio. Per me esiste una carezza. Per me esistono parole. Esisti. 

Spesso le parole
non riescono ad esprimere
ciò che il Cuore comanda, 
A volte scrivere vale quanto parlare.
Ma solo le parole che partono dal Cuore
arrivano ad un altro Cuore

 

Ti regalo la chiave per entrare nel mio cuore.
Perchè tu possa avere un  piccolo luogo solo tuo.
Un angolo di luce nei momenti bui.
Un porto dove ripararsi durante la tempesta.
Un oasi di pace dove riposarsi dalle fatiche.
Ed io sarò felice di ospitarti ogni volta che vorrai.
Ed io sarò felice di sapere che un Angelo veglierà su di me.

NON SONO SOLA

Con chi sei andata al mare?

Da sola.

Da sola???

..quasi peggio di quando ho detto che volevo una coca cola. Da sola. Sì. Non è mica un peccato. E non è mica una cosa per cui disperarsi. Io da sola ci sto bene. Ma io non sono sola anche quando sono sola. Io ho degli amici che mi vanno sentire sempre accompagnata. A cui rivolgermi se ho bisogno di qualcosa. Che sono sempre con me. Ma io ho bisogno di stare sola. A volte. Per recuperare me stessa. Sono andata al mare da sola e sono stata benissimo. Mi sono letta un intero libro e ho ascoltato un sacco di musica. Ho fatto il bagno, ho mangiato un gelato, ho osservato la gente che rideva, che faceva il bagno e un po' ho invidiato quei due ragazzi che si scambiavano effusioni nell'acqua gelida. Beati loro!Ma ero decisamente più accompagnata di molte persone che sono circondate da gente ma che in realtà sono sole. Che nel momento del bisogno si sentono dire parole come non ho tempo, mi dispiace ma non posso.E sono convinta che le amicizie, quelle vere siano poche. Io sono convinta per quanto mi riguarda che le amicizie debbano essere coltivate, anche quelle che hanno radici che sono impossibili da sradicare. Nell'amicizia ci vuole tempo. Tempo da dedicare a chi vuoi bene. Non solo perchè tu ne hai bisogno ma anche perchè chi è tuo amico ne ha bisogno. Ci vuole costanza. A volte mi dispiace. A volte mi sento in colpa. Mi dispiace e mi sento in colpa per tutte quelle persone che ho conosciuto e che ancora conosco ma con le quali ho perso le tracce. Con le quali cerco di vedermi ma poi non ci riesco.Con le quali capita una telefonata, capita di vedersi di sfuggita. Con le quali capita di dire" dai ci sentiamo, magari andiamo a mangiarci un gelato o una pizza, o andiamo al mare" ma poi la cornetta non la alzo mai. E non mi interessa se loro non lo fanno. Non sono loro, sono io che sto analizzando. Sono io che decido se ne vale la pena o meno. Per me stessa.Sono io che cerco un riscontro. Poi se quel riscontro non arriva non importa. Almeno ci ho provato. Ci rimango male, ma io ci ho provato. Come quel messaggio che ho mandato sabato che non ha ricevuto risposta e non so per quale motivo. Il dispiacere rimane. Non per tutti, ma se decidi di farti viva allora non può che dispiacerti se non ricevi risposta. Altrimenti non ci avresti nemmeno provato.Come oggi che ho pensato di chiamare ma che poi ci ho rinunciato. E non perchè non ne avessi avuto voglia. O quando ho dovuto dire di no ad un invito semplicemente perchè non potevo. Mi dispiace, eppure a volte tutto questo e necessario. Per avere del tempo per gli amici. Per avere tempo per me stessa. Per avere tempo per la mia famiglia. Perchè tutte queste cose sono fondamentali al mio equilibrio.Eppure continua a dispiacermi. E' una sensazione che non si può spiegare. Perchè sono consapevole che bisogna scegliere, che è impossibile accontentare tutti, una parte di me sa che sto facendo del mio meglio, l'altra parte invece è consapevole che una parte se ne sta fregando. Che io sono più importante. Io e chi è importante per farmi stare bene. Mi sento un po' in bilico fra altruismo ed egoismo anche se io non sono una persona egoista. O forse semplicemente vorrei che tutte quelle persone (che dico tutte ma in realtà non sono poi così tante)sapessero che le penso. Che mi ricordo di loro. Che mi capita di scorgerle nei miei pensieri durante la giornata. Che mi capita pensare a loro e che mi viene la tentazione di sentire come stanno. Eppure non lo faccio. Ma se non lo faccio non è perchè non ci tengo. Perchè altrimenti non sarebbero nei miei pensieri. E' che sono nel limbo. Sono persone che hanno rappresentato qualcosa. Per le quali cerco di trovate tempo fra me stessa e gli Amici veri. Solo che adesso tempo non ce n'è. 

Però ho deciso: domani almeno lei la chiamo!

In realtà quello che sto pensando è un casino. Nel senso che scriverlo mi risulta un po' difficile, sarebbe più facile parlare in questo caso. Forse perchè ho omesso tutti quei piccoli dettagli che mi hanno spinto a fare questa riflessione. Persone che mi è capitato di vedere e di sentire ultimamente, persone che avrei dovuto vedere ma che poi non ho visto. non perchè non lo volessi ma perchè non avevo tempo. E' che detto così non rende, sembra che io sia super impegnata cosa che in realtà non sono eppure ho veramente bisogno di avere del tempo per me, la famiglia e i miei amici. Tempo che per alcuni può essere qualche ora per me dipende. da quanto ho bisogno di una situazione o di un'altra. E scrivo questo probabilmente per scaricare i sensi di colpa che non dovrei neanche avere. Non ho fatto nient di male in fondo. Non c'è nessun patto o contratto che mi dica che quelle persone le devo sentire. E non sono in debito con loro. Ma mi dispiace lo stesso perchè avrei piacere di farlo. Eppure non lo faccio. E magari sarebbe più semplice spiegarlo a loro. Perchè non facendolo e scomparendo per giorni di sicuro non si mantiene vivo niente. Si rischia solo di perdere quel poco che c'era. Ma non so neanche io perchè non mi viene. Forse inconsciamente sento che non ne vale la pena, ma allora perchè  sono qui a scriverne?

Come sono complicata a volte….