SPERANZA

– Ciao amore come stai? Allora a che ora arrivi domani? vengo a prenderti in stazione

– Devo dirti una cosa…

– Dimmi tutto.

– Domani non vengo. Non verrò più. Io…

– Ehi, aspetta. Un momento. Cosa succede? Cosa stai dicendo.

-Io non ti amo più.

E in quel momento pensa che non è quello che ha sentito. Che ha capito male. Che non è questa la realtà. Che la persona che ha pronunciato quelle parole sta mentendo. Poi inizia a pensare che forse è solo un momento. Che passerà. Che domani cambierà idea. Magari se ne potessero parlare. Se potessero per un momento ragionare. Chi le ha detto che poteva prendere quella decisione senza chiedergli niente. E poi pensa al futuro. A tutto quello che aveva immaginato e che non ci sarà più. E poi pensa al passato. A tutto quello che avevano passato insieme. Tutti i momenti belli. Le risate. Le volte che avete fatto l’amore di prima mattina quando i raggi del sole riuscivano appena ad entrare dalle tapparelle socchiuse. E poi pensa di nuovo al presente. Le parole sono come coltelli. Riesce a sentire ogni singola fibra del suo corpo. Perchè ogni singola fibra del suo corpo urla insieme a lui anche se lui non sta urlando in quel momento perchè non riesce a dire niente. E come se qualcuno gli avesse tagliato la lingua. Ma lui urla E un momento dopo sente il cuore che batte. Ogni singolo battito. Tu tun. Tu tun. Tu tun. I suoi sensi sono pià acuti. Tu tun. E a lui sembra quasi di non farcela, di sentire il muscolo che si lacera. Il petto di alza e si abbassa. Il respiro si fa veloce. La mente vaga da ogni parte ma non c’è più ragione.

Appoggia il telefono. Ma la conversazione è ancora in corso. Dall’altra parte lei ascolta.

Poi trova una corda. E una trave. Un fruscio.

Ha 23 anni. e ne avrà 23 per sempre. Ciao Angelo.

Ne ho sentire tante in questi giorni. Gente che ha detto che non si può morire per amore. Che bisogna reagire. Alcuni dicono che è una persona debole. Un vigliacco. Io credo che nessuno abbia il diritto di giudicare. Conosco le sensazoni che si provano quando la persona che ami ti dice che non ti ama più.  Credo che sia un dovere reagire. Ma sono sicura che non è mai facile farlo.Per questo non si può giudicare. La maggior parte delle persone ha biogno di amore. Ha bisogono di affetti. Io credo che per essere amati sia necessario amare se stessi. Mi dispiace. Mi dispiace davvero che Angelo non abbia potuto sperimentare cosa significa sentire il tuo cuore che batte  di nuovo. Non è il battito che senti quando pensi che il muscolo si stia per lacerare. E’ il battito della speranza. Il battito della vita che torna di nuovo a scorrere nelle tue vene. Mi dispiace che abbia pensato che non è possibile andare avanti. Che abbia pensato di non riuscire a farcela da solo. Mi dispiace che non sia riuscito a camminare. Andare avanti. Passo dopo passo. Guardi in basso. Poi un giorno alzi la testa. E davanti a te c’è il sole. Mi dispiace che non abbia potuto sentire come si si sente quando c’è ancora speranza.

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IO E LA MIA FELICITA'

Felicità…che cos'è la felicità?quanto dura?da cosa è data?la felicità è soddisfazione?è amore?perchè ci sono dei giorni in cui ci sembra di toccare il cielo con un dito e dei giorni in cui ci sembra che quello che pensavamo potesse essere la nostra pillola della felicità risulta essere qualcosa di ordinario, qualcosa che non è poi così bello come sembra?perchè a volte le cose che ci possono rendere felici si scontrano con le cose che ci rendono felici?

Il lavoro. Per me il lavoro rimane qualcosa di utile. Un mezzo per guadagnarmi da vivere. Passiamo milioni di ore fra i banchi di scuola. Iniziamo ancora in fasce ad andare all'asilo. E poi la scuola elementare, e poi le medie. E poi ancora acerbi ci ritroviamo davanti ad una scelta. Che fare di noi?in un periodo della nostra vita in cui ancora non sappiamo chi siamo, cosa vogliamo, siamo costretti a fare una scelta. Una scelta che magari non ci sembra così fondamentale vista dai nostri occhi di giovani con qualche brufolo e pene d'amore ma che invece è LA SCELTA. Anche se non è ancora finita, anche se, qualora fosse quella sbagliata, avremmo ancora buone possibilità di rimediare e di avere il futuro che piace a noi. O almeno quello che nei nostri sogni è il futuro che desideriamo. Dobbiamo decidere che studi intraprendere. Se volgiamo già specializzarci in qualcosa che duri poco e ci permetta dubito di essere pronti per il mondo del lavoro. Oppure dobbiamo decidere di gettare le basi per continuare a studiare. Io avevo deciso.Avevo deciso che volevo fare lingue. E invece poi sono stata indirizzata a fare il liceo classico.

E poi, se quello che vogliamo è proseguire allora veramente arriverà il momento in cui dovrai scelgliere che università affrontare. E quando ti iscrivi, e fai veramente quello che vuoi fare, sei felice. Felice e nemmeno ti accorgi delle ore di stuido che passano quanto ti trovi davanti ad un libro aperto con il vocabolario alla mano a ripetere per mille volte caratteri su un foglio bianco per riuscire a ricordare come si legge, come si scrive, come si pronuncia. E quando devi imparare le cose a memoria perchè quello è l'unico modo per imparare a parlare cinese. E quando perdi ore a sfogliare quel vocabolario perchè devi risucire a trovare cosa vuol dire quell'ideogramma altrimenti come fai a finire i compiti?E quando ti ritrivi dall'altra parte del mondo lontano da tutto e da tutti in mezzo a gente con una cultura completamente diversa dalla tua ma che ami. Perchè fatta di milioni di anni di storia, guerre, vicissitudini, amori, stragi, conquiste.

E poi senti quella canzone che ti proclama dottore e pensi che filamente potrai fare quello che hai deciso di fare, quello per cui hai dato l'anima e gli anni più belli della tua vita.

E invece ti ritrovi sempre nello stesso paesino di campagna e la lingua, i caratteri diventano quasi un vago ricordo sfumato. Ed è già tanto se ti ricordi come si scrive il tuo nome.

Ed è qui che inizi a pensare, ma chi me lo ha fatto fare?

Ho trascorso anni sui libri. Ho fatto un sacco di sacrifici, La mia famiglia ha fatto sacrifici per me. Con la speranza che io avessi il futuro migliore che desideravo.

Ho trovato un lavoro. E mi sono accontentata. Anche se non era quello che volevo fare. Anche se non mi permetteva di continuare per la mia strada e miglioarmi. Sono passata attraverso stage, working experience, co.co.pro, 3 contratti a tempo determinato. Mi hanno detto il giorno prima della scedenza del contratto che non mi avrebbero tentuta e mi sono ritrovata in mezzo ad una strada. Ho trovato un altro lavoro e sono ancora qui che aspetto che qualcuno decida del mio destino. Che qualcuno di quelli che continuano a dirmi che sono brava, e svelta, e intelligente, il giorno stesso avvicinandosi mi dica"ci dispiace ma non possiamo tenerla. Ma lei è brava, se posso fare qualcosa…". E sono ancora qui, con uno stipendio grazie al quale posso solo sognare di andare a vivere da sola, di guadagnarmi la mia indipendenza. Di andare finalmente all'ikea e discegliere la mia cucina. Il mio salotto. Di invitare i miei amici. E di andare a mangiare dalla mamma la domenica a pranzo. Perchè con quello che prendo adesso è già tanto se riesco a mantenermi per le cose base.E l'unica alternativa che ho per realizzare il mio sogno è quella di trovare qualcuno con cui andare a convivere. Ma possibile che debba essere così?che non si possa essere indipendenti?

Inizio a pensare che le cose non stiano andando bene. Inizio a pensare che forse dovrei darmi più da fare. Ma soprattutto inizio a pensare che forse dovrei cambiare. Andare. Ma quello che mi infastidisce è che in questo paese, se vuoi guadagnare la tua indipendeza l'alternativa è quella di prendere un aereo ed emigrare. E perchè io, che uso il lavoro come mezzo di libertà dovrei provarmi di una felicità per essere felice?perchè devo lasciare i miei cari, la mia famiglia, le persone che amo, tutte queste cose che mi rendono felici per essere felice? La vita è fatta di scelte, è vero, ma qui è il sistema che è sbagliato.

Eppure sono quasi tentata. Forse un giorno mi toccherà scelgiere il male minore ma perchè deve essere sempre una scelta fra mali minori?

E' questo che a volte mi rende triste. Sono consapevole che a volte è solo colpa mia. Io ho deciso di non fare certe cose. Sono sempre io che sto qui, che rimango qui. Ma sono davvero così egoista se non voglio allontanarmi dai miei affetti?ed è veramente vero che andandomene riuscirei ad essere in pace?

Anche la gente di deve accontentare?E felice ma è solo una felicità parziale?Fino a quanto si può pretendere e ottenere dalla vita?forse per alcuni, quella felicità che dimostrano è solo una facciata di cortesia. Forse per altri invece è veramente così. Forse è solo questione di sapere prendere le cose. Di un po' di filosofia.

Io vorrei solo quello che ho scritto sopra. Ci sono cose che mi mancano. Cose che forse proverò.Forse no. Eppure credo, come per tutti, che alcune cose siano fondamentali. Quelle cose necessarie per essere soddisfatti di se stessi.Ed in pace con se stessi. quelle cose che instaurano una felicità di base per cui tutto quello che viene dopo è un qualcosa in più da apprezzare. Io credo di sapere cosa voglio. Ma credo che quello che voglio sia rischioso da ottenere. Perchè la mia felicità è collegata a quella degli altri.

COSI' VICINA E COSI' LONTANA

La stessa che avevo un anno fa. La stessa che provavo in questo periodo. A volte la vita è strana. A volte ci avviciniamo a delle persone ma invece di essere tranquille e felici per ciò che abbiamo guadagnato le cose ci sfuggono di mano. E non riusciamo ad essere tranquilli. Non ci riusciamo perchè ci rimane quel pensiero latente che ci dice che basta poco, basta un  niente, basta un minuto per perdere quello a cui noi teniamo. A volte invece ci sono persone che fanno parte della tua vita e quel pensiero non ti sfiora mai. Ma perchè da cosa dipende?Da noi?Da chi ci sta vicino che non è in grado di dare quella sicurezza, di farci capire che le parole non son granelli di polvere gettati al vento che se diciamo che saremo amici per sempre allora saremo veramente amici per sempre?Quello che vorrei io e poter smettere di pensare. Poter smettere di dubitare che certe cose possano accadere ancora. Poter vivere serena sapendo che non ci saranno problemi. 

Perchè a volte mi sembra di essere così vicina eppure così lontana?

Perchè a volte più ci tieni e più hai paura di perdere?

Non dovrebbe essere così. Non dovresti avvicinarti a qualcuno essere felice e vedere dentro di te una paura che cresce di pari passo alla gioia. Serenità. Quella che avevo un anno fa. Certo, non si possono cambiare le cose. Non si può tornare indietro. Non nel tempo. Ma forse qualcosa si può modificare. Fare in modo che questa paura sparisca. Fare in modo che il timore di dire qualcosa di sbagliato se ne vada. Ricominciare a non volere nient'altro che quello che ci capita. Fare in modo che non ci siano aspettative da deludere. 

Si può trasformare qualcosa in qualcosa di meglio?modellarlo su rapporti che funzionano?o tutto è unico,magico e nasce, cresce solo fra due persone…non e possibile copiare?

Quello che vorrei io è…..

CARO BABBO NATALE

Caro Babbo Natale,

so che è ancora presto per al letterina di Natale ma sai com'è mi prendo in anticipo vista la situazione di oggi delle poste italiane…vuoi mai che poi me la perdano da qualche parte o ci siano dei contrattempi dovuti a scioperi, alluvioni, poca buona volontà di qualche impiegato??!!E poi si sa che il viaggio da qui all tua casetta bei boschi della lapponia e lungo. Dicevo, caro babbo natale..avrei un favore da chiederti. Non è che per quest'anno potresti anticipare un pochetto il mio regalo di natale e trovarmi un nuovo lavoro?Sai che se te lo chiedo allora vuol dire che ci tengo molto. Io odio ricevere i regali di natale in anticipo. A me piace scartare il pacco a natale, qualche giorno prima ma sicuramente non 3 mesi prima. Io non lo chiederei mai se non fosse importante. Inizio a pensare ai regali da fare con anticipo. A proposito, sai che ci ho già pensato. Ho già in cantiere qualche bel regalo!Ma se mi aiuti a trovare un lavoro sarei molto più felice e tranquilla perchè potrei realizzare tutti i regali che ho in mente per tutte le persone speciali che mi circondano. So che è il pensiero quello che conta. E infatti sono proprio piccolo pensieri. Caro Babbo Natale, se mi aiuti finalmente tutti quelli che mi sono vicino la smetterebbero di preoccuparsi. Anche se loro dicono che sono io che non mi devo preoccupare. E lo so che non devo. E non lo sono tanto. Però vorrei che la gente non dovesse preoccuparsi per me. Vorrei che fossero felici per me. Caro Babbo Natale se non puoi farmi questo regalo, almeno per favore quei risultati delle analisi potrebbero essere negativi per favore?
Caro Babbo Natale, non ti ho mai chiesto regali di natale. Non mi  è mai interessato di ricevere regali di Natale. Io preferisco farli e tutto quello che viene è sempre una sorpresa che non è dovuta. I regali che ho ricevuto sono sempre stati speciali perchè fatti con il cuore da gente che da il cuore per me. E non li ho mai chiesti. Non li ho mai immaginati perchè erano qualcosa in più di non necessario e che proprio per questo motivo di faceva un immenso piacere. Caro Babbo Natale, quest'anno il regalo te lo chiedo. Grazie!

p.s: salutami le renne!

Federica