A VOLTE RITORNANO, IN QUESTO CASO IO

In realtà lo volevo fare da un po’ ma stavo prendendo tempo.

Quanto può cambiare la vita in due anni?

Tantissimo a quanto pare. Stavo scorrendo la pagina di Facebook e mi sono ritrovata a leggere le parole del Gatto e non avrei mai voluto leggere un post simile. E così sono andata a ritroso, indietro nel tempo per capire quando era successo tutto ciò? E io dove ero?

Poi leggo i commenti, Furtivamente che scrive e cerca di capire se io sia ancora viva o morta.

Sono viva. E sto bene.

Mi sembra un po’ come avervi abbandonato e la cosa mi fa sentire in colpa. C’è chi dice che nulla è come la realtà ma chi lo dice probabilmente non ha mai scritto su un blog e condiviso gioie, paure, speranze con persone che non sai nemmeno che faccia abbiano( almeno in alcuni casi). È come aver lasciato degli Amici e aver perso dei pezzi del puzzle. Perché la vita va avanti. A volte in modo doloroso.

Mi dispiace un sacco per Silvestrino ma faccio il tifo per lui.

Faccio il tifo per tutti voi.

A VOLTE RITORNANO

Sto parlando di me.

E’ anche di pensieri vari e di Lui. Che non è tornano, ci sto solo pensando e no, non ho intenzione di fare cose stupide tipo scrivere o altro (sia mai, questi mesi sono stati veramente mesi felici e spensierati e allegri e divertenti etc etc e non lo dico tanto per dire, lo dico per davvero) ma ecco che rimane sempre quel pensiero che ogni tanto fa capolino.

Una Amica mi ha detto che vorrebbe tanto che trovassi uno che mi facesse proprio rincoglionire e io ho riso tantissimo e ho  detto, beh, rincoglionire anche no però sì, vorrei quel chiodo che schiaccia il chiodo che detta così sembra anche brutta perchè sembra quasi che poi ne approfitti di uno invece mi sono resa conto che tutte le volte che mi sono impuntata (e il mio Amico Gabri sa benissimo cosa vuol dire impuntarsi per me) poi mi sono liberata di quel pensiero quando ho conosciuto qualcuno di nuovo (che magari poi si è rivelato uno stronzo al quadrato però intanto ha funzionato).

Che poi in questo periodo qualcosa di nuovo c’è. Mi domando se non sia per quello che torna alla mente il passato.

Secondo voi una novità può far riemergere pensieri vecchi? magari serve solo a fare pulizia.

Comunque mi mancava un po’ scrivere su questo blog (e poi te pareva che mica poteva finire così semplicemente)

Magari vi aggiorno, stay tuned

Magari ho bisogno di una seduta da uno psicologo! 🙂

EPPURE SUCCEDE

Se torno indietro di un anno, in questo periodo, stavo facendo il countodown.

Avevo superato il numero 100 ma in realtà era come se fossi ancora incastrata fra un 50 ed un 80, un 5 ed un 99. I giorni passavano ed io andavo avanti sapendo che prima o poi sarebbe finita ma non avendo idea di quando effettivamente le cose sarebbero state diverse.

Ora lo sono.

Non esiste un momento, un periodo di tempo predefinito. Esiste solo la certezza che tutto passa. Prima o poi.

E sì, ci sono delle cose che puoi fare per aiutarti ma spesso bisogna sbatterci la testa infinite volte e poi cadere e poi rialzarsi e cadere di nuovo ma arriverà sempre la svolta.

E quando sei lì non capisci, non vuoi capire e allo stesso tempo non vedi l’ora che arrivi quel momento. Quella sensazione che conosci, che hai già provato e che vorresti provare di nuovo, la leggerezza delle cose, dei momenti che, come disse qualcuno, non signifca fregarsene ma semplicemente vivere con semplicità senza tale seghe mentali.

Il problema è che non è facile.

Non è immediato.

Eppure succede.

 

 

OPEN YOUR MIND (Non è la pubblicità del Nescaffè)

Direi che anche non volendo esprimere un parere ultimamente diventa comunque difficile non pensarci.

Ho letto su Facebook commenti di persone che davvero non mi aspettavo di leggere.

Da figlia di persone separate ( nel senso che hanno smesso di vivere insieme) con un padre che è stato decisamente assente e che sta recuperando, ora in parte,il ruolo che gli dovrebbe competere per questione di dna ( nel senso che se sono qui è perché biologicamente ha contribuito) posso dire che sono davvero stupita di leggere certe affermazioni. 

Al di sopra di tutto credo che un essere umano appena venuto al mondo abbia bisogno di ALMENO UNA persona che gli voglia bene. Che sia in grado di insegnargli a comportarsi, a pensare con la propria testa, a rispettare gli altri, a vivere e non sopravvivere, a voler bene agli altri, a far del bene agli altri. A volersi bene. A scoprire il mondo e tutti quelli che lo abitano. Che gli dia gli strumenti per farsi un opinione, per capire cosa è bene e cosa è male e non parlo del diavolo e degli angeli. Parlo di prendersi la responsabilità di compiere delle azioni che possono anche non essere condivise da tutti ma che finché rispettano l’altro allora sono ampiamente concesse.

Comunque ho un esempio di “famiglia” nella mia strana storia. Quella che dice che ci vuole un uomo e una donna. Ho ancora i nonni che quest’anno compiono 65 anni di matrimonio ( sì, 65 avete letto bene). E più li guardò più sono convinta che Amore non ha sesso. Non ha età. Non ha religione. Non ha limiti se non quelli imposti da una cultura arcaica e bigotta.

Crescere qualcuno non è davvero una questione di pene e vagina ma di cervello. Usatelo!