ISLANDA, IL PAESE DEI SOGNATORI!


L’Islanda è meravigliosa. Ma questo è quasi scontato. Guardando le foto che si possono trovare su internet si può da subito percepire che dal punto di vista degli occhi verrai sicuramente appagato.
L’Islanda ti entra nel cuore. Lo fa piano, in punta di piedi mentre giorno dopo giorno, chilometro dopo chilometro rimani stupito, abbagliato, emozionato da una serie di paesaggi che sembrano quasi catapultarti in un altro mondo che è familiare ed allo stesso tempo unico.
Viaggiare in Islanda è come viaggiare in varie parti del mondo. Ho avuto la sensazione di essere in scozia, Canarie, Norvegia, Santorini e mi sono quasi aspettata di vedere qualche pastore sardo che sbucava all’improvviso a riprendersi qualcuna delle sue pecore vagabonde.
Volevo fare questo viaggio da tanto tempo. Dall’anno scorso per l’esattezza. E ancora dico che avrei fatto meglio. Ma alla fine è stato meglio così. Perché l’Islanda è unica e meravigliosa ma quello che la rende ancora più unica è il fatto di averla vissuta in compagnia di 17 sconosciuti che poi, chilometro dopo chilometro, sono diventati compagni di viaggio e di risate e di avventure. 
Viaggiare è meraviglioso ma farlo insieme a persone che sono sulla tua stessa linea di pensiero è un esperienza unica. Conoscere nuove persone in questo modo è ancora più bello. 
Il mondo è davvero grande e rimanere costantemente nella comfort zone per paura di quello che potrebbe accadere non rende onore alla vita che abbiamo. Unica. 
E ancora una volta mi sono trovata a pensare, mentre dal finestrino scorrevano paesaggi lunari e poi verdi vallate e limpide cascate, che è necessario dare spazio a chi conta davvero. Aprire la mente e andare oltre.
L’Islanda merita il viaggio perché oltre ad illuminare gli occhi illumina il cuore.

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VENTO DI CAMBIAMENTO

Mi piacciono i viaggi perchè in qualche modo dai viaggi sono sempre tornata una persona diversa. Migliore.

L’ultima volta che ho fatto un viaggio che mi ha cambiata, che mi ha aiutato in una situazione difficile, è stato quando sono andata in Grecia con 3 amici. Mi sono divertita tantissimo. Ero uscita da mesi da una storia, continuavo a sentire quella persona, mi trascinavo su una strada che, ho scoperto poi, non aveva vie di uscita.

Se c’è una cosa che so di me stessa è che io non sono in grado di mantenere delle relazioni con persone che mi hanno ferito. Ci parlo civilmente se le incontro ma non le cerco perchè non mi interessa. Se le cose si sono trascinate quando tutto era finito è perchè ho bisogno dei miei tempi. Nessun distacco netto, non ne sono capace, ma poi arriva l’illuminazione e l’indipendenza.

Sono egoista? Forse sì.

Ora sto per partire per un altro viaggio che sono certa sarà qualcosa di memorabile.

E’ il mio ulteriore passo verso quella libertà che mi mancava da un po’.

Quella capacità di essere felice.

Quella sensazione che al mondo ci sono infinite possibilità.

 Sento un vento di cambiamento.

E ho bisogno di riempire gli occhi di posti unici, di avere mal di pancia dalle risate, di respirare aria diversa, di lasciare che i pensieri viaggino su strade che hanno una destinazione che fa bene all’anima.

 

DRINKING IN L.A.

Avete presente quelle sensazioni paranormali per cui qualcuno dice di aver provato la sensazione di essere uscito dal proprio corpo, di aver guardato la propria vita, il mondo dall’alto o spostato più a destra comunque da una dimensione diversa?

Ecco, sembra proprio quello che sta succedendo a me con il mio passato recente.

Sto facendo progetti, mille impegni, un po’ di riposo. Penso ancora alla persona cui ho pensato per molto tempo però la sera vado a dormire felice. E mi sveglio felice.

E sono super felice di aver organizzato le mie vacanze per questa estate.

SQUILLO DI TROMBE, GRANDE FANFARA, FATE UN PO’ DI CASINO…..

Ragazzi io me ne vado negli STATES! Da Los Angeles fino a San Francisco e poi una puntatina pure a NY. E questo mi rende immensamente felice. Mancano mesi e io già non vedo l’ora di partire.

 

In questo periodo ho ripreso a vivere serenamente la “solitudine”. Passatemi il termine. Vado in giro per la città da sola, mi mangio un gelato, vado a teatro (c’è il FAR EAST FILM FESTIVAL in questo periodo) leggo molto, rido un sacco. Penso.

Penso che non capisco ma che poi alla fine non c’era niente da capire.

Penso che davvero non posso invidiare qualcuna che è stata scelta solo perché non si rende conto di avere un palco di corna in testa. O lo sa e adotta la filosofia del tacere ed acconsentire perché fa comodo. O semplicemente le va bene così. Alla fine, cazzi suoi.

Non si può perdere tempo.

In amore ci vuole coraggio.

Nella vita ci vuole coraggio.

Il coraggio di guardare avanti e non indietro. Andare avanti. Sprofondare per poi risalire. Si risale sempre, prima o poi. Tutto passa. Panta Rei. Non è facile ma a volte la facciamo più difficile di quel che è veramente. Potevo smettere prima. Ancora ne parlo, ancora in qualche modo mi coinvolge ma è come se fossi da un’altra parte. Un’altra persona.

E comunque io non vedo l’ora di partire.

Un ennesimo passo in avanti.

 

SIAMO TUTTI GIOCATORI DI BORSA

foto

“Ti sei divertita? Ma dove sei stata?”

“Ad un raduno di blogger nonna.”

“Ma i blogger sono quelli che giocano in borsa?”

Forse un po’ lo siamo. Giocatori di borsa. Scriviamo su pagine virtuali e decidiamo di rischiare rivelando le parti più profonde di noi stessi componendo parole che descrivono la nostra vita. Si può vincere. Si può perdere. Poi un giorno una persona ha deciso che le parole su fogli bianchi che non si possono toccare non sono abbastanza. E allora perché non rischiare ulteriormente di conoscere quel qualcuno che ha scritto cose che ti sono piaciute? O stringere la mano a quello che invece hai letto solo di sfuggita? E’ sempre un rischio. Potresti piacere o potresti risultare antipatico. Potresti rimanere deluso o potresti invece rimanere piacevolmente sorpreso. Personalmente ritengo che sia stato un ottimo investimento. Ho scattato centinaia di fotografie di Roma e non solo cercando di cogliere, per quanto possibile, l’atmosfera che ho potuto respirare. Parole, risate, occhi, mani che si stringevano, abbracci, birra, cibo un pallone, una chitarra, un libro, chiese, castelli, statue e sorrisi. Soprattutto sorrisi. Mi piace per questo la fotografia. Perché alcune foto riescono davvero a cristallizzare un momento. E la foto unita ai ricordi che il cervello ha deciso di memorizzare in un angolo da qualche parte dentro di me fanno sì che tutto questo non sbiadisca mai. Mi piace conoscere nuove persone. Sono felice di aver conosciuto quelle persone. E mentre me stavo seduta sul treno che mi riportava a casa fra una canzone ed un racconto ho avuto la conferma che quello che ho scritto nel post precedente si è realizzato anche in questo caso. Il viaggio mi ha cambiata. Impercettibilmente. Eppure il cambiamento c’è stato. Ed ho capito che se è vero che non sono le persone che fanno i viaggi ma i viaggi che fanno le persone, ancor più vero è il fatto che le persone che incontri in quei viaggi ti lasciano sempre qualcosa. A me, in questo viaggio, 4 giorni di felicità.

OLDIES BUT GOLDIES (NUMERO 5) RICORDI CINESI

Ho deciso che volevo studiare cinese a 14 anni. Quando mi chiedevano cosa vuoi fare dopo il liceo io rispondevo, convinta e pure fiera, che volevo studiare lingue orientali. E se qualcuno chiedeva quale lingua io rispondevo cinese. Nemmeno su quello ho mai avuto dubbi. Mia nonna e mia mamma pensavano fossi un po’ pazza (il ché è anche vero) ma hanno deciso di assecondare i miei desideri. E poi avevo comunque l’ultimatum: “vediamo come va il primo anno altrimenti vai a lavorare” . Mica come al giorno d’oggi che ci sono ragazzi che fanno i corso di laurea più strani (ed inutili) , ci mettono 5, 6 anni a fare una triennale (senza fare lavori nel frattempo che, posso capire, potrebbero fare allungare i tempi) e finita quella non si sprecano nemmeno a cercare un lavoro. Eh, sì, tanto c’è la crisi. La crisi sta nel loro cervello secondo me.

Ma stavo dicendo che ho deciso di studiare cinese all’alba dei tempi. E senza saperlo all’epoca, la Cina sarebbe stata vicina almeno una volta all’anno a casa mia. Già, perchè ogni anno da un po’ di tempo a questa parte, a Udine (ridente città del Nord-Est) si tiene il FAR EAST FILM FESTIVAL ovvero il festival del cinema orientale e ne vale davvero la pena!

Locandina

Ne avevo già parlato, ne parlo ogni anno, comunque se qualcuno di voi volesse provare l’ebbrezza fatemelo sapere. Non è indispensabile sapere il cinese o il giapponese o il coreano o qualche lingua orientale. I film sono in lingua originale e con sottotitoli in inglese ed italiano.

Comunque tutto questo Oriente mi ha fatto venire voglia di tornare indietro…

30 GENNAIO 2007

Un altra giornata di sole nella “città sul mare”..che poi, vogliamo parlarne?Città sul mare???si, si…il mare è vicino..ma da “sul” a “vicino” ne passa un po….in compenso abbiamo lo Huangpu…un…un…un….sarebbe un fiume..ma di fiume sa ben poco!!!Tra l’altro appena arrivata a Shanghai(lezione di cinese…si scrive così 上海 il primo carattere Shang= sul, sopra mentre il secondo Hai=mare)

…andiamo avanti…arrivata a Shanghai sono andata insieme alla Marta a fare la crociera sullo Huagpu, certo, vieni in questa città, spendi 700 euro di biglietto aereo e non fai la crociera su questo bellissimo fiume percorso costantemente da barchette cariche di carbone?NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!e allora emozionate andiamo a fare i biglietti….arrivate al baracchino(o biglietteria, ma direi più baracchino)si pone il primo problema…facciamo una crociera lung un’ora oppure quella che dura 3 ore???

un grande dilemma….alla Amleto direi….e allora pensa e ripensa….valuta le opzioni i pro  i contro(va beh, non è stata così sofferta come decisione, ma mi piace farla tragica:-))..abbiamo (maledetto il momento in cui ci è balenato in testa)optato per la crociera lunga tre ore!!!

-ma si, cosa vuoi che sia, tre ore, chissà dove ci portano, chissà quante cose belle da vedere…chissà, chissà chissà..in fondo sono tre ore….evviva!!!!

saliamo sulla nostra bella barchetta…e per tre ore non facciamo altro che vedere cantieri di navi e barche per il trasporto merci….ah però abbiamo anche visto il faro!si si, c’è anche un faro, una cosa minuscola che però segna il punto in cui lo Huangpu va a confluire nel Fiume Giallo….momento memorabile…..

….ok, adesso lo confesso…a me questa città non piace per niente, o meglio, salvo il Pudong, perchè è una zona futuristica, con la torre della tv e i grattacieli, mi piace perchè mi piace l’architettura di questa zona(anche se diciamoci la verità, alcuni dei grattacilei a pudong sono inguardabili!perchè i cinesi ancora ne hanno di strada da fare per capire che non sempre una cosa strana è bella)..ma a parte ciò…….

vuoi mettere

la Città Proibita, il Tiantan, il Palazzo d’Estate a Pechino

la Grande Muraglia a SIMATAI e non a Badaling dove vanno tutti, c’è una marea di gente, è tutta rimessa a nuovo e non te la godi per niente?certo, mi sono fatta 2 ore e mezza di taxi, mezz’ora in funivia, mezz’ora di scarpinata per arrivare sulla cima della montagna ma il paesaggio è incomparabile..e anche quel pezzo di grande muraglia, UNICO!!!

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…per non parlare dell’Esercito di Terracotta, Delle Terme degli Imperatori a Xian,

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della Prateria e del deserto dei Gobi in Mongolia(ho dormito in una tenda senza riscaldamento, sono stata un giorno in mezzo al nulla…ho mangiato praticamente niente…ma vuoi mettere guardare il cielo e le stelle e allungare una mano e pensare di poterle quasi toccare?e guardare l’alba nella prateria e pensare di essere fortunata perchè una cosa più bella non credi la vedrai mai?e andare nel deserto dei gobi, cavalcare un cammello, con il vento che ti riempie gli occhi di sabbia, ma appena riesci ad aprirli, girare la testa e guardare l’infintio mare di dune e rimanere senza fiato???

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e ancora andare a Datong(una città piccola, che non offre molto) e andare a vedere i Buddha e i Bodhisattwa incisi nella roccia o il tempio sospeso?

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 vedere tutto ciò e pensare

ecco perchè a me piace questo paese, ecco perchè adoro studiare cinese, la cultura di questo popolo, perchè sono riusciti a fare cose MERAVIGLIOSE!!!…perchè ogni volta che vedo una di queste meraviglie del passato non posso non rimanere entusiasta……

…..rimango solo amareggiata perchè guardando quello che vedo adesso..le nuove generazioni mi rendo conto che la grandezza del passato è andata perduta…ma poi penso al mio Paese….e mi rendo conto che alla fine anche noi stiamo andando a rotoli….

Ah..quanto mi piacerebbe fare un viaggio nel tempo!!!!

QUALCHE FANTASTICA AVVENTURA

2014.

Sono felice. Felice che finalmente sia arrivato questo nuovo anno. Che sia il 2014, 2015, 2020 va bene uguale. L’importante per me in questo caso è che sia un nuovo anno. Non so bene per quale motivo ma cambiare anno in qualche modo riesce anche a darmi la forza di voltare pagina, di cambiare, di apportare quella modifica che so che ci vuole ma che non riesco ad effettuare perché la mente non vuole. O forse è il cuore.

Comunque ho cambiato. Un po’ come l’anno scorso. Guardavo i fuochi che illuminavamo il castello della mia città e l’angelo dorato sulla cima di esso e pensavo che finalmente le cose erano tutte diverse. Ed in qualche modo, non chiedetemi perché, le cose sono cambiate. E’ un cambiamento interiore. Come se finisse un’era e ne iniziasse un’altra. Questa volta a fatica, lo ammetto.

Sembra strano eppure faccio più fatica a dimenticare qualcuno con cui alla fine non ho condiviso nulla che non qualcuno con cui ho vissuto per 9 mesi qualcosa. Fa male. Ma non credo sia neanche una questione di sentimento non corrisposto forse è più una questione di orgoglio e di incomprensione. Ed è tutta questa nebbia che mi ha portato a perdermi da qualche parte, in qualche posto che non conosco. Ma la nebbia si sta diradando. Ho imparato che a volte non esiste un perché. Ed è un insegnamento difficile da accogliere da una che ama analizzare tutto. Io, così razionale eppure così istintiva.

Comunque l’anno è iniziato senza troppi buoni propositi ma con qualche programma che non vedo l’ora di realizzare come ad esempio 4 giorni in montagna con i miei compagni di avventure greche.

Un viaggio, anzi il viaggio che ancora però non svelo perché è solo un sogno (uno dei tanti) che sto cercando di realizzare.

In questi giorni ho pensato davvero molto. Ho pensato a me stessa. Ho pensato alle persone a cui voglio bene. Di solito faccio così. Quando le persone, la situazioni mi destabilizza io penso. (ok, di solito penso anche normalmente facciamo che penso più del solito). Ho pensato alla persona che sono. Alle cose che fatto. Alle esperienze che ho vissuto.

Il mio primo viaggio? Avevo 12 anni. Ho preso l’aereo senza mamma e papà (c’era chi mi è venuto a prendere però non è che mi hanno lasciata andare a zonzo a 12anni)  direzione Londra per uno stage alla Royal Academy of Dancing. Mi ricordo ancora quell’istante in cui, nel cuore di Londra, ho realizzato dov’ero esattamente. Il mio sogno. Ancora adesso io adoro Londra. Ma è da quando avevo 12 anni che non ci ho messo più piede. E mi piacerebbe tornarci. Ed ero libera. Ero felice. Ero senza alcuna paura.

La mia prima vera paura? probabilmente quel famoso esame che diceva positiva epatite C. E ho affrontato cure. Medici. Avvocati. Diagnosi. Scetticismo. Paura. Tristezza. Dolore. Ho imparato che possiamo avere tutto ma senza la salute non siano niente. E ora sono negativa. E sono libera. E sono felice.

Mi sono guardata un po’ indietro. Un bilancio lungo. Un bilancio utile. Mi sono guardata attorno e ho realizzato che non sono affatto sola.

Sola. Credo sia stato questo a destabilizzarmi un po’. La paura di rimanere sola. Quando qualcuno si interessa a te e poi cambia idea (la storia della mia vita praticamente) non riesco a comprendere. E ho iniziato a vacillare. Ho iniziato a pensare che forse quella sbagliata sono io. Sono io quella che non va bene. Probabilmente è stato questo. Eppure io non sono sola. Ho degli Amici, delle persone che mi vogliono bene. Non sono perfetta ma perché pensare di essere sbagliata a priori quando magari eri semplicemente sbagliata per loro? O loro non erano adatti a te.

Non ci sono buoni propositi se non quello di ricordarmi un po’ più spesso e di far entrare in questo cervello testardo il concetto che io sono in grado di cadere e rialzarmi. L’ho già fatto. Ho visto di peggio. E probabilmente ne vedrò ancora. Ma questo era solo un fuoco. Una bruciatura lieve. basta un po’ d’acqua.

Ricordarmi che non sono sola.

Ricordarmi che ci sono un sacco di cose che posso, voglio, devo fare ancora. E che per farlo non hai bisogno di un Lui.

Basto io. E qualche Amico che abbia voglia di vivere qualche fantastica avventura con me!!!

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MAGGIO PAZZERELLO

Continuo a guardare le previsioni meteo. Adesso sono arrivata al punto che ho trovato qualche sito dove il tempo non sembra poi così male questo weeke end. Ho deciso che mi fido. Mi scelgo le previsioni come piacciono a me. Questo mette sole? e allora tu sì, hai ragione.

Oh, ho prenotato la vacanza quasi 2 mesi fa. Ho scelto Maggio perchè Maggio è il mese della Primavera. A maggio fa caldo, ma non così caldo come a Giugno, Luglio, Agosto. Soprattutto perchè siamo al centro. Mica al Nord che qui è già tanto se riesco a farti al mare la settimana di ferragosto.

E qui pare che la Primavera sia rimasta a dormire sta stronza. Eh scusa sai, ma tanto ormai ti sei dileguata offenditi pure che qui non ci resta che fare affidamento su Estate.

C’è chi mi prende per il culo: portati l’ombrello che tanto pioverà ovunque andra. MA VAFF…..

C’è invece chi cerca di rassicurarmi (la nonna): “Speriamo che sia bel tempo. Ma anche se non lo fosse Roma è bella comunque. E poi i romani sono simpatici vedrai che ti divertirai. ” La nonna ci vede sempre lungo.

Io l’ombrello me lo porto. Ma spero proprio di non doverlo usare. O almeno non per tutto il tempo.

Si, comunque, PRIMAVERA: SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ps: e se dovesse essere prevista una bufera di neve, io non lo voglio sapere!!!!