OTTOBRE

Ottobre è un mese che non considero mai.

Settembre di solito porta sfiga.

Novembre mi ricorda i morti e il freddo, ok magari non è il mese migliore ma in qualche modo spicca.

Ottobre invece boh,  è un mese di passaggio.

Ho ricominciato finalmente l’acrobatica aerea con aggiunta di vari altri corsi. Ho mollato la vecchia palestra ma non il mio “vecchio amico”. Non proprio. In realtà ci vediamo di meno e io ci penso di meno. Sembra incredibile ma è vero.

Mr. “nontiscrivo” adesso scrive eccome. Maschi, a volte così elementari. Scrive anche troppo diciamoci la verità.

Il punto è che sono in un limbo e sto passando un periodo di benessere fisico e mentale che, se non ci fossi dentro, penserei di aver preso qualche droga.

Perchè ho ricominciato a fare sport (3 volte a settimana) il lavoro mi occupa gran parte della giornata, ho i weekend impegnati da qui fino a fine mese (al momento) e nel mentre cerco sempre di fare spazio e dedicarmi agli Amici, quelli veri che mi vogliono bene e mi leggono.

Fare spazio a qualcuno significherebbe cambiare questo equilibrio e io davvero al momento su questa fune ci sto benissimo.

Penso che “se è quello giusto” il cambiamento avverrà naturalmente.  Non so se sia davvero così. Io credo di essere un po’ egoista nel senso che non voglio rinunciare alle cose che mi fanno stare bene, alla vita che mi sono creata. Forse ho anche paura ma onestamente era davvero da più di un anno che non stavo così bene e dunque adesso ho tutta l’intenzione di godermi ogni momento a costo di passare per stronza.

 

 

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MEMORIES

Cioè, non vi dico nemmeno quanto indietro sono andata a leggere qualche post. Perchè non c’è nulla di cui essere fiera.

A quanto pare è da un bel po’ di tempo che sono ferma immobile. Pensate che si possa cambiare senza rendersene conto? Magari arriva un momento in cui ti illumini di immenso e prendi coscienza in un colpo solo di ciò che è cambiato.

O va proprio così male da perdere anni e anni dietro qualcosa senza muovere un passo e poi (forse) finalmente arriva qualche ventata di aria fresca?

Forse il cambiamento in alcuni casi non è così immediato.

Panta Rei diceva quello. Ma davvero tutto scorre e cambia?

Comunque ecco un’altra frase che mi dovrei tatuare:

“non fare sempre che aspetti di capire cosa vogliono da te quelli che arrivano nella tua Vita”.

Amico mio come hai ragione tu, mai nessun’altro!

La frase è sempre quella. Io la leggo con occhi diversi.

IL MIO VIAGGIO – DAY 1

Avevo deciso di andare in Islanda già l’anno scorso ma non avevo deciso definitivamente. Perchè volevo andare in vacanza con quella persona a causa della quale poi ho iniziato a fare quel famoso countdown che non è ancora terminato ma quella è un altra storia.

Questa invece è la storia che ho promesso ad uno di Voi e che devo a me stessa.

Perchè come ho già scritto è stato un viaggio illuminante. Lo è stato davvero. Credo sia stata la ciliegina sulla torta di un percorso che ho iniziato mesi fa e che non si è ancora concluso ma che mi ha portato molte cose buone o dal quale ho saputo trarre buoni spunti (dipende dai punti di vista).

Cosa ho imparato? che sì, come dice il mio Amico Gabriele io quando perdo la testa (ed il cuore che per me sono una cosa sola) non ci capisco più niente e faccio una fatica mostruosa a lasciar perdere. Perchè credo nelle persone (che non vuole dire che siano belle persone). Ma soprattutto non concepisco il fatto di aver preso un abbaglio.

Il mio problema è proprio quello di non sapere ammettere la sconfitta. O almeno era. Ora va meglio anche se non sono guarita del tutto.

Ma dicevo, questa è l’altra storia.

Sono partita per l’Islanda perchè volevo fare un sacco di fotografie fighe. Ve lo dico. Avevo proprio voglia di andare alla ricerca della foto “wow” quella che ti fa dire: ma questa l’ho fatta io? e devo dire che fra più di 1000 click e 400 foto inserite nell’album Islanda qualche foto “wow” l’ho trovata. Almeno io sono soddisfatta.

Sono arrivata a Milano piena di speranza e timore. Pregavo di non avere dei compagni rompipalle memore dell’espereinza di qualche anno fa (che è andata bene ma poteva andare meglio).

E mi è andata di lusso. Perchè a ottobre stiamo già organizzando la rimpatriata ed io ho già preso il biglietto per andare a Firenze. I miei viaggi non sono ancora finiti.

Sono arrivata in Islanda doo un viaggio infinito perchè Lufthansa non ci ha voluto imbarcare. Ma ci ha dato 200 euro per il disagio e ci ha fatto salire su un diretto icelandair che aveva perfino le tv sul sedile. All’arrivo pioveva e tirava un vento che neanche la bora a trieste ed ho pensato che razza di sfiga, iniziamo bene adesso mi ritroverò pure in camera con gente che russa.

Invece ho dormito alla grande e la mattina dopo splendeva il sole.

Il mio viaggio è iniziato così.

…to be continued

CI VUOLE CORAGGIO

Ho sempre pensato che ci volesse molto coraggio a stare da soli. A vincere quella paura di essere guardato male se vai al cinema da solo o in giro da solo.

Che ci volesse coraggio a vincere quel magone che ti prende ogni tanto quando sei da solo e ti senti solo. Anche se solo non lo sei ma non te ne rendi conto.

Inizio a pensare che ci voglia coraggio anche a non stare da solo. A conoscere nuove persone a cercare nuovi Amici, nuovi Amori.Forse ci vuole quasi più coraggio in questo caso. Perchè una volta che stai bene con te stesso stare da soli non è più poi così difficile. Non so però se sia difficile arrivare al livello di non aver più paura a stare da soli.

Perchè io sto bene da sola. Ed ho più paura di fidarmi degli altri al momento.

Insomma, in ogni caso, ci vuole coraggio. Sempre.