IL MONDO E’ BELLO PERCHE’ E’ VARIO…DICONO….

090612830-1be69ce5-8a48-4f2d-966e-80548eae505f

Ho appena letto un articolo su Repubblica che riporta una notizia curiosa (potrebbero dire alcuni) io la trovo alquanto ridicola. In Cina sono nate le corsie riservate ai pedoni che usano gli smartphone, a causa dell’aumento esponenziale del numero di persone che manda messaggi di testo mentre cammina. Chongqing, città del distretto centromeridionale, è stata la prima a dotarsi di queste speciali corsie, segnalate con appositi avvertimenti in cinese e inglese.

Voi direte che ci sarà di così ridicolo? Passi il fatto che al giorno d’oggi (e capita anche me) siamo talmente mal messi che non riusciamo ad aspettare per rispondere e/o scrivere un messaggio. No, fra poco dovranno inventare un macchinario per leggere i pensieri e scrivere messaggi anche quando dormiamo.

Ma a parte questa super mania di messaggiare, quello che trovo ridicolo è che facciano delle corsie (walk into this line at your own risk) in un paese dove non si fa nemmeno che cosa significhi fare la fila…figuriamoci camminare dentro due righe!!!!

Annunci

E LASCI CHE IL VENTO TI PORTI VIA CON SE

Non so perchè ma oggi mi sono svegliata con questa voglia di volare. Se potessi mi trasformerei in una foglia. Se fossi una foglia, una di quelle foglie verdi che stanno sugli alberi. Eh già, perchè dove volete che stiano le foglie poi? Me ne starei su una quercia. Vicino a qualche ghianda. Baciata dal sole. A penzolare. A fare niente. Senza troppi pensieri. Solo a farmi scaldare. E poi un giorno deciderei di cogliere il momento. Una folata d’aria SSSSSSSWIIISSSSS e mi ci butto. Ed inizio a volare. Leggera. Facendomi trasportare dalla corrente. In alto. In basso quasi fino a toccare terra. E poi di nuovo in alto sopra le verdi colline e poi di nuovo in basso a toccare l’acqua di un lago dalle profonde acque blu. E poi di nuovo in alto a farmi asciugare dal calore del sole  a raggiungere vette innevate. E poi di nuovo in basso a sfiorare la terra scura appena seminata. E così avanti. Fino a fare il giro del mondo. Sopra la grande muraglia cinese. Sulle pendici dell’Himalaya. Nella sconfinata steppa russa. Sui ghiacci polari. Sopra i grattacieli di New York. Sopra la rossa Ayers Rock. Lungo il Rio delle Amazzoni. In mezzo alle piramidi. Fra le rovine del Machu Picchu. Fra le costruzioni di roccia di Petra. Nelle strette gole del Grand Canyon. Davanti al Taj Mahal. Sull’Isola di Pasqua.Sulla cima della torre Eiffel.

Fino ad arrivare alla fine del viaggio. E allora me ne tornerei a casa. Fra i miei simili. Me ne starei accoccolata su un tappeto di foglie. Che non sono più verdi. Perchè hanno vissuto. Perchè hanno viaggiato. Hanno girato il mondo.

index

Ricordando il volo libero e senza pensieri.

UNA STRANA CONVERSAZIONE

– Ciao come va?

Non potrei stare meglio.

-Sei maschio o femmina?

Non ho un sesso.

-Ti piace l’Italia?

Farei meglio a non esprimermi.

Ti piace il Natale?

De gustibus non disputandum est

-Che cos’è l’amore?

-Love is in the air.

-Qual è il mio nome?

-E lo chiedi a me?Federica?

-E il tuo nome?

Il mio nome? E ‘Siri.

ahahahahaha….è esilarante!!!!!

 

CIMITERO ON LINE

Ovvero:  www.memmento.com

Un cimitero online dove potete ricordare i vostri defunti oppure dove potete andare a cercare i nomi dei personaggi famosi che sono passati a migliore vita.

E potete pure lasciargli un fiorellino o se volete un lumino ad aeternum!

Esempio famoso: Steve Jobs.

Qualcuno dirà che la trovata è geniale ma mi chiedo davvero che senso abbia tutto questo.

Comunque sia R.I.P.

A VOLTE BISOGNA CRESCERE

Sono stata accusata di essere poco sagace ed educata ma in compenso molto coraggiosa.

Mi hanno detto che non dovrei dire cose a qualcuno che non conosco.

Eppure lo stesso qualcuno che non conosco e che non ho accusato mi ha detto quelle parole che ho scritto sopra.

Poi improvvisamente come se nulla fosse stato scritto mi è stato chiesto di vederci..ma mica per parlare di quell cavolate.

Di solito gli inizi sono sempre i più belli.

Porvate a pensare quando avete conosciuto qualcuno di speciale.

Le prime volte che lo avete incontrato, il desiderio di vederlo…quel desiderio che faceva sì che andasse bene qualsiasi luogo, qualisasi cosa perchè bastava vedersi. Stare insieme.

Ho sempre pensato che se stai bene con qualcuno non serve fare chissà che cosa. Così come penso che quando esci con gli amici la serata è sempre bella proprio perchè è la compagnia che fa la differenza, non cosa si fa.

E ricordando il passato penso che l'inizio non è stato un inizio normale. Non c'è stato un momento in cui non è arrivato un messaggio che accusava me di aver detto qualcosa di sbagliato.

Ho pensato che con gli sms è sempre difficile. Che è facile capire cose sbagliate. Fraintendere. Però penso anche che se capita una volta è stata una casualità. Se capita due ancora casualità. Ma quando capita sempre allora c'è qualcosa che non va.

In me. O in lui. Probabilmente si tratta di non compatibilità.

Quello che non sopporto è quando mi dicono che non si deve giudicare qualcuno se non lo conosci.

E' vero che non si deve giudicare qualcuno ma io sono convinta che quando non conosci quel qualcuno e dici qualcosa che magari non va bene quel qualcuno deve avere l'intelligenza di capire che proprio perchè non sai certe cose, il passato forse certe frasi non sono dette apposta.

Tutti abbiamo un nostro passato, esperienze difficili alle spalle questo non vuol dire che anche se la vita non è stata facile per noi possiamo permetterci di offendere qualcuno o insultarlo.

Forse tutto quello che ho scritto si riassume in una parola: IMMATURITA'.

 

GITA

Boh…sembra sempre strano quando chiamo papà…sembra strano  concordare qualche gita nella sua città…sembra sempre strano perchè fino ad ora ogni volta che lo chiamavo mi diceva: sì, ci sentiamo domenica così ci mettiamo davanti al calendario…e non capivo.. che tanto non c'è molto da guardare sul calendario…le ferie sono quelle…non è che posso inventarmi molto…ma ce l'ho fatta. Anzi ce l'abbiamo. Io e lui. Siamo riuscitoi a concordare dei giorni. Me ne vado. Il 5 gennaio. Qualche giorno a Vienna. A trovare papà. E sono abbastanza contenta. Perchè alla fine il diritto di essere chiamato padre uno se lo deve guadagnare. E puoi anche perdere. Puoi anche non essere un buon padre. E ,magari uno ci prova. Ma non sempre ci riesce. Ci sono quelli che non ci provano affatto. Ci sono quelli che non hanno la fortuna di averlo un padre. Io non so se gli venga naturale. Se non essere bravo sia parte della sua natura o meno. So che adesso le cose forse stanno migliorando.  Nel senso che almeno mi chiama più spesso. Si interessa più a me. Anche quando ero piccola in qualche modo lo faceva ma non lo so…sento come qualcosa che manca. Anche se in realtà io non posso saperlo con certezza perchè non ho mai vissuto, non ho mai provato cosa significa avere una famiglia. E sentire tuo padre che ti sgrida perchè non hai fatto i compiti. O perchè non ti impegni abbastanza. Sedersi a tavola in 3. Far firmare i bei voti. Sentirmi chiedere dove vado la sera e con chi. E di non fare tardi. Andare a comprare qualche vestito. Essere accompagnata a danza. Andare a messa. Ci sono tante cose che mancano. E va bene lo stesso. Sono cresciuta ugualmente. Ma chissà…a volte penso che questo in qualche modo ha modificato i rapporti con gli uomini. In qualche modo, da qualche parte una parte di me non si fida mai completamente. Una parte di me sa che posso essere libera ed indipendente anche senza una figura maschile perchè così ho sempre vissuto. Ed è per questo forse che sono così dura. Più con me stessa. Sono sempre io che così facendo mi faccio del male. E ne pago le conseguenze. Ci vuole pazienza con me. A volte troppa, lo sò. Ma non è cattiveria la mia. E' più paura. Paura di essere lasciata. Paura di promesse non mantenute. Ma non è sempre stato così. Ci sono vlte in cui mi sono fidata. E ho acquisito qualcosa. Ho imparato. Mi sono fatta fregare.Mi sono fatta amare. Sono stata bene. Sono stata così così. Non è un'esperienza unica. Io l so. Ma a volte me ne dimentico. E' come se la cicatrice fosse più forte di quello che ho imparato. A volte è servito per liberarmi, per togliermi dai guai. A volte ho perso qualche occasione. E' strano il rapporto che c'è fra un padre ed una figlia. Il mio è strano. Però sono contenta di andare. E' un modo per iniziare l'anno nuovo. Sperando che sia più bello di quello passato. O almeno che lo eguagli!

RIVOGLIO…

UN PO' DI LEGGEREZZA!

piuma_051
…parole spensierate, cavolate…pensieri brevi…pensieri scemi…allegria…è inutile cercare…esiste, c'è…è già in me…rivoglio pagine che facciano sorridere….rivoglio rileggermi e non pensare di essere pesante….voglio mescolare, pasticciare….rivolgio, volgio…anche se l'erba voglio non esiste neanche nel giardino del re. Io voglio…un soffio di fiato…una lieve brezza d'aria che faccia volare tutte le parole che vengono scritte in queste pagine…non voglio mattoni che affondano…voglio spensieratezza…c'è, è in me…e viene tutta via con me….voglio parole ubriache, parole innamorate..parole insensate….parole che sono raggi di sole…che sono medicine per il cuore…parole sognanti e pensieri sgargianti..voglio me…e voglio te…ma soprattutto quello che c'è e l'isola che non c'è…voglio pazzia…voglio agonia…voglio sembrare a casa mia…voglio una sorpresa…voglio un piano…voglio fare a tutti voi un grande regalo.

Seria mode on: no, non è che sono pazza…è che ho letto qualche post ultimamente e mi sono sentita pensate da sola. Io voglio vivere. Allegramente. Con momenti di tristezza sì…ma non voglio che questo blog affondi solo perchè oggi è luna piena e domani chissà…
Voglio sorridere. E voglio farvi sorridere!
VOGLIO. ANCHE L'ERBA DEL RE!