OTTOBRE

Ottobre è un mese che non considero mai.

Settembre di solito porta sfiga.

Novembre mi ricorda i morti e il freddo, ok magari non è il mese migliore ma in qualche modo spicca.

Ottobre invece boh,  è un mese di passaggio.

Ho ricominciato finalmente l’acrobatica aerea con aggiunta di vari altri corsi. Ho mollato la vecchia palestra ma non il mio “vecchio amico”. Non proprio. In realtà ci vediamo di meno e io ci penso di meno. Sembra incredibile ma è vero.

Mr. “nontiscrivo” adesso scrive eccome. Maschi, a volte così elementari. Scrive anche troppo diciamoci la verità.

Il punto è che sono in un limbo e sto passando un periodo di benessere fisico e mentale che, se non ci fossi dentro, penserei di aver preso qualche droga.

Perchè ho ricominciato a fare sport (3 volte a settimana) il lavoro mi occupa gran parte della giornata, ho i weekend impegnati da qui fino a fine mese (al momento) e nel mentre cerco sempre di fare spazio e dedicarmi agli Amici, quelli veri che mi vogliono bene e mi leggono.

Fare spazio a qualcuno significherebbe cambiare questo equilibrio e io davvero al momento su questa fune ci sto benissimo.

Penso che “se è quello giusto” il cambiamento avverrà naturalmente.  Non so se sia davvero così. Io credo di essere un po’ egoista nel senso che non voglio rinunciare alle cose che mi fanno stare bene, alla vita che mi sono creata. Forse ho anche paura ma onestamente era davvero da più di un anno che non stavo così bene e dunque adesso ho tutta l’intenzione di godermi ogni momento a costo di passare per stronza.

 

 

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ISLANDA, IL PAESE DEI SOGNATORI!


L’Islanda è meravigliosa. Ma questo è quasi scontato. Guardando le foto che si possono trovare su internet si può da subito percepire che dal punto di vista degli occhi verrai sicuramente appagato.
L’Islanda ti entra nel cuore. Lo fa piano, in punta di piedi mentre giorno dopo giorno, chilometro dopo chilometro rimani stupito, abbagliato, emozionato da una serie di paesaggi che sembrano quasi catapultarti in un altro mondo che è familiare ed allo stesso tempo unico.
Viaggiare in Islanda è come viaggiare in varie parti del mondo. Ho avuto la sensazione di essere in scozia, Canarie, Norvegia, Santorini e mi sono quasi aspettata di vedere qualche pastore sardo che sbucava all’improvviso a riprendersi qualcuna delle sue pecore vagabonde.
Volevo fare questo viaggio da tanto tempo. Dall’anno scorso per l’esattezza. E ancora dico che avrei fatto meglio. Ma alla fine è stato meglio così. Perché l’Islanda è unica e meravigliosa ma quello che la rende ancora più unica è il fatto di averla vissuta in compagnia di 17 sconosciuti che poi, chilometro dopo chilometro, sono diventati compagni di viaggio e di risate e di avventure. 
Viaggiare è meraviglioso ma farlo insieme a persone che sono sulla tua stessa linea di pensiero è un esperienza unica. Conoscere nuove persone in questo modo è ancora più bello. 
Il mondo è davvero grande e rimanere costantemente nella comfort zone per paura di quello che potrebbe accadere non rende onore alla vita che abbiamo. Unica. 
E ancora una volta mi sono trovata a pensare, mentre dal finestrino scorrevano paesaggi lunari e poi verdi vallate e limpide cascate, che è necessario dare spazio a chi conta davvero. Aprire la mente e andare oltre.
L’Islanda merita il viaggio perché oltre ad illuminare gli occhi illumina il cuore.

DAY EIGHTY FIVE – FACCIAMO UN PO’ I CONTI

Ho un po’ di tempo. E tanto mal di testa. Quindi oggi niente caffè ma un bel post.

Con la famosa chat mi sono arenata. Non ho voglia di parlare con sconosciuti. In primis perchè ad oggi ne ho conosciuti pochi valevoli.  Non è che mi aspettavo di trovare il principe azzutto ma almeno gente che sappia parlare e scrivere in italiano. Voi direte, ma cosa ti importa? Mi importa eccome. Quando sarò vecchia e decrepita voglio qualcuno con cui fare conversazione, che abbia un cervello, dei pensieri, delle opinioni. Morirò circordata da gatti. Lo so.

Scherzi (più meno scherzi) a parte, non ho voglia di concretizzare. Perchè sto bene così. Sto pensando ad altro. Vacanze, weekend, foto, lavoro..etc etc etc e non ho voglia di concentrare energie su qualcuno al momento. Perchè in fondo le relazioni sono sempre anche faticose. Devi metterci te stesso e devi impegnarti e io sono una che da sempre il massimo (prima del DAY ONE anche quando non serviva ovvero non c’era reciprocità).

Mi serviva però questa esperienza perchè quello che mi è sempre mancato è la capacità di dire di NO per paura di perdere qualcuno a cui tenevo.Ovvio che con gli estranei è più facile perchè non c’è ancora quel legame che ti impedisce di prendere le forbici e tagliare il filo ma è una ottima palestra. Ho iniziato a sperimentare questa palestra anche con colui che mi ha fatto iniziare questo countdown e le cose vanno persino meglio. Nel senso che lui adesso parla, io il minimo sindacale. Non ho capito perchè deve funzionare sempre che quando non c’è interesse improvvisamente quel qualcuno si accorge che esisti.

Tutti pensano che io sia dura. Soprattutto quando mi chiedono di che segno sono (che poi non ho capito perchè deve influenzare la cosa) Mia mamma dice che sono Tedesca perchè quando ho in mente una cosa non cambio idea (che non è vero, io sono Austriaca). Ecco.  Ma non è vero. Io mi adatto in modo incredibile con le persone. Sono testarda sì, ma se ci tengo so essere presente e farmi in quattro. Ci sono situazioni in cui non cedo ma non con le persone fondamentalmente perchè, ho capito, ho paura di perderle. Ho paura che imporre la mia volontà possa allontanarle. In questi giorni ho capito molte cose di me e sono cambiata davvero tantissimo. Non so se è solo un momento ma mi sento davvero molto più indipendente e non ho più paura a dire No. Questo non vuole dire che cambino le cose con chi già c’è ed è la mia Famiglia però credo che quelli che verranno avranno vita dura. E magari è sbagliato, non lo so, a me non importa più di tanto. Forse ho alzato un po’ i muri ma sapete che c’è? Che tutti quelli a cui voglio bene stanno già dentro le mura. Quelli che verranno d’ora in poi la fortezza se la dovranno conquistare. Fanculo.

 

 

DAY FORTY ONE – COME STAI OGGI?

Bene. Ma anche ieri.

L’anno sta quasi per finire.

Natale ormai è andato.

Io sto bene.

E sì, ogni tanto ho ancora i miei momenti di buio, di pensieri, ma sono sempre più frequenti i momenti in cui sono felice da fare schifo.

L’anno scorso ero felice. Ma non era una felicità così. Era una felicità di rendita. Sei felice perchè qualcuno ti rende felice. Invece in questo periodo sto imparando ad essere felice perchè sono semplicemente felice. E poi sono ancora più felice perchè ho vicino a me le persone a cui tengo. Le persone a cui voglio bene. Ma non sono loro a fare la felicità, la ampliano e basta.

Ecco, sì, dovremmo tutti vivere in questo modo essendo felici perchè siamo felici.

Domani parto per il mio capodanno. Vi aggiornerò anche da lì perchè il mio conto alla rovescia  non può terminare.

Ma voi ci credete alle sensazioni di pancia?quelle che ti dicono che sì, sarà un bellissimo capodanno, una meravigliosa vacanza e ancora di più un fantastico 2017?

ah, per chi se lo chiedesse, no, non ho preso nessuna sostanza stupefacente, tranquilli! 🙂

 

DAY THIRTY FOUR – DI TUTTO UN PO’

Ci siamo, è quasi Natale.

Questa settimana credo che sarà breve ma intensa. Ho un po’ di cose da fare fra aperitivi, cene, cenette, brindisi etc etc.

Abbiamo già pensato al pranzo. Pesce. Come succede da qualche anno a questa parte.Sarà strano però senza il nonno che si lamenta sempre di tutto come faceva di solito e senza averlo al tavolino per la solita partita di carte post pranzo.

Mi pervade davvero una sensazione strana in questi giorni. Non sto parlando solo del Natale, parlo in generale. Di quello che è stato.

Devo finire ancora di comprare qualche regalo ma il più è fatto.

E dopo Natale arriva capodanno e quello sarà sicuramente magico.

2017 chissà che mi riserverai….

 

DAY THIRTY TREE- NOSTALGIA CANAGLIA

Non so perché mi sono svegliata sommersa da bei ricordi. Bei ricordi che fanno male.

Tranquilli è stato un momento non ho avuto alcun cedimento o ripensamento.

Ho pensato alle cose belle poi ho iniziato a fare la lista delle cose che non andavano o meglio ho pensato che tutto quello che di bello c’è stato era sì bello ma non era abbastanza. Era un accontentarsi. Vuoi davvero vivere così? Accontentandoti? Godendo dei momenti che lui deciderà di darti? Non metto in dubbio che mi volesse bene per quanto si sia comportato da stronzo dal’orgoglio ferito ma non mi voleva abbastanza bene. Non era al mio livello ed un rapporto così non può durare. Non potrà durare mai. Quello che mi dispiace è che speravo che un giorno le cose avrebbero potuto essere diverse e che magari avrebbe potuto esserci un rapporto equilibrato. Era per questo che mi sono allontanata per recuperare me stessa e provare a costruire qualcosa di buono. 

Dicono che se qualcuno ti vuole bene ti aspetta. Ti capisce. O almeno cerca di farlo. Io capisco che a volte quando vieni ferito puoi dire cose che non pensi ma penso anche che se per orgoglio non fai mai un passo indietro, puoi sembrare la persona più felice e accompagnata del mondo ma in realtà sei o resterai solo.

Onestamente ? Non vedo l’ora che arrivi il momento in cui i pensieri non faranno più alcun rumore.

DAY THIRTY – NUMERO TONDO. UN PRIMO PREMIO?

Giro di boa. 1 Mese. 30 giorni sono passati

Questa mattina ho cancellato numero di telefono, messaggi e conversazioni. Ho messo una croce (ma vera, potendo porto anche dei fiori sulla tomba, marci però).

Mi piace il Natale. Lo adoro. Mi piace fare regali alle persone che apprezzo. E l’avevo fatto anche a lui. Perchè decidere di andare oltre per me non voleva dire odiare o dimenticare necessariamente qualcuno. Anche perchè non avevo alcun motivo per odiarlo. In fondo mi sono allontanata per recuperare me stessa, per uscire da un tunnel che mi aveva lasciato senza forze e senza fiato.

  • Auguri si, un brindisi forse ma il regalo non lo voglio.
  • Perchè non puoi accettarlo?mi fa piacere
  • A me fa piacere non sapere cosa fai, come stai…hai fatto una scelta mantienila. Non voglio sapere nulla anzi il regalo mi da quasi fastidio.

E siamo andati avanti così per un po’. In sostanza io, che ho dovuto farmi forza e prendere quella decisione anche consapevole del fatto che non sarebbe stato facile mi sono trovata davanti un muro di freddezza, insensibilità e assoluto menefreghismo. Sono stata trattata come se avessi tradito, o voltato le spalle a qualcuno quando quella decisione l’ho presa perchè non avevo via di uscita. Sono stata messa all’angolo da quella persona e ora quella persona si diverte a colpire. Della serie “Ti sei allontanata perchè mi amavi? cazzi tuoi

Non c’era nessun secondo fine nel mio gesto. Non ho mai voluto tornare indietro, volevo solo regalare qualcosa a qualcuno che in fondo mi ha dato ricordi felici. E continuare verso il mio traguardo.

Ebbene quei ricordi felici si sono cancellati in un secondo nel momento in cui la persona che apprezzavo così tanto è riuscita in poche parole a distruggere ogni briciolo di umanità

Il saluto non si nega a nessuno dice qualcuno che mi legge ogni giorno ma credetemi che onestamente non mi viene voglia nemmeno di salutare.

Essere messi al rogo per aver creduto in qualcuno, per aver voluto bene a qualcuno è qualcosa che nessuno mai dovrebbe provare nella vita. E non si dovrebbe augurare a nessuno ma io vorrei davvero che il carnefice provasse anche solo per un secondo che cosa significa.

Perchè se non riesci a riconoscere davvero qualcuno che ci tiene, se il tuo orgoglio acceca, se non conosci cosa significa la parola perdono allora non meriti niente. Nemmeno un saluto.